<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132</id><updated>2011-12-15T03:40:56.108+01:00</updated><title type='text'>Crearesitiweb: Blog        -  Aiuto!!Voglio un sito web...come faccio? -</title><subtitle type='html'>Il mondo dei siti web da ogni angolazione..discussioni semi-serie aperte a tutti. 
INSERISCI I TUOI COMMENTI liberamente: questo Blog non è moderato e non richiede iscrizione...ricordati però che "libertà è quando non si intacca il rispetto degli altri" .</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114210016100536522</id><published>2006-03-11T18:58:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T19:02:41.023+01:00</updated><title type='text'>Un altro piccolo angelo che ci fà vergognare di essere umani...</title><content type='html'>Fonte: ANSA&lt;br /&gt;E' MORTA GIORGIA, LA NEONATA ABBANDONATA NEL BERGAMASCO&lt;br /&gt;MILANO - E' morta la neonata abbandonata ad Osio di Sotto, nel bergamasco, la notte tra martedi' e mercoledi' scorsi. Ieri, visto l'aggravarsi delle sue condizioni, era stata operata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piccola Giorgia, questo il nome che le avevano dati i sanitari, ha cessato di vivere poco prima delle 21 nel reparto di terapia intensiva pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ieri era stata sottoposta in tutta urgenza a un difficile intervento chirurgico per correggere la grave malformazione cardiaca di cui soffriva. Una operazione che secondo i medici dei Riuniti era andata ''tecnicamente bene'', anche se le condizioni generali della piccola erano troppo compromesse per consentire di sciogliere la prognosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi nella serata e' sopraggiunta una complicazione polmonare che non le ha lasciato scampo. I sanitari hanno tentato di rianimarla ma senza successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200603111103234215/200603111103234215.html"&gt;Link diretto alla notizia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-114210016100536522?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114210016100536522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114210016100536522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114210016100536522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114210016100536522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/03/un-altro-piccolo-angelo-che-ci-f.html' title='Un altro piccolo angelo che ci fà vergognare di essere umani...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114173310676937009</id><published>2006-03-07T12:59:00.000+01:00</published><updated>2006-03-07T13:05:53.473+01:00</updated><title type='text'>Per Tommaso...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/DCP_0652.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/DCP_0652.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senz'altro non riporterà questo piccolo angelo dalla sua famiglia, ma anch'io voglio far sentire la mia voce su una vicenda così triste ...che urla vendetta ma invoca anche  speranza...spero sinceramente che qualcuno posso trovare in fondo al cuore quel coraggio che gli farà dire basta!...&lt;br /&gt;E'vero che la scomparsa di un figlio non si può capire fino in fondo se non si è provato di persona la grande emozione dell'essere genitore...io lo sono da tre mesi e ancora mi sveglio la notte per controllare che il piccolo respiri...&lt;br /&gt;Quand'è che impareremo a non rifarci su chi è più debole di noi come i bambini? forse quando diventeremo davvero una società civile...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-114173310676937009?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114173310676937009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114173310676937009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114173310676937009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114173310676937009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/03/per-tommaso.html' title='Per Tommaso...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114020393927415884</id><published>2006-02-17T20:16:00.000+01:00</published><updated>2006-02-17T20:53:36.630+01:00</updated><title type='text'>Non abbandonare il tuo sito per strada...</title><content type='html'>Ho aperto oggi la campagna “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Se abbandoni il tuo sito in mezzo alla strada la vera bestia sei tu&lt;/span&gt;”…scherzo! Ci sono ben altre campagne che vale la pena di sostenere…la mia è una piccola provocazione per ricordare a tutti quelli che hanno un sito web che…hanno un sito web! &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Essere proprietari di un sito non significa solo averlo creato (o commissionato) ma vuol anche dire che ci si assume la responsabilità di portarlo avanti con costanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sicuramente vi è capitato di finire durante la navigazione su un sito che palesemente non veniva aggiornato da parecchio tempo&lt;/span&gt;…magari la grafica è un po’ vecchiotta…oppure l’ultimo commento inserito risale al 2004 … oppure ancora, le news sono ormai gossip…insomma, l’effetto sul visitatore è tremendo e l’utente medio della rete ormai è alleatissimo a scovare queste inadempienze.&lt;br /&gt;E allora?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se hai un sito da poco cerca di mantenerlo aggiornato&lt;/span&gt;, inserisci strumenti di contatto diretto col visitatore e dedicaci il tempo necessario…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se sei il proprietario di un sito che è on line ormai da svariato tempo fermati un attimo e rifletti&lt;/span&gt;: quand’è stata l’ultima volta che ci sei entrato ? quand’è stata l’ultima volta che hai creato una nuova pagina? O hai modificato dei contenuti? O hai risposto a mails? Se anche solo una risposta a queste domande è “non lo so” oppure “ tre mesi fa”allora devi fare una scelta: lasciare perdere del tutto o rimboccarti le maniche e riprendere in mano la situazione. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lasciare perdere è una soluzione che suggerisco a chiunque non ha più tempo per il web o per il sito aperto&lt;/span&gt;, piuttosto che lasciarlo vagare nell’etere in corso di invecchiamento conviene oscurarlo. Fine dei giochi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Viceversa se si ha ancora qualche interesse verso le pagine web precedentemente create converrebbe riprendere il mano il progetto&lt;/span&gt;, dargli una “sistemata” e riprendere a gestirlo con più costanza, in fondo un sito è anche un modo per esprimersi e richiede tempo e pazienza…perché buttare tutto quello che si è già creato fino a quel momento?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se, invece, stai lavorando adesso sul tuo sito fermati anche tu e pensa: quanto tempo potrà dedicargli in futuro?&lt;/span&gt; E’ molto importante stabilire se si potrà lavorare quotidianamente o almeno settimanalmente alla revisione, aggiornamento delle pagine perché da questa consapevolezza dipenderà l’impostazione intera del progetto. Se sai già che potresti avere altri impegni futuri è inutile mettere in piedi un sito particolarmente accurato che richiede anche piccole spese iniziali…piuttosto orientati su qualcosa di più economico e meno impegnativo …in fondo perché disperdere energie per qualcosa che probabilmente non potrai curare adeguatamente in futuro?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ammetto che è un po’ strano impostare un progetto immaginandone già i risvolti futuri ma nel caso di un sito web ritengo sia un atto doveroso verso se stessi e i potenziali visitatori&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Il tutto nasce dal meccanismo di creazione: in fase di individuazione dell’idea e della realizzazione vera e propria e fin troppo facile perdersi nei meandri delle idee e della creatività…il problema poi è mantenere tale condizione in futuro. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’entusiasmo è una gran bella cosa ma andrebbe dosato con saggezza:&lt;/span&gt; dal momento che oggi è facilissimo aprire e creare un sito (sia in termini economici che pratici) perché farlo tanto per fare? O perderci tempo e denaro se poi verrà lentamente lasciato in un angolo a invecchiare?&lt;br /&gt;Anche questo fa parte della consapevolezza dell’idea…apprezzo molto di più chi apre un sito di piccole dimensioni per capire come si evolverà e come lui stesso potrà seguirlo per poi valutare se è il caso di ampliarlo… &lt;span style="font-style:italic;"&gt;qualcuno direbbe: chi và piano, và sano e và lontano.....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-114020393927415884?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114020393927415884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114020393927415884' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114020393927415884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114020393927415884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/non-abbandonare-il-tuo-sito-per-strada.html' title='Non abbandonare il tuo sito per strada...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114009379790216512</id><published>2006-02-16T13:41:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T13:43:18.170+01:00</updated><title type='text'>L'interattività come veicolo promozionale</title><content type='html'>L’interattività è una forma di comunicazione che facilita i contatti con i visitatori del sito.&lt;br /&gt;Attraverso l’interattività è possibile creare un collegamento diretto con il navigatore il quale viene contemporaneamente coinvolto nello scambio e sarà per questo più motivato a non perdere di vista il sito in questione.&lt;br /&gt;Da questa premessa è già possibile intuire come l’interattività può diventare una forma promozionale indiretta: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crea contatti coinvolgendo l’utente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio uno dei problemi principali di un nuovo sito pubblicato nella rete è quello di ottenere visite e quindi, cercare di attirare il maggior numero possibile di utenti verso le proprie pagine. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La pubblicità è la risposta più diretta a questa problematica ma è anche la più costosa in termini monetari&lt;/span&gt;, viceversa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;l’interattività può diventare uno strumento di promozione indiretta che richiede un atro tipo di costi: la costanza, l’aggiornamento frequente e, tutto sommato, tempo dedicato.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In altri termini si può dire che attraverso questi strumenti si facilitano i contatti e per questo è più facile aumentare le visite del proprio sito.&lt;br /&gt;Da un punto di vista pratico&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; oggi la forma di interattività più “alla moda”, il “must” del momento è senza dubbio il Blog:&lt;/span&gt; attraverso i pensieri, le idee, i commenti in esso inseriti è possibile generare facilmente discussioni con altri navigatori e questo porta inevitabilmente a una maggiore visibilità per se e per il proprio sito. Tutto questo però, come accennavo sopra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;richiede tempo, pazienza e costanza perché per ottenere commenti e generare interesse bisogna scrivere molto e soprattutto scrivere in modo accattivante su argomenti che possono attirare l’attenzione&lt;/span&gt;…e queste caratteristiche sono senza dubbio una nota dolente per chiunque ha poco tempo o poche idee in testa. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stesso ragionamento per i forum dove il visitatore può contattarne l’amministratore per fare richieste sull’argomento specifico dichiarato&lt;/span&gt; (dall’assistenza al servizio/bene fornito a chiarimenti/confronti su temi specifici come “le moto di ultima generazione” ect..): però l’amministratore in questione (che spesso è il proprietario del sito o un suo collaboratore) d&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;eve garantire risposte in tempi relativamente brevi&lt;/span&gt; ma soprattutto non deve mai dare l’impressione di aver abbandonato il forum altrimenti scoraggerà le visite e , di fatto, abbatterà l’effetto positivo generato dallo strumento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Meno impegnativi&lt;/span&gt; e ugualmente validi per creare un collegamento personalizzato col visitatore sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i form di contatto e  i sondaggi&lt;/span&gt; che richiedono minore tempo per la loro attivazione ma soprattutto non impongono la presenza costante come il Blog o il Forum; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il rovescio della medaglia è che il loro effetto promozionale è notevolmente minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una via di mezzo&lt;/span&gt; tra le due categorie sopra esposte in termini di impegno e risultati sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La chat e il Newsletter&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La prima richiede un iniziale impegno per la creazione di una giusta piattaforma che renda accessibile e facile all’uso lo strumento però , successivamente, non impone presenza costante da parte del proprietario&lt;/span&gt; anche perché una delle funzioni principali della chat è quella di facilitare i contatti tra persone mettendo a disposizione uno spazio libero in qui incontrarsi. Di conseguenza è facile che chiunque utilizzi la chat lo faccia anche per incontrarvi altre persone piuttosto che il solo proprietario del sito; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in ogni caso se si inserisce una chat nelle proprie pagine web è sempre bene “farsi sentire” ovvero rendere nota la propria presenza magari dichiarando orari precisi in cui è possibile trovarsi on line per discutere&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in questo modo si dà la possibilità al visitatore di avere un contatto in tempo reale che lo invoglierà a ritornare sul sito stesso.&lt;br /&gt;Anche il newsletter risulta essere meno impegnativo del Blog e del Forum perché non richiede interventi quotidiani (salvo il caso in cui si sceglie di inviarla tutti i giorni) però &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è uno strumento molto efficace in termini di marketing se viene curato adeguatamente e contiene contenuti che possono attirare chi lo riceve verso il sito proprietario&lt;/span&gt;. Sostanzialmente il newsletter può diventare un veicolo di visite inimmaginabile a patto che si ottengano iscrizioni iniziali rilevanti e che i suoi contenuti e la periodicità di invio siano adeguati a mantenere vivo il ricordo del sito verso l’utente interessato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-114009379790216512?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114009379790216512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114009379790216512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114009379790216512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114009379790216512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/linterattivit-come-veicolo.html' title='L&apos;interattività come veicolo promozionale'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113999584412495998</id><published>2006-02-15T10:18:00.000+01:00</published><updated>2006-02-15T10:31:56.193+01:00</updated><title type='text'>Approposito di "capirci di internet"..</title><content type='html'>In un precedente post ho incitato neanche tanto velatamente, chi intende avere un sito web a informarsi sui rudimenti, a capire l'essenziale del meccanismo per non lanciarsi nel vuoto.&lt;br /&gt;Stamattina sono incappata in un post molto interessante su &lt;blockquote&gt;Mauro Lupi's Blog  &lt;a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/01/lasciamoli_dire.html"&gt;Lasciamoli dire ma rispondiamo&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt; che riprende una discussione aperta sul Blog di &lt;blockquote&gt;Alessandro Longo &lt;a href="http://www.alongo.it/?p=48"&gt; Il giornale Vs.internet: atto "ho perso il conto"&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;. Questi post trattano il problema dell' "ignoranza" rispetto ai mass media ovvero la beffa nella beffa in quanto non solo le masse sono reticenti a informarsi (per essere più precisi : non hanno tempo da perdere per 'stà roba)ma anche alcuni giornalisti che scrivono della rete lo fanno senza sapere esattamente di cosa stanno scrivendo .... se non è ironico questo...&lt;br /&gt;Personalmente penso sia più che altro deprimente ma fà parte della nostra mentalità: &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;finchè non sono costretto quella roba lì tecnologica non la pronuncio neanche...se poi proprio la devo usare proverò qualcosa tanto per dargli un garbo, tanto mica serve davvero! è solo progresso...&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Già è solo progresso...peccato che di questo progresso in altri contesti ci pavoneggiamo d'orgoglio..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113999584412495998?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113999584412495998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113999584412495998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113999584412495998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113999584412495998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/approposito-di-capirci-di-internet.html' title='Approposito di &quot;capirci di internet&quot;..'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113992160572955909</id><published>2006-02-14T13:50:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T13:53:25.763+01:00</updated><title type='text'>Ebay come stumento promozionale</title><content type='html'>Non so se avete sentito parlare o provato il meccanismo delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aste on line.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Sinteticamente si tratta di vendere oggetti attraverso un sito che si propone come piattaforma di intermediazione dove i potenziali acquirenti possono visionare tutto ciò che è in vendita e decidere se partecipare. Il meccanismo è lo stesso delle aste tradizionali: il venditore fissa un prezzo di partenza per cui i potenziali acquirenti per aggiudicarsi l’oggetto dovranno fare un offerta più alta di quella in corso. Ovviamente ci sono , poi, moltissimi altri “sottomeccanismi” per evitare , ad esempio, di vendere al di sotto di un certo prezzo di riserva o per permettere a chi è disposto a spendere un po’ di più di aggiudicarsi subito l’oggetto senza aspettare la scadenza dell’asta.&lt;br /&gt;In ogni caso queste sono le aste e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;on line il sito più diffuso, serio ed accreditato in tutto il mondo è Ebay.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In quest’articolo però non approfondirò come acquistare o vendere al meglio bensì vorrei concentrarmi su un aspetto della vendita on line che probabilmente molti trascurano ovvero &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la possibilità di usare l’asta come strumento (e non come mezzo) per favorire le visite verso il proprio sito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego meglio.&lt;br /&gt;Quando si decide di vendere on line Ebay mette a disposizione tutta una serie di strumenti idonei a promuovere al meglio il bene in oggetto tra i quali una scheda specifica dove poter inserire ogni tipo di informazione che può invogliare potenziali acquirenti a fare un’offerta, ed è proprio attraverso queste informazioni che è possibile inserire riferimenti al proprio sito. In pratica &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di solito chi è interessato a un oggetto ne và a vedere le caratteristiche , cerca informazioni sul venditore …insomma si documenta il più possibile come è giusto che sia&lt;/span&gt; trattandosi di transazioni on line e quindi non tangibili subito. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Proprio per questo è altamente probabile che,se trova i dati di un sito web, proverà ad accedervi un po’ per curiosità e un po’ per avere una maggiore visione del venditore con cui a che fare&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lo stesso Ebay si è accorto della potenzialità&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; al punto da dare la possibilità ai suoi clienti di aprire un vero e proprio negozio on line avvalendosi degli strumenti e della piattaforma del sito stesso…in pratica vengono aperti veri e propri siti “affiliati” ad Ebay il quale sarà il mercato preferenziale di vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REALTà AZIENDALI CHE Più SI ADATTANO&lt;br /&gt;Naturalmente il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;requisito di base&lt;/span&gt; per tentare questa forma promozionale indiretta è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;avere oggetti da vendere possibilmente legati alla propria attività (per la quale si è aperto il sito)&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’intento primario in questo caso non deve essere ottenerne un particolare profitto ma attirare l’attenzione verso la propria attività e il sito che la rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Di conseguenza si dovrebbero vendere oggetti sui quali  non si hanno elevate aspettative reddituali (magari residui di magazzino o comunque oggetti di linee o annate precedenti) ma che possano incuriosire e invogliare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una volta scelti gli oggetti e iniziata la procedura di vendita non resta che organizzare al meglio le informazioni e soprattutto dare il massimo rilievo all’indirizzo del proprio sito in modo che chiunque possa accedervi facilmente senza dover cercare troppo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La prima e ovvia obbiezione &lt;/span&gt;che si può muovere a questo meccanismo è che &lt;blockquote&gt;“non si sarebbe mai venduto on line se non ci fosse stata questa alternativa”&lt;/blockquote&gt;..infatti, come dicevo sopra l’intento di partenza non deve essere quello di vendere bensì di usare l’asta per promuovere il sito e quindi la propria attività commerciale. Tra l’altro uno degli aspetti positivi delle aste è proprio quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non creare vincoli: si può decidere di vendere 1 oggetto come 100 senza che questo leghi in alcun modo l’utente con Ebay.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A maggior ragione in casi come questo è consigliabile iniziare con qualche prova di vendita, per prendere dimestichezza con gli strumenti e imparare bene la logica in modo da poter valutare se gli oggetti in questione attirano acquirenti (e quindi vale la pena di continuare) oppure se il mercato è saturo e l’effetto positivo in termini di pubblicità per il sito non giustifica l’impegno di gestire l’asta per tutta la sua durata.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto ha un costo e il mondo della pubblicità ne è un esempio evidente però è possibile ottenere risultati ugualmente validi senza spendere cifre esorbitanti  attraverso sistemi di promozione indiretta che attirano visite senza che l’utente ne sia immediatamente consapevole…. Se ricevo una mail che descrive i servizi di un’impresa mi rendo conto subito di trovarmi davanti a pubblicità mentre se trovo il link (o il riferimento) a un sito in un contesto non prettamente promozionale posso scegliere di visitarlo senza sentirmi forzato o invaso di comunicazioni con palese obbiettivo commerciale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113992160572955909?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113992160572955909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113992160572955909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113992160572955909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113992160572955909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/ebay-come-stumento-promozionale.html' title='Ebay come stumento promozionale'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113990565930325551</id><published>2006-02-14T09:08:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T09:29:43.470+01:00</updated><title type='text'>Quando "NON MOLLARE MAI" NON  è una favola...</title><content type='html'>Il presente post esula dall'argomento principale del Blog.&lt;br /&gt;Non sò quanti hanno seguito ieri sera la finale di pattinaggio su ghiaccio a coppie nell'ambito di Torino2006. &lt;br /&gt;Al di là dell'interesse specifico per lo sport in questione vorrei porre l'accento su un aspetto della competizione: la gara della coppia Zhang Dan/Zhang Hao.(Cina).&lt;br /&gt;I due Zhang avevano alte possibilità di rimanere in testa fino alla superba esibizione della coppia russa Tatiana Totmianina/Maxim Marinin che hanno ottenuto un punteggio elevato che imponeva da parte dei cinesi una prestazione perfetta sotto ogni angolazione per agguantare la medaglia d'oro.&lt;br /&gt;Dopo pochi secondi dall'inizio dell'esibizione, nel corso del primo salto La Zhang è caduta rovinosamente finendo contro la balustra e accusando un dolore al ginocchio tale di costringerla a interrompere la performance.&lt;br /&gt;Ora, nel pattinaggio interrompere un'esibizione nel 90% dei casi equivale a dire ritirarsi in quanto per regolamento restano 2 minuti dall'interruzione per potre riprendere da dove ci si è interrotti(con le penalità del caso)...tradotto per chi non è pratico di questo sport: se si riprende non si otterrà mai una posizione rilevante in graduatoria a causa delle penalità e dell'impatto emotivo sugli atleti che difficilmente riescono a eseguire il resto dell'esercizio con serenità e precisione.&lt;br /&gt;Ebbene, dopo tutte queste premesse La Zhang con un ginocchio dolorante e ancora in lacrime stringe i denti e riprende l'esibizione assieme al patner, eseguono di seguito salti ad elevato coefficiente di difficoltà e portano a termine il programma con poche sbavature di fondo.&lt;br /&gt;Risultato finale: SECONDO POSTO. Mai successo nella storia del pattinaggio su ghiaccio.&lt;br /&gt;Ancora ho i brividi mentre lo scrivo.&lt;br /&gt;Peccato che questo sport sia poco seguito perchè ieri sera è stata data una lezione di vita a tutti.&lt;br /&gt;Non importa che si tratti di pattinaggio, che la protagonista sia un atleta cinese ...importa quello che ha dimostrato con la grinta, la determinazione e lo spirito di sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ieri sera ci è stato insegnato che SI PUò NON MOLLARE MAI. O almeno PROVARCI OLTRE OGNI LIMITE immaginato....senza abbattersi al primo ostacolo, senza vittimismi, accettando il risultato finale qualunque esso sia...ma potendo guardare il mondo a testa alta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Complimenti Dan Zhang, hai tutta la mia ammirazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/torino2006/rubriche/le-news/20060213-rub/20060213-spr-rt11315-art.html"&gt;l'articolo sulla notizia&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113990565930325551?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113990565930325551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113990565930325551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113990565930325551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113990565930325551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/quando-non-mollare-mai-non-una-favola.html' title='Quando &quot;NON MOLLARE MAI&quot; NON  è una favola...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113984261630499060</id><published>2006-02-13T15:54:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T15:59:11.523+01:00</updated><title type='text'>Hosting truffa: un caso per riflettere...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA STORIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La hosting house WMG Italia aveva allocato i server dove si trovavano gli spazi dei propri clienti (acquirenti pacchetti di hosting)  a Milano presso la web farm EasyNet. L’anno scorso anno l’hosting house Aruba ha acquisito i clienti di WMG Italia pagandone il corrispettivo pattuito e il 09 Febbraio scorso avrebbe dovuto verificarsi il trasferimento dei server presso un'altra sede di proprietà di Aruba ma EasyNet ha negato il trasferimento. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il giorno stesso e quello successivo (giovedì e venerdì scorsi) migliaia di siti tra i quali alcuni di considerevole importanza (come quello del comune di Ischia) sono letteralmente “spariti”…e il comune denominatore era che tutti avevano acquistato spazio web da WMG Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RETROSCENA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;EasyNet aveva scoperto che WMG Italia risultava &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fortemente indebitato&lt;/span&gt; nei propri confronti mentre Aruba, che ha acquisito la clientela di WMG, ha dichiarato di esserne allo scuro avendo pagato profumatamente WMG per i propri contratti in essere ma non per eventuali indebitamenti in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RISULTATO FINALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo ripetuti solleciti, EasyNet nel rispetto del contratto stipulato con WMG, ha interrotto il servizio di allocazione dei server in attesa di ricevere le cifre pattuite .&lt;br /&gt;Contestualmente i clienti che avevano stipulato un accordo con WMG e sono poi stati ceduti ad Aruba si sono trovati senza sito. ON LINE I SITI NON ESISTEVANO Più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’EPILOGO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Aruba si è accordato con EasyNet (non senza aver intrapreso vie legali) e è riuscito a spostare rapidamente i server presso una propria web farm rendendo di nuovo visibili tutti i siti in essi allocati. Il tutto già a partire da ieri ovvero domenica 12 Febbraio. Le movimentazioni economiche di questo passamano di clientela e server non ci è dato da sapere ma senza dubbio qualcuno ci ha rimesso (e non poco) e qualcun altro spera di essersela cavata .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;QUALCOSA NON QUADRA..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fin qui l’intera vicenda potrebbe anche essere passabile (contorta ma nella media delle situazioni a cui le società italiane che si occupano di informatica ci hanno ormai abituato)se non fosse per un dettaglio: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la clientela di WMG Italia pare abbia ricevuto la comunicazione dell’avvenuta vendita dei server senza alcun preavviso specificio e senza precise spiegazioni&lt;/span&gt; tanto che a tale inadempienza ha dovuto sopperire Aruba nei giorni scorsi attraverso una sua società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;COSA INSEGNA TUTTO QUESTO TEATRINO?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al di là dei nomi delle società coinvolte nella vicenda in questione,  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per il semplice navigatore della rete&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che ogni giorno viene tentato da nuove offerte di spazio web e annessi servizi a pochi euro annuali c’è un semplice messaggio che vorrei arrivasse chiaramente:&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; non abbassare mai la guardia e non fidarsi troppo di super offerte.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; A volte conviene affidarsi a società più conosciute e che offrono servizi a prezzi medi non troppo bassi (ma neanche eccessivi)  piuttosto che spendere poco ma rischiare il totale e improvviso oscuramento del proprio sito. Ho scritto “a volte” perché la bacchetta magica non ce l’ha nessuno per cui è possibile che anche hosting house consolidate e rinomate possano subire tracolli o cadere negli indebitamenti . Può essere. Ma tra le due situazioni la più rischiosa è senza dubbio la prima. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;D’altra parte come per chi gioca in borsa l’importante è saperlo: se si vuole spendere poco e rischiare abbastanza, nessun problema…basta esserne consapevoli.&lt;br /&gt; Purtroppo i clienti di WMG Italia non lo erano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Meditino tutti quelli che hanno o avranno a che fare con l’acquisto di spazio web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei interessato a leggere &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/02_Febbraio/09/siti_down"&gt;l'articolo apparso sul Corriere della Sera ...&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113984261630499060?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113984261630499060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113984261630499060' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113984261630499060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113984261630499060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/hosting-truffa-un-caso-per-riflettere.html' title='Hosting truffa: un caso per riflettere...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113979005573783207</id><published>2006-02-13T01:06:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T01:24:05.633+01:00</updated><title type='text'>Non avere paura: i Blog non mordono!</title><content type='html'>Avere un Blog è un pò il trend del momento...ma allo stesso tempo è diventato lo spauracchio di tutti quelli che navigano ma non troppo, che sanno cos'è internet ma certe termini non li capiscono oppure di chi si è fatto prendere dall'entusiasmo e dalla semplicità: ne ha aperto uno e adesso fissa la pagina bianca in attesa che qualcosa (o qualcuno?) gli dia l'illuminazione giusta su cosa scrivere, come farlo, in che modo...&lt;br /&gt;I Blog sono libertà a 360°C...sono contenuti allo stato puro (se vengono tenuti aggiornati) ma sopratutto sono un veicolo semplice e immediato di contatti. Per questo sono amatissimi dai motori di ricerca, perchè non nascondono insidie (per ora) e non nascondono secondi fini: tutto quello che leggi è quello che offrono.&lt;br /&gt;Per questo avere un Blog può essere un ottimo veicolo di traffico per farsi conoscere, anche nell'ottica di promuovere indirettamente un proprio sito.&lt;br /&gt;Indubbiamente dipende sempre dall'intenzione. Se si è proprietari di una catena di negozi che distribuiscono accessori di abbigliamento forse il modo per promuovere il proprio sito lo si può trovare al di fuori del Blog ( o forse no direbbe qualche esperto di webmarketing più estroso?), viceversa se si cercano prevalentemente contatti dalla rete perchè non provarci?&lt;br /&gt;Certo, c'è il problema dell'esposizione. Nei Blog se vuoi davvero colpire il visitatore e generare attenzione devi esporti in un modo o in un altro...ci sono tanti modi di esporsi, a mio avviso, non c'è bisogno di confidare i propri segreti più intimi! per cui..perchè non provarci?&lt;br /&gt;A questo proposito rimando a un ottimo post pubblicato su lucianogiusti.org che illustra con accuratezza ed intelligenza come aprire e mantenere un Blog senza passare troppe notti in bianco: &lt;a href="http://www.lucianogiustini.org/blog/documents/miniguida"&gt;Come si apre un Blog in 10 semplici ..domande&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113979005573783207?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113979005573783207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113979005573783207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113979005573783207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113979005573783207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/non-avere-paura-i-blog-non-mordono.html' title='Non avere paura: i Blog non mordono!'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965926516093361</id><published>2006-02-11T13:01:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T13:01:06.373+01:00</updated><title type='text'>I blog vengono inquinati dagli splog!</title><content type='html'>Leggete questo articolo pubblicato dal Blog " Il MoNdO di al"... c'è di che riflettere sull'abuso dei Blog...state in campana!!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alcaponeworld.blogspot.com/2006/01/i-blog-vengono-inquinati-dagli-splog.html"&gt;Il MoNdO di Al: I blog vengono inquinati dagli splog!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113965926516093361?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965926516093361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965926516093361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965926516093361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965926516093361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/i-blog-vengono-inquinati-dagli-splog.html' title='I blog vengono inquinati dagli splog!'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965622744276649</id><published>2006-02-11T12:09:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T12:21:32.533+01:00</updated><title type='text'>DIVAGHIAMO UN Pò...non si può essere sempre seri!!</title><content type='html'>&lt;A HREF='http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/640/Immagine%20112.jpg'&gt;&lt;IMG SRC='http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/Immagine%20112.jpg' border=0 alt='' style='clear:all;float:left;margin: 0px 10px 10px 0px; cursor:hand'&gt;&lt;/A&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/BODY&gt;&amp;nbsp;&lt;a href='http://picasa.google.com/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' style='border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial;' align='middle' border='0' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi qua! questa sono io in tutto il mio "orrore" con il mio piccolo cucciolo (lui si che è stupendo!)... prima o poi dovevo mostrarmi...almeno siamo certi che il mio vero nome non è Ugo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113965622744276649?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965622744276649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965622744276649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965622744276649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965622744276649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/divaghiamo-un-pnon-si-pu-essere-sempre.html' title='DIVAGHIAMO UN Pò...non si può essere sempre seri!!'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965023587704792</id><published>2006-02-11T10:28:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T10:31:24.456+01:00</updated><title type='text'>Il LAYOUT tra tabelle e fogli di stile: caratteristiche a confronto</title><content type='html'>Il termine &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;layout&lt;/span&gt; viene usato per indicare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’impaginazione&lt;/span&gt; ovvero ciò che definisce &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’ossatura nella presentazione&lt;/span&gt; di una pagina web.&lt;br /&gt;Il layout può essere realizzato attraverso due principali tipologie nate in due momenti diversi nell’evoluzione del web e che possono modificare la presentazione grafica delle pagine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;All’origine la presentazione e l’organizzazione delle informazioni avveniva esclusivamente attraverso l’uso di tabelle&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dal punto di vista pratico, lo spazio della pagina viene regolato e suddiviso attraverso tabelle semplici e nidificate (ovvero tabelle create dentro altre tabelle)&lt;/span&gt;. Tale meccanismo ha permesso facilmente di strutturare le informazioni dentro a diverse aree, separandole e potendone così diversificare la presentazione finale (soprattutto per quello che riguarda font, colore, sfondo, dimensioni in quanto ogni cella può avere una diversa formattazione).&lt;br /&gt;I principali &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PREGI&lt;/span&gt; sono quindi:&lt;br /&gt;- la SEMPLICITà nell’uso in quanto chiunque sia in grado di creare tabelle in un semplice programma di videoscrittura saprà organizzarle in una pagina web, i meccanismi di gestione delle colonne e delle righe sono assolutamente identici e questo rende accessibile la creazione di pagine web anche da parte di chi non conosce bene i linguaggi di programmazione (basta avere qualche nozione di html);&lt;br /&gt;- la VELOCITà in quanto ciò che si crea attraverso le tabelle rispecchia immediatamente l’aspetto grafico che assumerà la pagina ed è, quindi, più immediato valutarne gli effetti ed eventualmente correggerli o modificarli:&lt;br /&gt;- la FACILE DECODIFICAZIONE da parte di ogni tipo di broswer comprese le versioni meno recenti, proprio per la sua struttura lineare la tabella viene facilmente riconosciuta da ogni broswer senza creare particolari problemi nella presentazione finale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Negli ultimi anni però, con l’evoluzione nei linguaggi di programmazione&lt;/span&gt; e l’aumento della complessità degli stessi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;si è reso necessario individuare un altro meccanismo esterno che permettesse la gestione della presentazione senza intaccare direttamente la struttura o i contenuti&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I FOGLI DI STILE (ovvero CSS)sono nati proprio con l’intento di scindere i vari aspetti che compongono una pagina web: essi sono strutture esterne&lt;/span&gt; attraverso le quali è possibile regolare l’impaginazione e la formattazione dei contenuti. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Da un punto di vista pratico non si lavora più direttamente nel codice di programmazione inserendo tabelle che suddividono le pagine, bensì si definiscono le regole di rappresentazione in un documento a parte &lt;/span&gt;(appunto il foglio di stile) che verrà richiamato all’inizio della pagina web e attraverso tale richiamo il linguaggio di programmazione saprà quali regole di rappresentazione dovrà applicare.&lt;br /&gt;Quindi i principali &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PREGI&lt;/span&gt; dei fogli di stile sono:&lt;br /&gt;- SEPARAZIONE tra contenuti e rappresentazione; in quanto proprio perché si tratta di un documento a parte, le informazioni non si mescolano coi contenuti rendendo Più VELOCE il caricamento delle pagine web nonché ALLEGGERENDO il codice di programmazione che sarà quindi codificato più velocemente dai broswer,&lt;br /&gt;- IMMEDIATEZZA nelle eventuali modifiche di rappresentazione in quanto tutti gli elementi ai quali è stata applicata la stessa regola del CSS verranno automaticamente modificati agendo sul foglio di stile piuttosto che su ogni singola cella della pagina;&lt;br /&gt;- quando si conoscono a fondo conferiscono maggiore CONTROLLO sul risultato finale anche se mantengono dei limiti puramente pratici legati ad alcune rappresentazioni che possono essere realizzate correttamente solo con le tabelle oltre al fatto che , per ora, i broswer non sono ancora in grado di interpretarli allo stesso modo e questo può renderne parzialmente diverso l’impatto visivo dell’utente.&lt;br /&gt;La scelta tra l’uno a l’altro dipende decisamente dalla padronanza che si ha dei due strumenti e dalla mole di contenuti che si gestiranno:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;se non si hanno specifiche nozioni informatiche&lt;/span&gt; le tabelle sono senza dubbio più immediate e intuitive nell’uso oltre al fatto che garantiscono la stessa visività da qualsiasi broswer vengano aperte;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;se però si devono gestire molte informazioni&lt;/span&gt; e si prevede di dover creare svariate informazioni è consigliabile l’uso dei CSS perché modificandone un elemento è possibile agire su tutti i punti delle pagine a cui era applicato quell’elemento; inoltre quando si lavora con molte informazioni è facile che si verifichino problemi e usando i CSS si evitano mescolamenti tra rappresentazioni e contenuti .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113965023587704792?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965023587704792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965023587704792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965023587704792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965023587704792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/il-layout-tra-tabelle-e-fogli-di-stile.html' title='Il LAYOUT tra tabelle e fogli di stile: caratteristiche a confronto'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113958361421255455</id><published>2006-02-10T15:59:00.000+01:00</published><updated>2006-02-10T17:34:21.723+01:00</updated><title type='text'>Perchè il mio sito stà invecchiando? -2'parte-</title><content type='html'>Accanto alle motivazioni elencate &lt;a href="http://www.crearesitiweb.com/percheILmioSITO%E8INVECCHIATO1.htm"&gt;nella prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, è possibile notare come nella realtà esistono anche situazioni specifiche che favoriscono l’invecchiamento di un sito web.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se si è commissionato il proprio sito a terzi &lt;/span&gt;(professionista, web agency o autodidatta che sia)&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;e non si ha alcuna dimestichezza con la rete&lt;/span&gt; è molto probabile che si ignori letteralmente la necessità di aggiornare il sito. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nell’attuale realtà italiana sono ancora molte le persone che aprono un sito&lt;/span&gt; (consapevoli delle potenzialità dello strumento) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ma non avendo nozioni o conoscenze specifiche demandano completamente il lavoro a terzi&lt;/span&gt;; in una situazione come questa se l’addetto in questione non chiarisce gli aspetti che generano vecchiaia nelle pagine è facile per il proprietario di turno trascurare completamente il problema anzi! &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Si crea la convinzione di avere un buon sito quando, invece, passati circa 6 mesi, normalmente, si iniziano già a vedere i primi segni di invecchiamento...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una situazione come questa non si può risolvere, in effetti, se non attraverso un processo di maturità sia da parte di chi crea siti (specialmente se non si è ancora professionisti o comunque se non lo si fa di mestiere)sia da parte di chi ne vorrebbe possedere uno. &lt;br /&gt;I primi dovrebbero spostare i propri obbiettivi dalla consegna del lavoro finito alla gestione di un sito che possa avere “vita lunga e produttiva”, per lo meno dovrebbero sottolinearne maggiormente quali sono le naturali evoluzioni in cui incorre dopo la propria creazione. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In definitiva il vero problema da far capire è che DOPO LA CREAZIONE C’è L’EVOLUZIONE. Se quest’ultima viene ignorata si passa direttamente dalla creazione alla morte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; I proprietari dei siti, invece, dovrebbero abbandonare definitivamente l’idea che “si fa fare tutto a chi ne sa di più”…d’accordo sul fatto che bisogna lasciare a ognuno il proprio mestiere ma ignorare completamente o quasi quello che si è commissionato favorisce la nascita di tutta una vasta gamma di problemi, non ultimo quello di avviare un sito decretandone già una vita breve. Il mio suggerimento è di informarsi sia prima che dopo aver affidato la creazione del proprio sito, non c’è bisogno di capire i linguaggi di programmazione, l’importante è essere CONSAPEVOLI di quello che succede. Senza dubbio ci sono, in Italia, alcune generazioni che faticano maggiormente a capire le dinamiche della rete: gli attuali quarantenni , se non svolgono mestieri che richiedono obbligatoriamente l’uso del computer, non hanno di fatto avuto modo di prendere confidenza con lo strumento e le tecnologie e faticano a farlo adesso. Allo stesso modo però, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in alcuni casi basterebbe poco per diventare più consapevoli e meno INTIMIDITI da internet…leggete…leggete….leggete. &lt;br /&gt;Oppure non aprite un sito web.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nella realtà aziendale,&lt;/span&gt; invece, una situazione frequente che causa invecchiamento delle pagine web è il rapporto deficitario tra mole di lavoro ed evoluzioni nella rete. Avere un sito web per un’azienda può portare alla scelta tra due soluzioni: commissionarlo a un professionista esterno o  assumere più o meno stabilmente una persona in grado di crearlo e seguirlo. In quest’ultimo caso è più facile ridurre gli “effetti dell’invecchiamento”assegnando ogni attività del sito a un professionista legato da un contratto anche se è altrettanto facile trovarsi con un prodotto al di sotto delle aspettative se non si è in grado di verificare l’operato (e qui ritorniamo sul problema dell’informarsi di cui sopra..). Se, invece, ci si è avvalsi dell’operato di un professionista esterno diventa molto importante stabilire le caratteristiche di tale collaborazione. Nonostante queste precauzioni per l’azienda il sito , di norma, rimane un aspetto parallelo all’attività ma non primario e per questo tende a lasciarlo da parte se ha un periodo particolarmente intenso dal punto di vista lavorativo. Non c’è errore peggiore! &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Proprio quando l’azienda affronta cambiamenti produttivi, il lancio di ulteriori beni/servizi , ampliamenti settoriali o qualsiasi modificazione nella propria attività non ci si dovrebbe dimenticare di mantenere al passo il proprio sito.&lt;/span&gt; Attraverso il web, anche se non si pratica e-commerce, si entrerà in contatto con potenziali clienti i quali valuteranno l’impresa anche in base all’immagine che ne ricava dal sito: più tale immagine risulta essere obsoleta e maggiori saranno i rischi legati alla perdita dei clienti stessi. In sostanza, per un’attività promossa attraverso il web (di qualsiasi natura e genere) è molto importante mantenere aggiornate le proprie pagine on line (eventualmente avvalendosi della collaborazione di un esperto esterno che non venga così impiegato nella routine produttiva), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la tipica frase “c’è molto lavoro non ho tempo per internet” andrebbe cancellata dal vocabolario se si possiede un sito web perché i danni ricavata da un’errata impressione sui visitatori dimostreranno quanto è sbagliata tale filosofia. &lt;/span&gt;Altrimenti si dovrebbe rinunciare definitivamente al sito commerciale. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Meglio non fare niente piuttosto che fare qualcosa fatta male.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113958361421255455?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113958361421255455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113958361421255455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113958361421255455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113958361421255455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/perch-il-mio-sito-st-invecchiando.html' title='Perchè il mio sito stà invecchiando? -2&apos;parte-'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113966240446489060</id><published>2006-02-10T13:46:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T13:54:32.383+01:00</updated><title type='text'>IL BLOG CAMBIA PELLE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/ponte-con-treno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/ponte-con-treno.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo Blog è nato per favorire la diffusione delle informazioni inserite nel sito &lt;a href="http://www.crearesitiweb.com/"&gt;Crearesitiweb.com&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intento era ed è tutt'ora quello di generare il maggior numero di discussioni legate alla creazione, manutenzione e gestione dei siti web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin'ora mi sono limitata a questo però mi rendo conto che l'argomento può apparire più noioso e barboso di quello che è in realtà...avere un sito web implica un progetto di lavoro senza dubbio impegnativo ma è anche uno strumento potentissimo nelle mani di chi lo possiede: sono molte le implicazioni nella creazione e nell'uso che possono fare la differenza...basta conoscerle e saperle usare al meglio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, da oggi cercherò di dare il giusto peso all'argomento e mostrarne tutti i colori...non solo il nero e il grigio delle fredde nozioni!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso è lungo ... per ora mi limito a imboccare la prima strada...poi vedremo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113966240446489060?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113966240446489060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113966240446489060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113966240446489060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113966240446489060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/il-blog-cambia-pelle.html' title='IL BLOG CAMBIA PELLE'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113948886565831202</id><published>2006-02-09T13:37:00.000+01:00</published><updated>2006-02-09T13:41:15.166+01:00</updated><title type='text'>Perchè il mio sito è invecchiato?</title><content type='html'>L’idea che un sito possa diventare vecchio è effettivamente comica ma rende molto bene l’idea di quello che è un processo automatico che si può arrestare solo con interventi periodici e molta attenzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ebbene si, anche un sito può diventare obsoleto sotto molti punti di vista&lt;/span&gt;: nelle informazioni, nell’impatto grafico, nella navigabilità e nei servizi forniti.&lt;br /&gt;Molto spesso, specialmente se la lavorazione del sito è stata particolarmente impegnativa o problematica, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si può essere portati a pensare che, pubblicato il tutto, da quel momento il sito navigherà stabilmente nell’etere acquisendo accesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Niente di più falso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come accennavo sopra ci possono essere molti aspetti che , nel corso del tempo, se non debitamente aggiornati o comunque manutenzionati finiscono col contribuire all’invecchiamento (anche precoce purtroppo!) del nostro sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I CONTENUTI&lt;/span&gt; sono il primo fattore che “scade” rapidamente semplicemente perché le informazioni cambiano ogni giorno, soprattutto nei siti a tema o di contenuto se non si aggiornano costantemente i dati si rischia velocemente di “rimanere indietro” e proporre ai visitatori informazioni già conosciute. In un sito commerciale, invece, la situazione è un po’ diversa perché la realtà dell’azienda e del settore in cui opera si evolve più lentamente delle normali notizie però è bene non trascurarne comunque le modificazioni nell’ottica di favorire la crescita di un’immagine dinamica e in crescita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’ASPETTO&lt;/span&gt; delle pagine sono un altro elemento che , col tempo, rischia di diventare sorpassato: si può dire che l’uso dei colori, di animazioni o di immagini hanno, in un certo senso, una scadenza rispetto alle evoluzioni nelle creazioni grafiche del web. Tali evoluzioni non sono senz’altro giornaliere ma neanche mensili (non per l’occhio del visitatore almeno) però dipendono molto dall’impostazione grafica di partenza. Se la grafica scelta segue canoni abbastanza lineari, senza troppi contrasti , l’impressione fresca e chiara delle pagine riuscirà a sopravvivere più a lungo rispetto a scelte ad effetto come colori forti,  immagini di sfondo, animazioni molto presente…e questo per un motivo molto semplice: più l’impatto è diverso dalla normalità e più rischia di invecchiare facilmente soprattutto se si evolvono le tecnologie grafiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La NAVIGAZIONE,&lt;/span&gt; ovvero la possibilità di capire facilmente la struttura del sito e reperirne quindi le informazioni, è un aspetto che può invecchiare con l’evoluzione naturale del sito stesso. Capita frequentemente che all’origine la struttura del sito sia stata definita in base ai contenuti e alle sezioni che si pensava di utilizzare, ma col passere del tempo alcuni aspetti sono cambiati, sono state inserire nuove pagine, sono state aggiunte notizie e/o informazioni …insomma, il sito si è evoluto ma non la sua struttura! E ovviamente questo crea problemi all’utente che naviga al suo interno con difficoltà. Trascurare la navigazione significa ignorare le necessita del potenziale visitatore e favorire quindi la perdita di visite, specialmente in una realtà aziendale le pagine web devono rispecchiarne la politica commerciale e devono permettere al cliente di trovare ogni bene/servizio proposto senza troppi sforzi. Ne deriva che, se l’impresa espande la propria rete di vendita, cambia alcuni prodotti, ne lancia di nuovi o evolve le proprie metodologie contrattuali non può non tenere conto  anche nel proprio sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I SERVIZI &lt;/span&gt;forniti on line possono cambiare col trascorrere del tempo sia in una realtà aziendale che non per moltissimo motivi a volte anche imprevedibili. Normalmente, quando ci si approccia alla rete per la prima volta si tende a creare qualcosa di semplice da gestire e facile da capire; così l’impresa difficilmente si avvia all’e-commerce immediatamente (salvo casi di imprese che nascono proprio per esercitare on line ovviamente!)e allo stesso modo chiunque gestisce un sito di contenuto (ma anche personale) prova a organizzare le informazioni tra alcune sezioni che sembrano appropriate ma non può prevedere come si evolveranno e quali servizi collaterali potrà decidere di avviare una volta che il numero di accessi sarà aumentato. Anche in questo caso il sito web non può rimanere lo stesso ma necessita di cambiamenti (a volte anche strutturali) che si adattino alle modifiche nei servizi forniti, sempre nell’ottica di favorire una buona impressione nell’utente .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113948886565831202?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113948886565831202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113948886565831202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113948886565831202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113948886565831202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/perch-il-mio-sito-invecchiato.html' title='Perchè il mio sito è invecchiato?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113931512832685239</id><published>2006-02-07T13:21:00.000+01:00</published><updated>2006-02-07T13:25:28.346+01:00</updated><title type='text'>Lo SFONDO tra struttura e contenuti</title><content type='html'>Navigando ci si imbatte facilmente in ogni tipologia di siti e l’impatto visivo è senza dubbio il primo approccio che l’utente ha verso la pagina web. Fa quindi parte dell’impatto visivo, anche se spesso viene sottovalutato, lo SFONDO ovvero tutto ciò che stà dietro alle parole, le immagini, le animazioni …insomma l’ossatura di base su cui si “appoggiano” i vari contenuti .&lt;br /&gt;Molto spesso si associa al termine “grafica” la scelta delle immagini e dei colori per le barre, i menù  e le animazioni che accolgono il nuovo visitatore mentre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è più facile dimenticarsi dello sfondo dando per scontato che verrà “coperto” da altri elementi.&lt;/span&gt; Tali considerazione a volte è vera (se ad esempio si riempie la pagina di testi o di immagini)ma nella maggior parte dei casi è parzialmente falsa perché , al di là dei contenuti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo sfondo rimane sempre l’ossatura di base e può comparire in qualsiasi spazio libero&lt;/span&gt; (ad esempio tra la fine di un menù e il corpo centrale..).&lt;br /&gt;Ragionando sulle tipologie di sfondo possiamo individuarne prevalentemente due:&lt;br /&gt;- SFONDO A COLORI&lt;br /&gt;- SFONDO A IMMAGINI&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nel primo caso si tratta di scegliere un colore o l’abbinamento di colori da utilizzare come base per i contenuti.&lt;/span&gt; Scegliere questo tipo di sfondo è  molto più complicato di quello che si pensa perché il colore non deve in alcun modo impedire la lettura e la facile visualizzazione dei contenuti  e contemporaneamente non deve ledere l’immagine complessiva della pagina. Il rischio più comune che si corre è quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;appiattire la pagina oppure di renderla anonima&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; se gli altri elementi grafici non sono debitamente strutturati intorno allo sfondo.&lt;br /&gt;In molti casi, per evitare problemi di abbinamento con gli altri elementi grafici si sceglie il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;colore bianco&lt;/span&gt; (vedi ad esempio il sito di &lt;a href="http://www.html.it/"&gt;html.it&lt;/a&gt; ), tra i suoi pregi c’è senz’altro l’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;adattabilità e la facilità di lettura dei contenuti&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;; il suo peggior difetto invece è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;l’eccessiva semplicità, la scontentezza che può trasformarsi in anonimato&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; se la struttura della pagina è troppo semplice e con pochi abbinamenti.&lt;br /&gt;Una valida alternativa al bianco sono i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;colori pastello molto sfumati&lt;/span&gt; che non modificano la presentazione semplice della pagina ma la rendono meno scontata e piatta. Guardiamo per esempio il sito di &lt;a href="http://s2.shinystat.com/it/"&gt;ShinyStart&lt;/a&gt; in italiano a parte il corpo centrale che è bianco, lo sfondo a destra e sinistra della pagina sembra bianco ma in realtà è una tonalità di azzurro molto chiaro che pur essendo appunto molto vicino al bianco, non lo è , e questo mantiene un impatto semplice e pulito spezzando la monotonia. Una logica similare ma con una rilevante variante la possiamo trovare sul sito di &lt;a href="http://www.virgilio.it/oggi/index.html"&gt;Virgilio.it&lt;/a&gt;  recentemente aggiornato: lo sfondo è sulle tonalità dell’azzurro chiaro ma è sfumato ovvero nella parte alta della pagina è bianco per poi sfumare progressivamente verso il basso in un azzurro chiaro. Personalmente ritengo che sia una scelta semplice ma ad effetto perché si integra perfettamente con le barre laterali rimanendo uno sfondo discreto e pulito.&lt;br /&gt;Naturalmente è possibile utilizzare anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;colori più forti&lt;/span&gt; e non sfumati però tale scelta richiede un corpo centrale adattabile e soprattutto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non si deve abusare di tonalità eccessive perché colpiscono molto l’occhio del visitatore stancandolo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; più facilmente specialmente se i contenuti sono lunghi e impegnativi nella lettura.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lo sfondo a immagini&lt;/span&gt; è una scelta più impegnativa perché definire un’immagine da inserire come base per la struttura delle pagine vincola molto il resto della grafica. Sostanzialmente se si vuole impostare uno sfondo di questo tipo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;conviene prima scegliere l’immagine e solo dopo lavorare sul resto della grafica perché tutto sarà condizionato da questa scelta&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: cromature dei colori, abbinamenti ect… L’immagine di sfondo di norma non è mai impostata con i colori originali perché si rischia di rendere troppo difficile la lettura, è consigliabile sfumarla a piacere e fare prove di lettura per evitare spiacevoli sorprese a struttura ultimata. Guardiamo ad esempio il sito di &lt;a href="http://www.loureed.it/index.php"&gt;Lou Reed &lt;/a&gt;: lo sfondo è un  collage di foto e immagini varie del cantante tutte impostate sulle tonalità del grigio-nero, tale scelta risulta essere molto ad effetto ma allo stesso tempo ha imposto precise scelte grafiche per quel che riguarda il corpo centrale delle pagine. &lt;br /&gt;Volendo riassumere, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo sfondo a immagine è senz’altro una scelta coraggiosa e molto efficace per colpire il visitatore ma nel lungo periodo può diventare impegnativo mantenere una grafica adattabile&lt;/span&gt;; viceversa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo sfondo a colore (possibilmente tonalità chiare) è una soluzione di gran lunga più semplice nella gestione perché permette di modificare il resto della grafica senza creare troppi vincoli, inoltre si adatta meglio a diverse impostazioni e non stanca l’occhio dell’utente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113931512832685239?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113931512832685239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113931512832685239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113931512832685239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113931512832685239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/lo-sfondo-tra-struttura-e-contenuti.html' title='Lo SFONDO tra struttura e contenuti'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113923717483539775</id><published>2006-02-06T15:43:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T15:50:09.120+01:00</updated><title type='text'>Organizzare le informazioni</title><content type='html'>Quando si raccolgono i contenuti uno dei compiti più complicati è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;saperli organizzare con efficienza&lt;/span&gt;. Più volte ho scritto dell’importanza delle informazioni e della delicatezza dell’operazione di scelta dei contenuti ma è altrettanto vero che tutto il lavoro può essere facilmente vanificato se manca un’organizzazione funzionale dei dati. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non bisogna mai dimenticare a chi saranno destinate le informazioni: gli utenti&lt;/span&gt; della rete hanno le caratteristiche più disparate (in termini di età, sesso, preferenze, cultura ..) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quando cercano informazioni desiderano farlo il più VELOCEMENTE e FACILMENTE possibile. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio questo il “tasto dolente”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Velocità e Facilità sono due caratteristiche che non si sposano con il caos e la disorganizzazione&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ed è proprio per questo che, dopo ma anche durante, l’attività di ricerca, elaborazione e selezione di contenuti è fondamentale impostare una pratica suddivisione dei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’obbiettivo principale deve essere quello di rendere accessibili ogni forma di informazioni che si inseriranno nelle pagine web&lt;/span&gt;, l’utente che visiterà il sito deve avere tutti gli strumenti per reperire i dati che cerca, ma soprattutto deve poterlo fare senza troppi sforzi.&lt;br /&gt;Una ricerca sulle abitudini dei navigatori ha stabilito che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;se la ricerca di un’informazione richiede più di TRE CLICK la maggior parte degli utenti rinuncia a completare tale ricerca per orientarsi verso un altro sito.&lt;/span&gt; Ed in effetti, se ci pensate è probabilmente un’abitudine che abbiamo più o meno tutti: entrare e uscire da un sito è estremamente facile , quindi, per rimanerci si devono avere validi motivi e uno di questi è senza dubbio la possibilità di rintracciare i contenuti desiderati con la velocità e facilità di cui parlavo sopra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se si state lavorando al sito da soli&lt;/span&gt; può essere utile organizzare le informazioni durante l’attività di strutturazione in modo da definire contemporaneamente una struttura di reperimento dei dati e un layout di visualizzazione che si adatti ad essa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se avete commissionato il sito a un professionista&lt;/span&gt; diventa fondamentale fornire tale organizzazione il più presto possibile per evitare che la struttura delle pagine non sia perfettamente calzante con quello che sarà “la guida” all’utente che navigherà dentro i vostri dati (purtroppo capita neanche tanto di rado che il webmaster definisca la pagina web standard mentre il cliente ha in mente un’organizzazione delle informazioni che richiederebbe più link o colonne o box ..).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se stai lavorando su un sito commissionato da un cliente&lt;/span&gt; non sottovalutare l’aspetto organizzativo e , se necessario, sollecita tale suddivisione per evitarti inutili perdite di tempo nel momento in cui, inserendo le informazioni, ti renderai conto che mancano spazi .&lt;br /&gt;Uno dei metodi migliori, secondo me, per organizzare i dati è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;suddividerli in una griglia o comunque in uno schema sintetico che ti permetta di avere sott’occhio tutto quello che stai elaborando&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. In questo modo potrai renderti conto meglio di cosa stai inserendo e  con quale filo logico, potresti addirittura scoprire di aver trascurato degli aspetti che invece volevi o potevi perfezionare…&lt;br /&gt;Nei siti commerciali, tra l’altro, il reperimento delle informazioni può determinare la positiva conclusione di un acquisto oppure può decretarne il definitivo declino: se il potenziale cliente non si convince a volere proprio quel servizio o bene perché non trova tutti i dati che cerca è molto probabile che non tornerà più sul sito (convinto comunque di non trovare tutto quello che cerca).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nell’organizzazione dei contenuti è fondamentale ragionare per MACRO-ARGOMENTI ovvero individuare le categorie principali in cui si possono suddividere le informazioni, all’interno di ogni macro-argomento sarà poi possibile definire sottocategorie per rendere ancora più personalizzabile la ricerca&lt;/span&gt;. Tale organizzazione troverà  poi il giusto riscontro nella struttura delle pagine del sito in modo da rendere la ricerca il più semplice e rapida possibile.&lt;br /&gt;Un tipico e breve esempio di organizzazione (per un sito personale ) può essere questo:&lt;br /&gt;HOME         &lt;br /&gt;│ - chi sono&lt;br /&gt;             │- contattami&lt;br /&gt;             │- il mio progetto: &lt;br /&gt;  │ * nascita&lt;br /&gt;             │                                    * crescita&lt;br /&gt;             │                                    * recenti ricerche&lt;br /&gt;             │- forum &lt;br /&gt;             │- links di approfondimento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113923717483539775?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113923717483539775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113923717483539775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113923717483539775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113923717483539775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/organizzare-le-informazioni.html' title='Organizzare le informazioni'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113896756256330487</id><published>2006-02-03T12:49:00.000+01:00</published><updated>2006-02-03T12:52:42.586+01:00</updated><title type='text'>Analizzare i concorrenti per perfezionare l'idea</title><content type='html'>Quando si pensa a un sito che si vuole creare è molto comune avere delle idee di base; magari influenzate da quello che si è visto in rete o da qualcosa che è stato suggerito da amici, oppure ci si lascia consigliare dal webmaster di turno. &lt;br /&gt;Ad di là dell’osservazione che ho già fatto in questo sito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sull’importanza di non dare “carta bianca” o quasi a chi elaborerà il vostro sito bensì fornire già delle idee (anche se vaghe non importa) o delle linee guida che volete vengano rispettate&lt;/span&gt;; c’è un'altra importante constatazione che non dovrebbe essere tralasciata prima di stendere l’impostazione della prima bozza delle pagine web: la concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per concorrenza in questo articolo intendo l’eccezione più ampia del termine ovvero qualsiasi sito che tratta un argomentazione similare a quella di cui ci si vuole occupare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nel caso dei siti commerciali&lt;/span&gt; chi sono i concorrenti è ovvio, tutte quelle imprese che operano nello stessa fetta di mercato e che attraverso internet promuovono a qualsiasi livello la propria attività.&lt;br /&gt;Se invece si ha in mente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un sito di contenuto o a carattere personale ma con una tematica di fondo da trattare&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (ad esempio il sito www.paolarossi.it dove però la proprietaria vuole condividere la propria passione per le immersioni)allora conviene valutare bene, prima di scegliere l’impostazione del sito, quali sono state le scelte degli altri utenti che hanno siti similari per contenuti e trattazioni.&lt;br /&gt;Può sembrare un’inutile perdita di tempo specialmente se si hanno già delle idee precise su come impostare il lavoro, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in realtà spesso non si ha idea di quello che hanno già fatto altri e una volta visto si possono modificare alcune idee per migliorarne l’impatto&lt;/span&gt;… analizzare altri siti simili può aiutare non solo dal punto di vista della valutazione delle informazioni ma anche per capire quali sono i punti forti e quelli deboli. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Saper capire dove un concorrenza ha fatto scelte vincenti&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (dal punto di vista grafico, nelle idee proposte, nella scelta dell’organizzazione delle pagine..) può aiutare a valutare meglio le idee che si vogliono realizzare per capire se ci sono situazioni da modificare per evitare ripetizioni oppure per avvicinarle a quelle che si riconoscono come “vincenti”.&lt;br /&gt;V&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;iceversa, individuare le scelte più deficitarie può evitare di commettere gli stessi errori capendo dove il concorrente a ecceduto…&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Insomma, da qualsiasi punto di vista,  visionare i siti concorrenti porta indubbi vantaggi per cui, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;se avete affidato il lavoro a un webmaster chiedetegli di farvi questa analisi (stabilite dei criteri purchè vi presenti dei risultati concreti e non qualche frase spiaccicata…) altrimenti occupatevene direttamente voi&lt;/span&gt;. Un buon metodo è fare delle ricerche per parole chiave, i motori o le directory sono delle ottime vetrine che vi permetteranno di raggiungere un elevato numero di concorrenti senza troppi sforzi, l’importante è che non vi fermiate a visionare solo le prime pagine: tenete conto che a voi interessano le scelte fatte dai concorrenti, e quindi non solo quelli che si sono posizionati bene, per cui vi conviene spingervi anche oltre la decima pagina di ricerca!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una volta che avete visionato un buon numero di concorrenti tenete sempre a mente che il vostro sito non dovrà mai essere un “minestrone”&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, lo scopo dell’analisi è capire come si sono organizzati gli altri e non copiare…certo, a volte è inevitabile (specialmente se si trattano gli stessi contenuti) trovare elementi in comune, l’importante è coglierne i punti deboli e quelli di forza ma non lasciarsi tentare da alcune soluzioni per riproporle nel proprio sito sottoforma di “brutta copia” ! &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A volte è sufficiente trovare un idea che non si aveva avuto per poi svilupparla individualmente …e voila! Ecco che l’intera strutturazione del sito si baserà su delle fondamenta vincenti!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113896756256330487?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113896756256330487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113896756256330487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113896756256330487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113896756256330487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/analizzare-i-concorrenti-per.html' title='Analizzare i concorrenti per perfezionare l&apos;idea'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113881852078177046</id><published>2006-02-01T19:26:00.000+01:00</published><updated>2006-02-01T19:28:40.796+01:00</updated><title type='text'>Quando i contenuti non collaborano...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/Treno.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/Treno.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so se vi è capitato direttamente, però quando si lavora alla creazione di un sito e si entra  nella fase “viva”dove ci si occupa della struttura delle pagine è molto facile perdere di vista il contenuto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché perdere di vista?&lt;/span&gt;  direte voi, semplice: perché pur essendo due elementi distinti che hanno due preparazioni diverse, nella definizione finale della pagina diventano l’uno parte integrante dell’altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il vero problema, in molti casi è concentrarsi sulla struttura della pagina e quindi sulla scelta dell’ossatura (colonne, barre, menù e posizione del corpo centrale); dell’impatto visivo (colori, eventuali sfondi, animazioni, loghi ect..); e dei collegamenti di base tra le pagine principali…ma poi quando si inseriscono i contenuti ….&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SORPRESA! Non c’entrano assolutamente niente con il resto o viceversa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se i contenuti sono prevalentemente dei testi il problema di fatto non si pone&lt;/span&gt; ma, nella maggior parte dei casi, si finisce per scoprire che lì ci starebbe bene quell’immagine, là invece ci vedrei quella gif animata che spezza la monotonia ect…&lt;br /&gt;Insomma, quando si lavora sulla struttura non bisognerebbe mai dimenticare che sarà poi “popolata” da dei contenuti specifici che spesso ne vincolano in parte l’aspetto grafico.&lt;br /&gt;Naturalmente tutto dipende da come si procede nella lavorazione del sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se ci si rivolge a dei professionisti&lt;/span&gt; (web agency o webmaster che sia non importa) la situazione, come si dice, “dovrebbe essere sotto controllo”, ma si rischia spesso di ricevere delle sorprese poco piacevoli se non ci si accorda bene . Molti professionisti definiscono nel contratto di creazione del sito un dettaglio di ciò che si impegnano a fornire al cliente compreso il numero delle pagine web, gli elementi principali nonché i tempi di consegna e spesso questo crea nel cliente quello stato di sicurezza che gli fa dimenticare un fattore che gli esperti non possono inserire da soli ovvero i contenuti. In quest’ottica è molto importante fornire tutto il materiale che si vuole pubblicare al più presto in modo da permettere al webmaster di lavorare sull’impaginazione potendone provare l’effetto con i contenuti in modo da non farli “cozzare” tra loro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se, invece, ci si stà creando un proprio sito da soli&lt;/span&gt; la situazione deve essere tenuta sotto controllo a monte, lavorare sulla grafica e fare le prove per scegliere la migliore impostazione è fondamentale ma lo si dovrebbe sempre fare avendo a disposizione i contenuti più vincolanti che si vorranno poi inserire. Se, ad esempio, si vuole mettere nella homepage una foto particolare (magari nella parte centrale e di dimensioni ben visibili) l’impostazione della grafica deve necessariamente tenere conto dell’impatto che questo inserimento avrà sull’intera pagina specialmente per quanto riguarda i colori…immaginate un sito sulle tonalità del grigio/blu/verde scuro con nel centro della homepage la foto di un tramonto sui colori del rosso acceso e dell’arancione….mi vengono i brividi!&lt;br /&gt;Ecco perché, nel percorso di questo sito ho inserito prima i contenuti e poi la struttura, perché una volta scelte le informazioni principali si avvantaggia anche la fase di strutturazione oltre al fatto che la scelta dei contenuti può rivelarsi lunga e a volte monotona e quindi è molto facile rimandarla …&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dal punto di vista pratico, gli elementi più impegnativi sono le immagini specialmente se propendono su colori particolari mentre le foto generiche dove le cromature sono molte possono facilmente adattarsi a quasi tutte le impaginazioni&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; senza grossi problemi..&lt;br /&gt;Guadiamo ad esempio l'immagine in cima a questo post:&lt;br /&gt;pur essendo un paesaggio generico c’è una forte componente di blu, marrone e rosso…ci vedreste sopra una barra azzurro pastello? Oppure un footer verde intenso? Decisamente no…ed è proprio quello che intendo: questa foto è l’esempio tipico di immagine abbastanza vincolante.  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Segnalo che ci sono colori che si adattano meglio agli abbinamenti come il nero (che però se usato per lo sfondo o parte di esso rendono la pagina molto pesante), il bianco (il rischio è di appiattire il risultato ma si sposa benissimo con ogni soluzione) e il grigio nelle sue varie tonalità.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113881852078177046?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113881852078177046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113881852078177046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113881852078177046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113881852078177046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/quando-i-contenuti-non-collaborano.html' title='Quando i contenuti non collaborano...'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113864470946921652</id><published>2006-01-30T19:08:00.000+01:00</published><updated>2006-01-30T19:13:05.963+01:00</updated><title type='text'>Interattività: I BLOG</title><content type='html'>Ormai sono pochi i navigatori della rete che non sanno cos’è un Blog o non ne hanno mai visitato uno in quanto , in pochi mesi, quello che doveva essere un “surrogato” dei siti tradizionali è diventato un vero fenomeno di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Blog nasce come “diario on line” ovvero uno spazio dove inserire commenti, annotazioni, pensieri e più in generale tutto quello che passa nella testa del proprietario senza necessariamente un ordine logico ne collegamenti tra gli argomenti trattati &lt;/span&gt;(come invece dovrebbe avvenire in un normale sito dove i contenuti sono divisi in sezioni per facilitare il ritrovamento delle informazioni da parte dei visitatori).&lt;br /&gt;Di fatto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la struttura e le caratteristiche del Blog ne hanno facilitato la diffusione nella comunità di internet diventando uno strumento di interattività molto efficace e diretto, capace di generare curiosità e attenzione&lt;/span&gt;. Vediamo quindi, quali sono queste caratteristiche:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- STRUTTURA TECNICA SEMPLICE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;aprire un Blog non comporta lo stesso lavoro richiesto per un sito in quanto la sua conformazione tecnica è predefinita&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, si lascia quindi meno spazio alla creatività ma si permette a chiunque (anche senza nozioni informatiche sui linguaggi di programmazione)di possederne uno senza troppe complicazioni. In pratica il Blog è strutturato attraverso files generati con l’uso di un linguaggio dinamico (php o asp sono i più usati )il quale permette una gestione molto rapida dei commenti inseriti: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il tutto si risolve con la generazione di una pagina principale che di fatto è la struttura portante del Blog, ogni volta che si inserisce un nuovo post (ovvero un commento) esso viene inserito nella parte alta della pagina mentre tutti gli altri post scaleranno verso il basso&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; finchè, superato il numero massimo di commenti visualizzabili nella pagina principale, gli inserimenti più vecchi vengono automaticamente spostati nella cartella che li archivia per mese di pubblicazione dove saranno comunque sempre reperibili . &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In questo modo si evitano tutte le procedure (necessarie invece per un sito tradizionale) legate alla creazione di nuove pagine web, dei rispettivi collegamenti, l’aggiunta di sezioni, l’archiviazione dei dati ectt…tutto avviene in modo automatico , non si deve fare altro che inserire il commento.&lt;/span&gt; Allo stesso modo per un visitatore il Blog si dimostra molto facile e intuitivo nell’uso perché ogni post è accompagnato dalla data-ora-nome di chi l’ha pubblicato permettendo anche la possibilità di aggiungere commenti personali da parte del visitatore, il tutto con pochi click e soprattutto seguendo meccanismi molto chiari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- PIENA LIBERTà DI PUBBLICAZIONE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;chiunque possiede un sito specialmente quelli di natura personale o di contenuto, sa che, nonostante la libertà di fondo nel gestire i contenuti resta sempre il dovere (se si desiderano visite) di mantenere una certa logica nelle informazioni pubblicate . Viceversa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Blog, per sua stessa definizione, è lo spazio delle idee libere dove si possono inserire tutti i tipi di commenti anche senza una logica ben precisa, possono essere semplici idee, pochi pensieri al giorno, racconti di esperienze, esposizione di idee e opinioni…tutto è ammesso&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (naturalmente ognuno si assume la responsabilità di quello che diffonde!)…tale caratteristica aumenta notevolmente il numero dei potenziali proprietari di un Blog perché basta avere qualcosa da dire e che si vuole condividere con gli altri per aprirne uno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- POSSIBILITà DI AVVALERSI DI PIATTAFORME STANDARD:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Collegata alla struttura tecnica del Blog c’è anche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la possibilità di scegliere servizi standard che permettono all’utente di generarne uno senza troppe complicazioni burocratiche (non c’è bisogno di avere uno spazio web a pagamento) ne pratiche (la struttura delle pagine nonché il linguaggio di programmazione è già preimpostato dal gestore del servizio)&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:  all’utente non resta che definirne le caratteristiche personali (nome, personalizzare l’impaginazione di base, scegliere il tipo di carattere, la modalità di pubblicazione dei post ect..) e lasciare che in automatico si generi il Blog. Niente di più facile e accessibile per chiunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Per chi fosse interessato consiglio di visitare la piattaforma di &lt;a href="http://www.blogger.com/start"&gt;Blogger&lt;/a&gt; (della famiglia di Google) che fornisce questo servizio gratuitamente(dove ci troviamo adesso tra l'altro!).&lt;/blockquote&gt; &lt;br /&gt;L’apertura di un Blog , inoltre, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;può favorire l’incremento delle visite verso un sito se da esso viene linkato e ne contiene i riferimenti&lt;/span&gt;: in questo modo pur essendo due spazi separati da un punto di vista tecnico , l’utente li percepisce come un tutt’uno con il sito web principale.&lt;br /&gt;Ovviamente, come ogni strumento web,  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;per portare reale vantaggi in termini di interattività e nuove visite verso il sito principale , il Blog deve essere gestito con CONTINUITà e IMPEGNO:&lt;/span&gt; aprire un Blog per inserirvi qualche commento ogni tanto avrà un impatto decisamente negativo sui visitatori che avranno l’impressione di essere approdati in qualcosa di abbandonato e quindi probabilmente non vi parteciperanno (inserendo commenti) ne vi torneranno in futuro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ultima annotazione legata ai motori di ricerca e directory: da recenti analisi di webmarketing è emerso che i Blog sono particolarmente “amati”&lt;/span&gt;da questi strumenti di pubblicità perché si tratta di siti “leggeri” con una struttura semplice e che non nasconde sorprese come reindirizzamenti a pagine diverse o altri trucchi per boicottare le regole di indicizzazione, inoltre la naturale vivacità che li caratterizza ne aumenta ancora di più la popolarità e quindi ne favorisce un buon posizionamento…. A buon intenditor poche parole!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113864470946921652?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113864470946921652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113864470946921652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113864470946921652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113864470946921652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-blog.html' title='Interattività: I BLOG'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113855207403432310</id><published>2006-01-29T17:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T17:27:54.090+01:00</updated><title type='text'>Interattività: I SONDAGGI</title><content type='html'>I sondaggi sono uno strumento molto conosciuto alle masse e quindi spesso associati a un’azione di disturbo o comunque a qualcosa di irritante …&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;avete presente quando siete dentro la doccia, suona il telefono, vi scapicollate perché magari aspettate una telefonata importante e invece parte la vocina monocolore della classica operatrice che in 35 secondi vi ha detto per quale ditta lavora – e voi non lo avete capito- che cosa fa l’azienda –qualche frase l’avete captata ma non complessivamente- e soprattutto parte con alcune innocue domande per il loro sondaggio? E voi ve ne state con la cornetta in mano, i capelli gocciolanti , l’asciugamano che scivola ovunque e in testa una domanda ben chiara: cosa me ne frega poi di stò sondaggio?? …&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In realtà &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;on line i sondaggi sono realizzati attraverso modalità molto meno invasive e sono senza dubbio molto veloci nella compilazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A livello pratico si tratta di aggiungere dei piccoli riquadri nelle pagine del sit&lt;/span&gt;o (preferibilmente nella home page per aumentarne la visibilità oppure nelle sezioni più cliccate ma in posizioni strategiche come sotto il logo o vicino alle news in modo che l’occhio dell’utente vi cada senza fatica), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dentro questi riquadri si inerisce una domanda a risposta multipla&lt;/span&gt; (in ogni caso non più di tre per sondaggio per evitare che l’utente si stanchi di rispondere) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;e il gioco è fatto: l’utente non dovrà fare altro che scegliere la risposta che preferisce&lt;/span&gt; (ovvero spuntare la risposta scelta) e premere “invio” e il sondaggio è già bello che compilato.&lt;br /&gt;Tale formulazione ne mette in evidenza i punti di forza:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VELOCITà&lt;/span&gt; nella compilazione: in tutto si fanno 2 / 4 click e nient’altro&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ANONIMATO&lt;/span&gt; in quanto non si richiedono dati particolari come nome o indirizzo mail ma , dato che lo scopo è quello di ottenere informazioni utili sull’utenza media che visita il sito, l’importante per chi organizza il sondaggio è ottenere risposte; viceversa l’utente si accorge di non doversi impegnare troppo non solo in termini di tempo ma anche dal punto di vista dell’identità che non guasta mai (spesso l’utente della rete si infastidisce se è costretto a lunghe iscrizioni o a fornire dati personali)&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SEMPLICITà&lt;/span&gt; perché non c’è niente da capire ma si tratta di rispondere a una domanda (che dovrà essere formulata nel modo di chiaro e divertente possibile per attirare l’utente) e quindi l’utente può facilmente decidere di rispondere&lt;br /&gt;Come accennavo sopra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’OBBIETTIVO dei sondaggi è quello di fornire informazioni sull’utenza che visita un sito&lt;/span&gt;, tali informazioni potranno differire a seconda della natura del sito e delle sue finalità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nei siti commerciali&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; i sondaggi possono essere usati per capire come migliorare i servizi o i prodotti forniti, inoltre aumentano in genere la sensazione del cliente di essere ascoltato e quindi lo stimolano a mantenere un buon rapporto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nei siti di contenuto&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; attraverso i sondaggi si possono scoprire gli argomenti preferiti dei visitatori, quelli che si vorrebbero vedere trattati meglio oppure aspetti del sito che non sono piaciuti , insomma tutte quelle informazioni che possono favorire il miglioramento stesso del sito.  &lt;br /&gt;Riassumendo,&lt;span style="font-style:italic;"&gt; nonostante la sua “fama”poco esaltante il sondaggio on line è un ottimo strumento, semplice e veloce, per entrare in contatto con gli utenti rendendoli partecipi delle evoluzioni del sito nonché per venire a conoscenza di informazioni importanti&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; come il target medio di riferimento (età, professione, studi, preferenza degli utenti votanti) o i servizi/prodotti preferiti/non apprezzati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113855207403432310?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113855207403432310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113855207403432310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113855207403432310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113855207403432310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-sondaggi.html' title='Interattività: I SONDAGGI'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113844263629724398</id><published>2006-01-28T11:00:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T11:03:56.323+01:00</updated><title type='text'>Interattività: LA CHAT</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vi è mai capitato di aver bisogno di una risposta immediata in internet e di aspettare giorni prima di riceverla?&lt;/span&gt; A me si e francamente è davvero irritante oltre che in alcuni casi demotivante!&lt;br /&gt;La chat risolve questo problema con estrema semplicità: s&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i tratta di una sorta di stanza virtuale dove chi vi accede ha la possibilità di scrivere e in tempo reale gli altri presenti in quel momento possono leggere e rispondere&lt;/span&gt;. Sostanzialmente è una piattaforma di interazione diretta che si avvale della tecnologia internet per far si che , più persone collegate in quello stesso momento, possano dialogare usando la tastiera anziché la voce.&lt;br /&gt;In realtà questa è la definizione standard di una chat perché ormai questo strumento si è talmente evoluto da essere diventato sempre più potente , complesso e con sempre maggiori soluzioni e possibilità di interazione (tra le quali anche la possibilità di sentirsi e parlarsi come al telefono oppure di vedersi attraverso le web cam…).&lt;br /&gt;In ogni caso, in questo articolo analizzeremo gli aspetti principali di una chat standard, per dare una visione d’insieme sull’uso e le caratteristiche dello strumento interattivo.&lt;br /&gt;Innanzi tutto vediamo quali sono gli elementi che la compongono; normalmente si individua:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un’area &lt;/span&gt;(di solito su una barra laterale per non occupare troppo spazio)&lt;span style="font-style:italic;"&gt; con l’elenco delle persone on line in quel momento e il nome delle stanza disponibili,&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; attraverso il semplice click sul nickname scelto è possibile inviare un messaggio diretto alla persona corrispondente oppure cliccando sul nome di una stanza si viene automaticamente indirizzati su di essa;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una casella di testo&lt;/span&gt; ovvero&lt;span style="font-style:italic;"&gt; uno spazio dove scrivere i propri messaggi che verranno poi visualizzati nel corpo centrale della chat una volta inviati&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, di solito è inserita nella parte bassa dello schermo (ma può trovarsi anche in alto) e normalmente viene arricchita con elementi grafici come le c.d.”faccine”che esprimono stati d’animo velocemente perché non richiedono parole o altri simboli che possono essere aggiunti durante la “conversazione” per risparmiare tempo&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un corpo centrale&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dove si visualizzano i commenti, che di solito occupa la maggior parte dello schermo&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (o almeno la sua parte centrale) per facilitare la lettura e permettere la visualizzazione contemporanea di più messaggi, attraverso quest’area tutti gli utenti presenti possono leggere tranquillamente gli interventi fino a quel momento e vedere i propri inseriti al momento dell’invio&lt;br /&gt;I punti di forza della chat sono la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FACILITà&lt;/span&gt;  nell’accesso e nell’uso , la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;RAPIDITà&lt;/span&gt; nello scambio di informazioni e la possibilità di mantenere l’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ANONIMATO&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La facilità&lt;/span&gt; nasce dal fatto che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;di solito le chat prevedono al massimo la scelta di un nickname con il quale comparire ma non sono previste iscrizioni lunghe e gravose&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, anzi è sconsigliabile imporre iscrizioni di questo tipo perché allungano i tempi di accesso e allontanano gli utenti; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una volta entrati nella chat scelta non si deve fare altro che scrivere e chi legge e vuole potrà rispondere in tempo reale: cosa c’è di più semplice e veloce on line?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dal momento che chiunque si trova nella stessa chat ha la possibilità di vedere gli interventi già inseriti e rispondere a proprio piacimento è evidente che si genera una forma di interazione estremamente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;veloce&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che abbatte ogni tipo di tempo di attesa tipico di altri strumenti on line (mail, form, forum..) . Per questo motivo le chat sono risultate &lt;span style="font-style:italic;"&gt;molto UTILI dal punto di vista del MARKETING  di un’impresa&lt;/span&gt; con un proprio sito in quanto è possibile usarle non solo per conoscere nuova gente o instaurare rapporti interpersonali (che è l’uso più comune ) bensì anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;per fornire assistenza ai propri clienti&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; . Quest’ultima modalità di utilizzo può diventare il punto di forza per un sito commerciale in quanto infonde molta fiducia nel potenziale cliente che sa di potersi rivolgere in tempo reale con esperti dell’impresa per ottenere chiarimenti, resta inteso che la gestione di una chat di questo tipo implica la scelta di personale qualificato che mantenga l’impegno e la presenza on line ( è anche possibile garantire questo servizio di assistenza in determinate fasce orarie per raggruppare tutte le richieste dei clienti e snellire l’attività dell’addetto!).&lt;br /&gt;L’aspetto legato all’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;anonimato&lt;/span&gt;, invece, è stato uno dei motivi principali per il quale all’origine le chat si diffusero molto: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chiunque, di qualunque localizzazione, età, sesso, aspetto può presentarsi nella stanza virtuale col nickname che vuole e allacciare una conversazione con altre persone presenti delle quali non sa assolutamente niente&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; . Tale meccanismo rende ancora più “interessante” questo servizio specialmente nei siti di contenuto dove con ci sono vincoli economici ma si può desiderare di allacciare interazioni umane senza “scoprirsi troppo” ovvero senza necessariamente mostrare chi si è in realtà. Sull’argomento si potrebbero scrivere centinaia di pagine in quanto negli ultimi anni i casi di interazioni tra sconosciuti nelle chat sono diventati film, libri o comunque sono oggetto di studio per psicologi e psicoterapeuti, resta il fatto che la possibilità di mantenere l’anonima attira un elevato numero di utenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’importanza della chat non è solo quella di favorire il contatto in tempo reale tra gli iscritti ma è anche quello di aumentare il numero delle visite verso il sito del quale fa parte la chat stessa&lt;/span&gt;: normalmente per accedervi si deve comunque passare per la home page o si deve seguire un percorso preciso che impone la visualizzazione di terminate pagine (nella speranza che l’utente sia portato a cliccare anche sulle altre pagine interessandosi ai beni/servizi proposti)….insomma, può diventare uno strumento che, se gestito bene, aumenta le visite del proprio sito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113844263629724398?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113844263629724398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113844263629724398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113844263629724398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113844263629724398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-la-chat.html' title='Interattività: LA CHAT'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113836399043879420</id><published>2006-01-27T13:10:00.000+01:00</published><updated>2006-01-27T13:13:10.463+01:00</updated><title type='text'>interattività: I FORUM</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’obbiettivo dell’interattività è quello di creare un contatto il più possibile diretto con l’utente dandogli la possibilità di dialogare con il proprietario del sito e possibilmente anche con gli altri visitatori&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il Forum è senza dubbio uno strumento particolarmente idoneo a realizzare quest’obbiettivo.&lt;br /&gt;In sintesi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si tratta di una piattaforma all’interno di uno sito dove è possibile per qualsiasi utente&lt;/span&gt; (registrato al servizio oppure senza pre-registrazione, si può scegliere) secondo le modalità/regole scelte, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;inserire commenti e rispondere ai commenti di altri attraverso il web dove saranno visibili in tempo reale; il tutto con meccanismi estremamente veloci e immediati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di fatto chiunque vi può accedere ha la possibilità di “dire la sua” in estrema libertà (salvo i casi in cui si vietano determinati argomenti – ad es.la pornografia- o specifici linguaggi ritenuti offensivi) ricevendo e potendone leggere i commenti di altri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’estrema facilità nell’uso implica che, chiunque decida di inserirli nel proprio sito, segua alcune regole di base per renderlo veramente utile sia per promuovere il sito stesso, sia per fornire un servizio utile ai proprio visitatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto ci si deve mettere in testa che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il forum richiede tempo e pazienza, non è una gif animata che, una volta inserita nella pagina, rimarrà lì sempre e svolgerà la sua funzione da sola…il forum deve essere alimentato di interventi, deve essere curato periodicamente per mantenerne vivo l’interesse da parte dei visitatori&lt;/span&gt;…insomma deve essere monitorato costantemente! &lt;br /&gt;Strettamente collegato a questo aspetto ce n’è un altro di vitale importanza:&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; saperlo organizzare con intelligenza&lt;/span&gt;. Un buon forum &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non deve prevedere massima libertà su qualsiasi argomento passa per la testa del visitatore, bensì deve essere suddiviso in grandi macro-argomenti strettamente collegati al tema del sito di cui fa parte&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Nei siti di contenuto&lt;/span&gt; è bene suddividere gli argomenti trattati in microcategorie per dare più spazio a commenti mirati e specifici (ad esempio: un sito che tratta di motociclette potrebbe dividere il forum in sezioni, ognuna dedicata alle discussioni sulle varie cilindrate disponibili, oppure sulle principali marche ect..) mentre &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nei siti commerciali&lt;/span&gt; è vitale inserire come argomento “principe” l’assistenza clienti o comunque un supporto tecnico ai prodotti/beni forniti dove si garantiscono risposte da parte di personale interno all’azienda entro poche ore accanto ad argomenti meno impegnativi sempre legati, però ,all’attività dell’impresa (ad esempio: il sito della azienda Fiori and C. che fornisce fiori anche con consegne a domicilio potrebbe avere più sezioni del forum dedicate a tematiche più di intrattenimento come “il significato dei fiori”, “i fiori adatti per una ricorrenza”, “le varietà di fiori nel mondo” dove l’utente iscritto avrà modo di ottenere informazioni di carattere generale ma anche una sezione dedicata al “helpdesk” ovvero al supporto on line sui servizi dell’impresa in modo da poter richiedere informazioni o chiarimenti senza spostarsi dalla rete ma con la garanzia di riceverne risposta in tempi relativamente brevi!)&lt;br /&gt;Inoltre, sempre nell’ottica di una buona organizzazione del forum, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è bene definire un responsabile per ogni argomento scelto&lt;/span&gt;; l’ideale sarebbe designare persone diverse (magari competenti nella tematica in discussione) anche se ,almeno i primi tempi, è normale che se ne occupi direttamente il webmaster o comunque il proprietario del sito (nei siti commerciali il supporto tecnico non può essere affidato a qualcuno esterno all’impresa ma deve necessariamente essere garantito da una gestione qualificata!)&lt;br /&gt;Dal punto di vista della regolamentazione per la fruizione del servizio, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è sempre bene scegliere la modalità con iscrizione in modo da generare una comunità di iscritti dei quali è possibile conoscere dati più personali&lt;/span&gt; che il semplice nickname e password come un indirizzo mail, l’eventuale sito web di proprietà ect.. . In questo modo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sarà possibile inviare periodicamente comunicazioni sugli aggiornamenti del forum e le novità&lt;/span&gt; come gli ultimi argomenti trattati o la discussione con più interventi (sempre nell’ottica di mantenere vivo l’interesse dell’utente verso il sito principale di cui fa parte il forum); inoltre è altrettanto consigliabile attraverso l’iscrizione permettere agli utenti di ricevere notifica via mail delle eventuali risposte a un commento inserito in modo da rimanere aggiornati sulle evoluzioni del forum e continuare a parteciparvi attivamente. Sempre in tema di regole &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non si dovrebbero trascurare le limitazioni intese come quelle semplici norme di comportamento che evitano sgradevoli interventi per tema o linguaggio&lt;/span&gt;: il buon webmaster che segue un forum dovrebbe sempre vigilare sui contenuti inseriti o delegare i vari responsabili di discussione; in ogni caso è sempre buona regola informare gli utenti sulle limitazioni a cui saranno soggetti e che porteranno, in caso di violazioni, all’eliminazione immediata del messaggio in modo evitare polemiche inutili o cattiva pubblcità.&lt;br /&gt;Ultimo aspetto da non trascurare quando si gestisce è un forum è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la pubblicità&lt;/span&gt; intesa sia sul forum che sul sito principale. Sul forum si dovrebbero inserire links di accesso facilitato verso il sito principale in modo da indirizzare gli utenti collegati verso altre pagine del sito stesso; viceversa sulla homepage e nelle pagine principali del sito si dovrebbero inserire frequenti richiami al forum in modo che l’occhio del visitatore li noti spesso e sia invogliato a visitarlo (e magari a iscriversi!). Poi, una volta che si è creato un sito di una certa portata (con un buon numero di iscritti, con interventi giornalieri) è consigliabile promuoverlo anche al di fuori del sito stesso attraverso l’inserimento sui motori di ricerca o gli altri canali di diffusione in modo da attirare visitatori in primis verso le discussioni ma contemporaneamente anche verso il sito principale (del quale sono stati inseriti i link e richiami vari dentro il forum!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113836399043879420?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113836399043879420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113836399043879420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113836399043879420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113836399043879420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-forum.html' title='interattività: I FORUM'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113821363303234277</id><published>2006-01-25T19:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T19:27:13.063+01:00</updated><title type='text'>Interattività: NEWSLETTER</title><content type='html'>Il newsletter è letteralmente un giornale virtuale inviato a chiunque si sia iscritto al servizio, l’invio avviene nella casella mail indica proprio all’atto della sottoscrizione.&lt;br /&gt;Si tratta quindi di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un servizio che viene liberamente scelto dall’utente e per questo comporta alcuni importanti vantaggi: la volontarietà nel riceverlo presuppoe che il destinatario sia ben predisposto verso i suoi contenuti&lt;/span&gt; e questo, in termini di redditività, dà al gestore un vantaggio in più perché si presume che chi lo riceverà sarà maggior mente interessato almeno a scorrerlo e forse a cliccare su qualche link.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Attraverso il newsletter si può, quindi, mantenere vivo l’interesse dell’utente sul sito che lo ha generato attraverso alcuni accorgimenti utili:&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- prima di tutto l&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;’impostazione grafica non deve essere troppo “pesante”in termine di scaricamento, la mail deve poter arrivare facilmente e altrettanto facilmente deve poter essere visualizzata e consultata&lt;/span&gt;; scordatevi quindi animazioni flash o altri elementi a forte impatto grafico che tra l’altro posso distogliere l’attenzione dal vero oggetto primario : i contenuti&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la struttura deve essere semplice, direi quasi schematica, in modo da non far perdere tempo ai riceventi&lt;/span&gt;; non dimentichiamoci che chi si è iscritto ha scelto di riceverlo ma non è detto che ogni volta che lo riceve sia altrettanto ricettivo o abbia tempo e voglia di scorrerlo attentamente, per questo è fondamentale organizzarne i contenuti con attenzione&lt;br /&gt;- la mail generata con il newsletter non dovrebbe essere troppo corta per non dare l’impressione di un’eccessiva semplicità (che tradotto in termini di impatto sull’utente diventa sinonimo di “pochezza di contenuti”) ma allo stesso tempo si è riscontrato una sensibile perdita di interesse verso newsletter troppo lunghi o pieni di links e contenuti: come sempre le “mezze misure “sono la soluzione migliore!&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Anziché inserire per intero un articolo o un aggiornamento del sito è sempre buona regola o inserire i titoli principali con l’aggiunta del link corrispondente che rimanda alla pagina web oppure visualizzare solo una porzione di contenuto per rimandare il lettore alla visione completa cliccando su un apposito collegamento&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: in questo modo (con entrambe le soluzioni) se l’utente è interessato semplicemente cliccando verrà rimandato sul sito e da lì è possibile che navighi oltre la semplice prima pagina visualizzata (che è poi uno degli obbiettivi principali del newsletter ovvero veicolare l’utente iscritto verso il sito !)&lt;br /&gt;Naturalmente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è molto importante curare i contenuti da inserire nel newsletter e che dipendono dalla natura del sito e dalla periodicità suoi aggiornamenti :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nei siti di contenuto o a tema&lt;/span&gt; può diventare un importante strumento dove inserire le news , gli articoli più recenti, le nuove sezioni o gli approfondimenti più cliccati…in pratica tutto ciò che può attirare chi ha già visitato il sito in precedenza&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nei siti commerciali&lt;/span&gt; i contenuti più adatti per un newsletter sono legati alle novità sui prodotti/servizi proposti o agli aggiornamenti di prezzi, maggiori informazioni su prodotto/servizio, offerte promozionali o sconti temporanei, indagini o concorsi a premi ovvero tutto quello che può attirare il potenziale cliente senza annoiarlo troppo o diventare ripetitivo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Infine è opportuno accennare alla possibilità di ricavare entrate attraverso il newsletter del sito&lt;/span&gt;: quando si supera un certo numero di iscritti (il che equivale a dire che anche il sito inizia ad avere un elevato numero di visite giornaliere) è possibile , anzi consigliabile, utilizzare alcuni spazi del newsletter per inserirvi pubblicità a pagamento. Indicativamente al di sotto dei 500 iscritti è impossibile ottenere accordi commerciali mentre sopra i 1500 si possono “strappare “ accordi decisamente interessanti in quanto per uno sponsor trovare uno spazio su una mail inviata a molti utenti comporta una visibilità maggiore di altre tecniche di marketing proprio perché, come dicevo sopra, al servizio di newsletter ci si è iscritti volontariamente e quindi è più facile che lo si leggerà per intero!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Riassumendo, ecco alcune soluzioni DA EVITARE per un newsletter efficace:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1- inserirvi molti argomenti diversi e ripetitivi (meglio veicolare l’attenzione sugli argomenti più cliccati  o sulle novità che attirano sempre l’attenzione:&lt;br /&gt;2- evitare un impatto grafico troppo forte con l’uso di colori accesi o animazioni che rendono lo scaricamento lento e allontanano l’attenzione dai contenuti ;&lt;br /&gt;3- inviarlo lo stesso anche se si hanno pochi argomenti da inserire (meglio saltare un invio ma evitare di generare l’impressione che non c’è niente di nuovo da visionare favorendo la noia!)&lt;br /&gt;4- mettere interi articoli (meglio inserire il link che rimanda alla pagina web o al massimo esporre una parta del testo e rimandare al resto sul sito per aumentare le visite)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113821363303234277?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113821363303234277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113821363303234277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113821363303234277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113821363303234277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-newsletter.html' title='Interattività: NEWSLETTER'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113820636995028427</id><published>2006-01-25T17:23:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T17:26:10.000+01:00</updated><title type='text'>Interattività: EMAILS E FORM DI CONTATTO</title><content type='html'>Una delle primissime forme di interattività che si possono realizzare sono proprio le e-mails e i form di contatto.&lt;br /&gt;Innanzi tutto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si tratta si due meccanismi a costo zero che non richiedono particolare impegno se non la scelta del personale che riceverà i relativi contatti e risponderà di conseguenza.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fornire una o più &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;EMAIL&lt;/span&gt; all’interno delle pagine web per contattarne il proprietario è ormai lo standard per qualsiasi sito in quanto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è un meccanismo veloce e “indolore” per creare un interazione alla portata di chiunque accede a internet.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;siti di contenuto&lt;/span&gt; la email può essere usare per fare richieste al webmaster, per proporre nuovi contenuti, per richiedere inserimenti pubblicitari, per segnalazioni e richieste di ogni tipo; allo stesso modo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nei siti personali&lt;/span&gt; attraverso la email si generano interazioni e nuovi contatti.&lt;br /&gt;Nei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;siti di presentazionE&lt;/span&gt; la email può rappresentare un valido strumento per un primo contatto informativo in attesa di altre forme di interazione diretta, per questo dovrebbe sempre essere ben visibile (magari accanto al logo del sito o vicino al menù principale in modo che l’utente sia portato facilmente a notarla) e ripetuta in più punti della pagina (nel footer magari in corrispondenza della voce “contatti”, in alto a destra vicino alla data o all’ora…).&lt;br /&gt;Nei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;siti commerciali&lt;/span&gt; l’uso dell’email è praticamente scontato in quanto l’obbiettivo dovrebbe essere quello di facilitare il più possibile i contatti con i clienti o i potenziali clienti, tra l’altro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è spesso utile creare vari indirizzi in modo da veicolare l’utente in base all’oggetto della comunicazione&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;(ad esempio: per informazioni generali sui prodotti contatta info@sitoweb.com, per contattare l’amministrazione usa: amministrazione@sitoweb.com , per problemi tecnici : ufficiotecnico@sitoweb.com, ect..) . &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In questo modo si riducono anche i tempi di smistamento dei contatti ricevuti (e di conseguenza si abbattono i costi )e contemporaneamente si dovrebbero ridurre anche  i tempi di risposta&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (se la mail dell’amministrazione viene assegnata a un impiegato di quell’ufficio e –grazie a questo meccanismo di email multiple- si ricevono solo richieste di natura amministrativa sarà più facile e veloce rispondere con competenza alle richieste ! ). &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I FORM DI CONTATTO&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sono in pratica moduli che l’utente può compilare inserendo le proprie domande/richieste le quali, attraverso l’invio finale del form stesso, vengono ricevute dal proprietario del sito (o da un addetto nella corrispondente casella mail).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il vantaggio del form è che indirizza l’utente a compilare campi predefiniti (che spesso sono obbligatori) in modo da fornire il maggior numero di informazioni utili a chi, poi, dovrà rispondere e allo stesso tempo non si rende noto l’indirizzo mail del ricevente&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (per inviare il modulo basta premere il pulsante di invio che si trova in fondo e automaticamente il form viene recapitato ). Inoltre è possibile impostare il modulo in modo da permettere la scelta dell’argomento su cui si vuole fare la richiesta, attraverso questa soluzione è possibile ottenere lo stesso risultato delle emails multiple ovvero si smistano automaticamente le richieste sulla base dell’oggetto principale.&lt;br /&gt;Nei siti commerciali i form sono un valido strumento di interazione che non comporta costi particolari ma permette all’utente di contattare facilmente l’azienda, naturalmente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la loro efficacia dipende direttamente dalla rapidità e competenza con cui , poi, si risponde (la stessa considerazione vale ovviamente per le mails): se l’utente si accorge che le proprie richieste non vengono evase con una ragionevole celerità perderà fiducia nello strumento e tenterà altre forme di contatto più diretto&lt;/span&gt; come il telefono che ,però, per l’azienda comportano costi maggiori e un aumento nel tempo da dedicare alle richieste.  Nelle imprese che svolgono la loro attività esclusivamente via internet i form sono spesso l’unica modalità di contatto e assistenza per i clienti (guardate ad esempio i siti di alcune hosting house che offrono prezzi competitivi) proprio per la loro natura a costo zero, semplicità di creazione e gestione nonché la possibilità di affidare le risposte anche a una persona sola (il che equivale a dire che non c’è bisogno di creare un servizio assistenza clienti di tipo tradizionale con numero verde a pagamento e più persone dedicate a rispondere!!! ). &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E’ consigliabile dedicare una pagina web a parte dove inserire il form e inserirlo o nel menù principale o in una posizione strategica in una barra orizzontale in modo che l’utente lo rintracci facilmente&lt;/span&gt; – non c’è niente di peggio per l’utente che dover perdere tempo a cercare come contattare il sito quando si hanno delle richieste specialmente se di natura commerciale : sortisce lo stesso effetto irritante che aspettare in fila a uno sportello per poi formulare la propria domande e vedere che l’operatore non sa rispondere: PESSIMO!! -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113820636995028427?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113820636995028427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113820636995028427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113820636995028427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113820636995028427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-emails-e-form-di-contatto.html' title='Interattività: EMAILS E FORM DI CONTATTO'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113811522135152945</id><published>2006-01-24T16:04:00.000+01:00</published><updated>2006-01-24T16:07:01.410+01:00</updated><title type='text'>Perchè l'interattività ? ovvero: cos'è e perchè conviene usarla..</title><content type='html'>Quando si guarda una pagina web si vedono immagini, moltitudini di colori, testi sparsi e a volte si possono trovare filmati o musica ma nel complesso si osserva lo schermo traendone &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un’impressione complessiva di staticità&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; come quando leggiamo un libro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;In realtà internet è molto più di questo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è uno strumento capace di abbattere l’immobilità dello schermo e di creare quella che è stata definita “la comunicazione ON LINE”&lt;/span&gt; ovvero una sorta di intermediazione tra il contatto diretto e la comunicazione a distanza&lt;/span&gt;. Sostanzialmente attraverso internet non è possibile “toccarsi” o scambiarsi “a mano” oggetti ma tutto il resto, praticamente, si: dallo scambio di documenti in tempo reale, alle videochiamate con software specifici per arrivare a condividere risorse di ogni tipo (immagini come fotografie, documenti anche molto lunghi sottoforma di files, musica, filmati ect..).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dal momento ,quindi, che lo strumento a disposizione è così potente, perché avere un sito privo di interattività?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per interattività si intende qualsiasi  meccanismo che genera un contatto più diretto con l’utente, che spersonalizza lo strumento e la freddezza dello schermo e della tstiera .&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In quest’ottica è possibile individuare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;svariati servizi che possono arricchire un sito di interattività&lt;/span&gt;, dai più semplici a quelli che richiedono maggiori supporti informatici, ma per tutti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’obbiettivo finale è quello di creare una sorta di legame tra l’utente che naviga e chi a creato e gestisce i siti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto li elencherò e descriverò brevemente, con  l’intento di approfondirne l’uso, in post successivi:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;EMAIL o FORM di contatto&lt;/span&gt;: senz’altro scontati ma non devono mai mancare per creare un primo contatto in modo semplice, veloce e poco impegnativo;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NEWSLETTER&lt;/span&gt; ovvero una sorta di “giornale virtuale” che viene inviato a tutti gli indirizzo mail iscritti e il cui contenuto viene di volta in volta deciso e gestito dal proprietario del sito, permette di mantenere vivo il ricordo da parte dell’utente del sito stesso nel tempo;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FORUM&lt;/span&gt; cioè una piattaforma dove inserire commenti che saranno visibili a chiunque lo visiti, può essere usato per richiedere informazioni specifiche o semplicemente come mezzo di scambio informativo; può richiedere un’iscrizione preventiva prima di inserire commenti oppure può permettere a chiunque di lasciare commenti. L’importante è che sia uno spazio a disposizione dell’utente dove entrare in contatto con il proprietario del sito e gli altri visitatori;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CHAT&lt;/span&gt;, la cosiddetta “stanza virtuale” dove si comunica in tempo virtuale. Strumento nato per le comunicazioni personali attualmente molto usato anche per richiedere assistenza tecnica o informazioni su un sito o un prodotto. Ha la stessa funzione di una telefonata tradizionale col vantaggio di potervi accedere attraverso nikcname che mantengono l’anonimato;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SONDAGGI&lt;/span&gt;, strumento di comunicazione “differita” da non sottovalutare perché favorisce nell’utente l’impressione di partecipare attivamente alla “vita” del sito;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BACHECHE&lt;/span&gt;, anche definite “spazi freesono pagine messe a disposizione dell’utente per l’inserimento di messaggi liberi , è possibile stabilire regole di inserimento (ad esempio vietare messaggi pornografici o di contenuti non attinenti al sito..)ma l’importante è che l’utente possa accedervi facilmente e che possa utilizzarle senza troppe restrizioni. Spesso sono adibite all’inserimento di annunci e questo attira nuovi utenti aumentando gli accessi.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BLOG&lt;/span&gt;, nato come diario on line, dove scrivere di tutto attraverso post che vengono pubblicati sul sito del Blog datandoli e permettendo a chiunque di commentarli liberamente. La differenza con un tradizionale sito è che la struttura principale è “a cascata” in quanto attraverso l’uso di un linguaggio dinamico (asp, php, ect..)ogni nuovo post verrà inserito nella parte alta della pagina scalando tutti gli altri, è possibile inserire una colonna laterale per pubblicità o collegamenti ma , normalmente, non prevede menù o sezioni .Attualmente il suo utilizzo si è decisamente evoluto diventando un vero fenomeno di informatizzazione e comunicazione facilitato dalla semplicità nell’uso da parte di chiunque e dalla possibilità di condividere rapidamente pensieri, opinioni tecniche o comunque ogni sorta di scritto.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PERSONALIZZARE&lt;/span&gt;, consiste nell’uso di tecnologie specifiche che permettono di riconoscere l’utente all’accesso anche senza autenticazione con password, ma si intende anche la possibilità di effettuare offerte “mirate”e singole ai vari utenti iscritti o fornire informazioni legate agli argomenti più cliccati da quello stesso utente. Si tratta si tecniche utilizzate soprattutto dai portali o dai siti di Ecommerce più evoluti dove,avvalendosi di tecnologie specifiche, si cerca di stabilire un contatto personalizzato con ogni utente. E’una forma di interazione senz’altro impegnativa sia in termini di costi che di gestione ma che dà ottimi risultati nel lungo periodo.&lt;br /&gt;Attraverso questa veloce carrellata spero sia emerso l’unico aspetto che volevo sottolineare con questo articolo : &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’interattività arricchisce il sito avvicinandolo all’utente e coinvolgendolo nella vita stessa delle pagine web&lt;/span&gt;; non c’è bisogno di avvalersi di strutture complesse perché (come si può vedere dall’elenco di cui sopra) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;esistono molte soluzioni anche semplici e veloci ma che possono fare la differenza nell’approccio con l’utente e nella popolarità del sito!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113811522135152945?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113811522135152945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113811522135152945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113811522135152945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113811522135152945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/perch-linterattivit-ovvero-cos-e-perch.html' title='Perchè l&apos;interattività ? ovvero: cos&apos;è e perchè conviene usarla..'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113802257663128557</id><published>2006-01-23T14:21:00.000+01:00</published><updated>2006-01-23T14:22:56.646+01:00</updated><title type='text'>La colonna dove la metto?</title><content type='html'>Quando si stà ragionando sull’impaginazione della home page che, in quanto pagina di “accoglienza” del visitatore, è fondamentale nell’approccio con nuovo visitatore è fondamentale non trascurare l’organizzazione dei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per facilità organizzativa sempre più spesso le informazioni vengono divise in menù e ogni menù viene inserito in colonne orizzontali o verticali&lt;/span&gt; la cui grafica è in genere diversificata dal resto del sito per facilitarne l’individuazione, naturalmente non c’è niente di obbligatorio: ci sono siti dove le informazioni vengono organizzate senza colonne ne menù particolari ma basandosi sugli spazi creati dalla grafica e non per questo sono meno diffusi!.&lt;br /&gt;In ogni caso è stato riscontrato che l’occhio del visitatore notando le colonne vi coglie gli argomenti trattati e sulla base dei titoli decide se cliccare oppure no con maggiore facilità rispetto ad altre strutturazioni meno immediate.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per queste ragioni valutare QUANTE, COME e DOVE inserire le colonne diventa una scelta strutturale di peso nell’impatto col visitatore e nell’organizzazione dei contenuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;QUANTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il numero di colonne dipende dalla quantità di informazioni da pubblicare&lt;/span&gt;, in alcuni casi è sufficiente impostare un unico menù su una colonna (e in questi casi è facile che la colonna sia orizzontale ) come nel caso del sito ufficiale del Bologna Fc(http://www.bolognafc.it/): tutte le informazioni che vogliono dare sulla squadra sono suddivise tra “news”, ”stagione”, ”squadra”, ”info”, ”multimedia”e  ”sponsor”in una barra orizzontale sopra il corpo centrale della pagina. Oppure si sceglie di dividere gli argomenti dentro una colonna verticale a sinistra  come nel caso del sito ufficiale del Milano Fc (http://www.acmilan.com/index.aspx).&lt;br /&gt;In altri casi le informazioni vengono suddivide su più colonne in modo da dividerle per argomento e importanza: la  home page di Ebay ad esempio ha organizzato i contenuti in quattro colonne principali: le prime due sono orizzontali e situate nella parte alta della pagina e sono:&lt;br /&gt;- una per individuare i riferimenti fondamentali sul sito: home, paga, registrati, mappa del sito&lt;br /&gt;- una con le aree ad uso più frequente per gli iscritti: compra, vendi, il mio ebay, community, aiuto&lt;br /&gt;Mentre le altre due colonne sono verticali e più precisamente:&lt;br /&gt;- una sulla sinistra con l’elenco delle categorie disponibili&lt;br /&gt;- una sull’estrema destra usata per dare maggiore rilievo all’area del sito “guida di Ebay”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;COME&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La scelta tra verticali e orizzontali in molti casi dipende dalla grafica della pagina, in altri è una libera scelta dettata esclusivamente dalle preferenze del cliente&lt;/span&gt;. Ad esempio nel sito del Bologna Fc la barra orizzontale che spiegavo sopra poteva essere anche una colonna di sinistra però questo implicava una diversa impaginazione degli elementi sottostanti (l’articolo in primo piano e le news) che doveva essere spostato verso il centro della pagina (tra la nuova colonna con il menù e quella di destra dedicata alla pubblicità); viceversa nel sito del A.C. Milan spostare il menù principale in una barra verticale in alto (subito sotto al logo A.C.Milan) non comporterebbe nessuna modificazione strutturale sulla pagina ma solo una diversa scelta grafica!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOVE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso la scelta della migliore localizzazione per le colonne non dipende da regole specifiche ma dall’impaginazione grafica e dal gusto del webmaster, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le aree più utilizzate sono l’estrema sinistra e la parte alta della pagina (dove è più facile trovare il menù principale) mentre la parte all’estrema destra viene sempre più spesso dedicata alla pubblicità&lt;/span&gt;. Ultimamente si sono sviluppate impostazioni dove alcune sezioni del sito come le “news” o gli “approfondimenti” vengono inseriti in riquadri situati nel corpo centrale della pagina verso il footer(ovvero verso il basso); in questo modo si dà maggior risalto a queste sezioni che vengono notate ogni volta che si scorre la pagina stessa .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113802257663128557?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113802257663128557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113802257663128557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113802257663128557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113802257663128557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/la-colonna-dove-la-metto.html' title='La colonna dove la metto?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113795381545108655</id><published>2006-01-22T19:14:00.000+01:00</published><updated>2006-01-22T19:16:55.536+01:00</updated><title type='text'>Devo scegliere il nome del mio sito...??!!??</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il nome a dominio è un po’ come il biglietto da visita del sito&lt;/span&gt;, attraverso la digitazione è possibile raggiungere la pagina web desiderata con estrema facilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La diffusione a macchia d’olio dei siti web ha generato la tendenza a trascurare l’importanza del nome in quanto si ha l’impressione di poter essere raggiunti dall’utente ugualmente attraverso collegamenti o pubblicità (banner, motori di ricerca) e in parte e vero. Ma solo in parte.&lt;br /&gt;Scegliere il nome a dominio più appropriato non è poi così semplice e trascurabile come può sembrare specialmente se si desidera,a sito concluso, promuoverlo come si deve.&lt;br /&gt;Innanzi tutto più il nome è complesso e lungo e meno sarà ricordato, il vecchio “passa parola”che si usata in passato per diffondere un attività non ha più la stessa efficacia oggi però non è ancora del tutto trascurabile (almeno in Italia) in quanto succede ancora che se ci si è trovati bene su un sito lo si consigli ad amici e parenti e se si ricorda il nome lo si fornisce direttamente.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;[ “sai che l’ho comprato on line questo?...mi sono trovato bene, se vuoi potresti provare a visitare il sito..www.XYX.com…prova e poi fammi sapere…”]&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Sempre collegato a questo aspetto che si potrebbe definire di “semplicità mnemonica” c’è un altro elemento da non trascurare specialmente nei siti commerciali: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;l’esigenza di creare un nome il più possibile vicino a quello del marchio dell’impresa stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Immaginiamo l’azienda Zaffiri spa che commercia bigiotteria e che apre il sito: www.smeraldi-pietre-prezionse.it ….&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non suona per niente bene perché il nome scelto per il sito non è ricollegabile in nessun modo con il marchio dell’azienda e l’utente può avere difficoltà a ricordarli!&lt;/span&gt; Meglio rimanere il più possibile attinenti con la denominazione dell’attività e se il nome a dominio più simile è già impegnato (situazione molto frequente ormai dato l’elevato numero di siti creati!) conviene sempre cercare il nome comunque più simile..nell’esempio di cui sopra potrebbe essere www.zaffirionline.com oppure www.zaffiri-srl.com oppure www.cercozaffiri.it ect…&lt;br /&gt;Accanto a queste problematiche che sono riconducibili con l’immagine dell’impresa e il facile raggiungimento del sito web corrispondente, non bisogna però trascurare un altro fattore fondamentale: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il posizionamento nei motori di ricerca&lt;/span&gt;. A meno che non si abbia scarso interesse a diffonderlo(perché la clientela è già acquisita o non si cercano nuove visite) è molto importante fare tutto il necessario per creare un sito che sia facilmente iscrivibile nei motori e nelle directory anche nella formula di iscrizione gratuita che è comunque un inizio di webmarketing… In quest’ottica è bene sapere che più i&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l nome è lungo o poco attinente coi contenuti della pagina principale e più sarà difficile essere ben posizionati nei motori di ricerca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se la nostra azienda Zaffiri spa avesse chiamato il suo sito www.smeraldi-pietre-preziose.it ma nella home page non si citasse nessuna di queste parole (smeraldi, pietre, preziose) l’indicizzazione di tale pagina sarà molto lontana dai primi posti perché il motore di ricerca fatica a collegare il nome col contenuto (o per l’esattezza ritiene che siano poco attinenti)…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando poi il problema di scegliere un nome dipende dal fatto che è già stato utilizzato da altri allora è sempre consigliabile cercare soluzioni che non lo modificano troppo&lt;/span&gt; come il trattino “-“ o l’aggiunta di parole come “ondine”, “website” ect da aggiungere al nome oppure ancora cercare il suffisso dove è ancora libero (www.zaffiri.it potrebbe essere già impegnato ma magari www.zaffiri.com no oppure www.zaffiri.org ….)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per verificare se il nome a dominio è ancora libero è possibile avvalersi degli strumenti forniti gratuitamente da  molte hosting house&lt;/span&gt; le quali mirano a convincere l’utente ad acquistare un servizio presso di loro e per farlo propongono di verificare la possibilità di scegliere un dato nome, come ad esempio:&lt;br /&gt;http://www.trovanome.it/ dove inserendo il nome nell’apposito spazio e avviando la ricerca si visualizzerà un messaggio che informa sullo stato del dominio…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113795381545108655?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113795381545108655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113795381545108655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113795381545108655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113795381545108655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/devo-scegliere-il-nome-del-mio-sito.html' title='Devo scegliere il nome del mio sito...??!!??'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113786905016914426</id><published>2006-01-21T19:41:00.000+01:00</published><updated>2006-01-21T19:44:56.626+01:00</updated><title type='text'>Ho commissionato un sito web: mi hanno consigliato idee perdenti?</title><content type='html'>Il titolo è ovviamente provocatorio, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;per idee perdenti intendo quello soluzioni web teoricamente interessanti o creative ma che, però, non solo la soluzione ottimale per il cliente rispetto ai suoi obbiettivi e alle aspettative&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Ma veniamo con ordine.&lt;br /&gt;Quando si stà progettando un nuovo sito generalmente si hanno svariate idee in testa, in particolar modo se ci si avvale della consulenza di un webmaster o una web agency è facile rimanere sommersi dalle proposte. &lt;br /&gt;L’idea che stà all’origine di un sito ne è le fondamenta ma, proprio perché non ci sono regole, tali fondamenta possono essere molto diverse tra di loro nella realizzazione anche partendo dallo stesso obbiettivo. &lt;br /&gt;Di fatto i punti chiave per una buona costruzione di base sono due: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;obbiettivi del sito a cui si fanno corrispondere idee precise per realizzarli e soluzioni tecnico-grafiche per realizzarle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Definire gli obbiettivi è forse la parte più facile basta chiedersi perché si vuole un sito e cosa si spera di ottenere dal suo inserimento on line; molto più critico è scegliere quelle idee che meglio realizzano tali obbiettivi. In questo si può essere aiutati dalla creatività e dall’esperienza dei webmaster, webdesigner, web devellopper…insomma tutti quegli esperti che operano on line: a loro di certo le soluzioni non mancano!&lt;br /&gt;Il vero problema in questi casi per chi ha commissionato il sito e ne sarà proprietario, è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sapersi districare tra questo “fiume” di soluzioni e idee proposto per valutare quali possono essere più adatte alle proprie esigenze soggettive&lt;/span&gt;. Su questa problematica si potrebbero scrivere interi libri perché gli approcci decisionali possono essere tanti a seconda di quale aspetto si vuole considerare, qui di seguito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;elenco alcuni semplici e frequenti soluzioni per evitare “l'idea perdente”evitando quindi di lasciarsii convincere dall'esperto web di turno :&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;frenare gli eccessi:&lt;/span&gt; pretendere solo un certo numero di idee da valutare, il troppo stroppia sempre ma soprattutto può portare in confusione. Un numero mediamente adatto di soluzioni da considerare è TRE ma si potrebbero anche valutare fino a 5 idee diverse(o bozze del sito) purchè si dedichi poi il giusto tempo a valutarle e non si finisca per scegliere quella più consigliata dal webmaster ;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;avere qualche punto fermo:&lt;/span&gt; non importa essere esperti di internet per pensare con cognizione a quali soluzioni si vorrebbero per il proprio sito, anzi! L’ideale sarebbe ragionare sull’immagine che si vuole dare attraverso il sito o gli obbiettivi che si vorrebbero raggiungere. Se, però, si “mastica”un po’ di internet quando si commissiona un sito sarebbe utile avere già in mente qualcosa che si vorrebbe veder realizzato (ad esempio: la creazione di un newsletter oppure la scelta di un menù laterale di approfondimento..), in questo modo non si lascia “carta bianca” al webmaster che potrebbe approfittarsi di questa libertà per suggerire le soluzioni più costose o particolari e allo stesso tempo si definiscono delle linee guida che faciliteranno poi la scelta finale per la bozza della pagina web;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non lasciarsi ammaliare solo dalla grafica&lt;/span&gt;: l’impatto visivo è senza dubbio il primo approccio che l’utente ha verso la pagina web ma esaurisce presto il suo effetto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;se non è affiancato da un’adeguata strutturazione&lt;/span&gt; (facilità di reperire le informazioni, correttezza dei contenuti, rapidità nel caricamento delle pagine). Negli ultimi anni si sono fatti passi enormi nel miglioramento grafico delle pagine e questo tende spesso a portare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i webmaster a proporre ai propri clienti siti sempre più incentrati su una grafica accattivante e complessa, l’effetto è spesso sbalorditivo ma è sempre bene farsi spiegare le conseguenze di tale grafica su:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;a-velocità di caricamento&lt;/span&gt; (se l’utente impiega troppo tempo a visualizzare una pagina anche se graficamente interessante finirà per passare a un altro sito prima di averla vista!)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;b-semplicità nel reperire le informazioni&lt;/span&gt;: una grafica visivamente bella spesso è sinonimo di complessità nella strutturazione delle pagine, dei collegamenti e dei menù e questo può rendere più complicato per l’utente reperire le informazioni che cerca;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;c-svalutazione dei contenuti:&lt;/span&gt; se la grafica è molto interessante si rischia di sovrastare i contenuti e in alcuni casi questo effetto può generare disinteressa da parte dell’utente che, soprattutto se ha intenzione di acquistare qualcosa, può preferire la sobrietà che è universalmente sinonimo di professionalità e qualità ;&lt;br /&gt;-         &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;  sostenere la semplicità&lt;/span&gt;: quando ci si affida nelle mani di esperti del web lo si fa , indubbiamente perché si ritiene di volere un prodotto di qualità ma è decisamente importante non dimenticare che QUALITà NON è SINONIMO DI COMPLESSITà. Più il sito è semplice nella navigazione e intuitivo nell’uso e più, almeno all’inizio, sarà facile per l’utente visitarlo; per questo è sempre consigliabile non farsi attirare da idee complesse o bozze di pagine web piene di sezioni,  menù, colori e strutture a tendina …tra l’altro la complessità implica poi un altrettanta difficoltà nell’aggiornamento delle pagine (e quindi costi maggiori)…&lt;br /&gt;Come sempre, non si può fare di tutta l’erba un fascio, però alcune delle sopraelencate considerazioni possono aiutare chi ha commissionato un sito web a evitare perdite di tempo e a farsi attirare dall’entusiasmo del professionista scelto che (in buona o mala fede) non sempre ha l’obbiettività giusta per proporre le idee pi adatta per il sito del cliente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113786905016914426?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113786905016914426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113786905016914426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113786905016914426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113786905016914426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/ho-commissionato-un-sito-web-mi-hanno.html' title='Ho commissionato un sito web: mi hanno consigliato idee perdenti?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113776366259410642</id><published>2006-01-20T14:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-20T14:28:34.786+01:00</updated><title type='text'>Tempi e date della pubblicazione</title><content type='html'>Innanzi tutto è bene distinguere tra pubblicazione ex-novo del sito e successive manutenzioni/aggiunte.&lt;br /&gt;La prima pubblicazione on line può avvenire in due tempi diversi:&lt;br /&gt;- durante la creazione del sito stesso se si vogliono testare le neo-pagine direttamente dal web;&lt;br /&gt;- oppure a sito concluso cioè solo quando tutte le pagine sono complete nei collegamenti, contenuti, immagini ect…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il primo caso può essere consigliato per fare testing on line e per verificare le effettive risorse dello spazio web utilizzato&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’importante è NON diffondere l’indirizzo del sito finchè non si sono pubblicate tutte le pagine in quanto “ricevere visite” quando il sito è ancora “ in costruzione” può essere molto deleterio perché il visitatore rischia di trovare link inattivi, sezioni mancanti o spazi vuoti&lt;/span&gt;….naturalmente questa precauzione è fondamentale nei siti commerciali dove si può intaccare direttamente l’immagine dell’impresa mentre può essere superflua per un sito a tema o personale dove al massimo ci si gioca la serietà del sito stesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un'altra situazione in cui si potrebbe preferire la pubblicazione parziale del sito è quando il creatore decide di lavorarci direttamente on line&lt;/span&gt;, costruendo e contemporaneamente pubblicando le nuove pagine. Personalmente sconsiglio questa soluzione perché implica un rischio particolarmente delicato: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in caso di problemi tecnici sulla spazio web si rischia la perdita totale delle pagine web le quali (se non sono state anche salvate sul pc del webmaster) non sono più rintracciabili…semplicemente si deve rifare tutto da capo!! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nel secondo caso la pubblicazione viene effettuata solo quando ogni pagina è stata precedentemente completata off line&lt;/span&gt; ovvero sul pc del creatore stesso, in questo caso si tratta di un mero passaggio di dati dal pc del webmaster allo spazio web scelto e, in ogni caso, le pagine sono comunque salvate anche sul personal computer del webmaster.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terminata la fase di creazione del sito, però, nel corso del tempo saranno necessarie manutenzioni periodiche&lt;/span&gt;; nei siti commerciali tali aggiornamenti possono riguardare i listini, i prodotti, alcune sezioni come quelle dedicate alle condizioni contrattuali, al trasporto o ai contatti. Nei siti personali oppure in quelli di contenuto, invece, si potrebbe incorrere nella necessità di inserire periodicamente nuove pagine web con i relativi collegamenti al resto del sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La manutenzione, quindi, ha un’enorme rilevanza sia nel posizionamento del sito che nell’immagine stessa della pagine: non c’è niente di peggio che “approdare” su una pagina con la sensazione di leggere qualcosa di “datato” o comunque non recente&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Per questo motivo è sempre consigliabile dare modo all’utente di vedere la data dell’ultimo aggiornamento (nel caso di siti commerciali) oppure la data dell’articolo o della nuova pagina nel caso di siti di “contenuto”(personali, a tema, relazionali).&lt;br /&gt;Datare le modifiche, però, può trasformarsi in un arma a doppio taglio se tali manutenzioni non vengono effettuate con una certa regolarità o se si attraversa un periodo dove si fatica a inserire nuovi contenuti: in questi casi avendo datato gli ultimi aggiornamenti si rischia di dare l’impressione di un sito poco curato abbassando così l’interesse dell’utente.&lt;br /&gt;Tra l’altro, indipendentemente dall’inserimento di date, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nei siti commerciali se si elencano prodotti o si inseriscono prezzi è VITALE mantenere ogni informazione aggiornata perché il rischio è altissimo ovvero ricevere contatti da nuovi clienti sulla base di condizioni contrattuali obsolete che metterebbero l’azienda nella posizione imbarazzante i rettificarli al cliente che si stà acquisendo&lt;/span&gt; (che non è proprio il massimo come approccio iniziale in un rapporto professionale no?).&lt;br /&gt;Insomma, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aggiornare un sito è un’attività tutt’altro che trascurabile&lt;/span&gt; perché avere un sito, promuoverlo on line per poi non mantenerlo “vivo” attraverso manutenzioni periodiche significa decretarne una lenta morte: i contatti diminuiranno col tempo, le visite si abbasseranno e lo stesso indirizzamento da parte di motori di ricerca e directory andrà perdendosi…dopotutto internet è uno strumento dinamico , non dimentichiamocene!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113776366259410642?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113776366259410642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113776366259410642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113776366259410642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113776366259410642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/tempi-e-date-della-pubblicazione.html' title='Tempi e date della pubblicazione'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113768347319655692</id><published>2006-01-19T16:07:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T16:11:16.446+01:00</updated><title type='text'>appiattimento addio: FORMATTIAMO</title><content type='html'>Finalmente abbiamo completato i testi da inserire nel nostro sito; abbiamo valutato a chi sono rivolti e come il potenziale interlocutore potrebbe rapportarcisi; abbiamo scelto come esporre i contenuti (con uno stile allegro, frizzante, provocatorio, ironico, serio, neutrale, personale …); abbiamo controllato il lessico e la grammatica. &lt;br /&gt;Insomma: manca solo l’inserimento nella pagina web e finalmente abbiamo finito…&lt;br /&gt;Inseriamo quinti i testi, pubblichiamo le pagine web e aspettiamo il riscontro dell’utente…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aspettiamo… aspettiamo … aspettiamo…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo aspettare non è sufficiente: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;riguarda le pagine web …&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non leggere quello che hai composto! …&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;osserva e basta&lt;/span&gt;… &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cosa c’è che non và nei contenuti?&lt;/span&gt; …. SONO TROPPO PIATTI!&lt;br /&gt;Alla formattazione si deve dedicare lo stesso tempo che si è impiegato nella scelta dell’impatto espositivo e del taglio delle frasi perché &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è solo con la formattazione che si colpisce l’occhio e quindi si ottengono i primi risultati concreti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a fare alcuni ragionamenti pratici sulla scelta della formattazione:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1- TIPO:&lt;/span&gt; può sembrare banale ma non c’è niente di scontato nel tipo di carattere scelto, attualmente sono stati codificati talmente tante font da permettere una vasta scelta che però non deve trascurare alcune considerazioni preliminari. Innanzi tutto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non tutti i broswer visualizzano tutti i caratteri&lt;/span&gt;, ci sono alcuni caratteri che sono riconosciuti facilmente mentre altri non essendo codificati vengono convertiti comunque nel font standard del broswer stesso. In quest’ottica conviene quindi non lasciarsi attirare da tipologie troppo particolari per evitare che comunque l’utente finale li visualizzi comunque come un carattere standard (e quindi con un impatto diverso a quello previsto). &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dal punto di vista pratico consiglio sempre tre font ormai “tradizionali” ma sempre attuali in quanto facilitano la lettura :&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ARIAL, VERDANA E TIMES NEW ROMAN.&lt;/span&gt;  In alternativa, per una soluzione più “frizzante” si può optare per il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GEORGIA&lt;/span&gt; mentre per un impatto “pulito” il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;COURIER.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2- GRANDEZZA:&lt;/span&gt; anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le dimensioni possono fare la differenza sulla leggibilità e quindi sull’attenzione&lt;/span&gt;. In questo caso è appropriato notare che il troppo in entrambi sensi stroppia comunque! Quindi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un carattere piccolo come il 9 o il 10 pixel può creare problemi a chi deve leggere&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; un testo abbastanza lungo anche se in alcuni casi può essere consigliato quando di tratta di informazioni secondarie (di contorno) magari già ripetute in altre pagine (come condizioni contrattuali o termini di acquisto); &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;viceversa un carattere grande come il 16 e 18 pixel trasformano la pagina in una lavagna&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e sono quindi sconsigliati anche per frasi ad effetto o parole chiave tranne in quei casi in cui sono utilizzati per un concetto o una parola fondamentale per la natura del sito (come il nome del sito stesso)ma anche in queste situazioni personalmente li sconsiglio perché l’impatto sull’utente è di qualcosa di poco professionale oltre che un po’ irriverente (sembrano voler dire: leggi bene così? O ti serve qualcosa di ancora più grande? pessimo). &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL 12 o 14 pixel sono senz’altro soluzioni intermedie migliori perché non creano problemi nella lettura ne occupano troppo la pagina .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3- COLORE:&lt;/span&gt; in un testo più o meno lungo dove le parole si perdono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’uso di un colore diverso dallo sfondo o dal resto del contenuto aumento l’impatto e veicola l’attenzione.&lt;/span&gt; Senza dubbio non se ne deve abusare altrimenti si ottiene l’effetto arcobaleno che trasforma il testo in una sala giochi ma aumenta la noia. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Anche l’uso di più colori nello stesso testo può danneggiarne l’immagine perché l’utente non ne capisce le differenze.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’ideale è scegliere un solo colore da alternare al grigio&lt;/span&gt; (colore standard molto adatto perché simile al nero e quindi poco invasivo ma comunque differente al punto giusto per catturare l’attenzione); &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il colore scelto non dovrebbe essere in conflitto con il resto della pagina web&lt;/span&gt; (se lo sfondo è rosa chiaro sarebbe meglio non scegliere il giallo perché è poco visibile ne il marrone perché troppo differente a meno che ci siano altri elementi nella pagina che richiamano al marrone!)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4- GRASSETTO/SOTTOLINEATO/ CORSIVO&lt;/span&gt;: ottime risorse da alternare ai colori nel dare risalto a una parola o una frase. Un’annotazione a parte per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il sottolineato&lt;/span&gt; in quanto&lt;span style="font-style:italic;"&gt; è ormai universalmente utilizzato per indicare link o comunque collegamenti interni o esterni al sito e per questo il suo utilizzo al di fuori di questa connotazioni può creare confusione nell’utente.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il corsivo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per essere veramente incisivo deve trovarsi in un contesto spazioso&lt;/span&gt; (ad esempio dopo la riga di spazio tra un pensiero e l’altro)altrimenti rischia di perdersi nel mare di parole e non sortire l’effetto voluto; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il grassetto&lt;/span&gt; non ha controindicazioni particolari purchè &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non se ne abusi all’interno della stessa riga perché può saturare l’occhio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Resta inteso che ogni testo deve essere debitamente rapportato alla pagina web in cui andrà inserito e la sua formattazione deve necessariamente seguire di pari passo le necessità individuali del contesto,&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; in questo articolo ho voluto esporre alcune considerazioni di massima “oggettive” in quanto non sono applicate a un contesto specifico.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113768347319655692?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113768347319655692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113768347319655692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113768347319655692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113768347319655692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/appiattimento-addio-formattiamo.html' title='appiattimento addio: FORMATTIAMO'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113767999353325964</id><published>2006-01-19T15:10:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T15:13:13.590+01:00</updated><title type='text'>contenuti CHE NOIA!</title><content type='html'>In internet tutto è informazione o più in generale contenuti, a partire da un testo scritto per finire con immagini, filmati, suoni, immagini in movimento. &lt;br /&gt;Però, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mentre gli ultimi tre tipi si possono definire contenuti con caratteristiche specifiche nella struttura stessa e quindi l’impatto sull’utente sarà veicolato direttamente attraverso tali meccanismi&lt;/span&gt; (nelle immagini ciò che fa la differenza è la qualità, la nitidezza, l’impatto dei colori …viceversa la musica attira l’utente sulla base delle preferenze, nei filmati si associa l’impatto delle immagini in movimento all’effetto sonoro…); &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nel caso di contenuti scritti, invece, tutto si “gioca” attraverso le parole o, per essere più precisi , con il giusto abbinamento di parole e aspetto grafico delle stesse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In altri termini quando si tratta di scrivere testi (siano essi semplici didascalie, articoli che trattano un argomento, spiegazioni tecniche di un prodotto, descrizione di un evento, racconto di un esperienza..) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il grosso pericolo che si corre è : ANNOIARE l’utente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Annoiare equivale a spingere il navigatore ad abbandonare in fretta e furia la pagina web- che è quello che ogni proprietario di sito cerca disperatamente di evitare!-ed è quindi il comportamento da prevenire il più possibile.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma come si può stabilire a priori cosa annoia l’utente in modo da evitarlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In termini di “pura natura” del contenuto che dobbiamo inserire nella pagina web, non è assolutamente prevedibile: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un argomento (tema, spiegazione, chiarimento, dettaglio…) o interessa o non interessa e questo lo può solo stabilire il visitatore&lt;/span&gt; stesso nel momento in cui inizia a leggere.&lt;br /&gt;Sull’esposizione del contenuto, invece, si può fare molto per evitare perdite di interesse e sbadigli ovunque.&lt;br /&gt;PUNTO PRIMO: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;definire il bacino d’utenza&lt;/span&gt; ovvero quella tipologia di utenti web che potranno essere interessati al tipo di contenuto che stiamo per definire. Questo passaggio è fondamentale perché ci permette di identificare i potenziali lettori in modo da individuarne le caratteristiche principali.&lt;br /&gt;Ad esempio: se ci stiamo rivolgendo a persone interessate ad avere maggiori informazioni su una data malattia eviteremo un linguaggio troppo irriverente, lascivo o ironico viceversa se stiamo descrivendo le caratteristiche tecniche di un dato oggetto cercheremo di usare termini specifici in un contesto neutrale ma serioso che mira ad infondere competenza e sicurezza.&lt;br /&gt;Tra l’altro, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;individuare l’utente-medio a cui si rivolgerà il testo ci permette non solo di scegliere le parole migliori ma anche il “tono” in altri termini definito “il taglio”che vogliamo dare ai pensieri&lt;/span&gt;: scegliere un approccio pacato e informale sortisce ovvi effetti diversi che un approccio spiritoso e spigliato. Ma non solo. Tali effetti saranno diversi a seconda della natura stessa del contenuto.&lt;br /&gt;ABBINARE LA NATURA DEI CONTENUTI CON IL GIUSTO “TONO”ESPOSITIVO E LA CORRETTA TERMINOLOGIA &lt;span style="font-style:italic;"&gt;è l’arma più efficace che si può trovare per mantenere VIVO L’INTERESSE dell’interlocutore spingendolo a terminare la lettura o almeno a non abbandonare il sito.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PUNTO SECONDO: sebbene si tratta di esporre un testo scritto che può essere affiancato da immagini statiche o in movimento, da suoni o filmati NON si deve darne per scontato l’aspetto grafico. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La scelta del TIPO DI CARATTERE, DELLE DIMENSIONI E DEI COLORI sono un altro elemento chiave nell’attirare l’attenzione dell’utente &lt;/span&gt;(almeno nei primi momenti di visualizzazione della pagina). Ma non solo! E’possibile che nonostante l’interesse per l’argomento trattato l’utente si faccia scoraggiare dalla lunghezza dello scritto e decida ugualmente di abbandonarlo prima del termine: in questi casi l’uso di appropriati caratteri e colori che evidenziano aree precise del testo possono mantenere vivo l’interesse o trasferire comunque i concetti chiave o le informazioni più importanti.&lt;br /&gt;Quest’ultimo punto richiederebbe un’approfondita trattazione a parte perché la materia merita più osservazioni sulla psicologia della formattazione e l’impatto sull’utente. In ogni caso si può riconoscere anche senza una laurea che leggere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una pagina piena di frasi omogenee per carattere, dimensione e colore (come nelle pagine di un libro) richiede un impegno diverso rispetto a consultare un testo strutturato con caratteri diversi, evidenziazioni, colori&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (tecnica già ampiamente sperimentata dalla carta stampata). Se si ha poco tempo è più facile trovare un’informazione leggendo frasi che emergono dal resto grazie all’uso di un carattere diverso(ad esempio più grande) come titoli di paragrafi o parole evidenziate (ad esempio perché in grassetto o di un colore diverso)che attirano l’attenzione. Dal momento che l’utente-medio della rete ha poco tempo, rapidità nell’uso del mouse e dei tasti e quindi un’estrema facilità nel passare da una pagina all’altra è evidente che inserire un testo richiede un approccio  più ad effetto.&lt;br /&gt;RIASSUMENDO: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la NOIA può essere evitata scegliendo accuratamente la natura del contenuto scritto attraverso l’analisi degli interlocutori di riferimento ma anche sapendolo abbinare a un adeguato taglio espositivo nonché alla formattazione più adatta a dare risalto alle frasi e/o parole più significative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113767999353325964?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113767999353325964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113767999353325964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113767999353325964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113767999353325964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/contenuti-che-noia.html' title='contenuti CHE NOIA!'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113760356535934426</id><published>2006-01-18T17:48:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T15:15:10.740+01:00</updated><title type='text'>Perdere tempo nel testing: PERCHè?</title><content type='html'>Quando si ha in mente il progetto per un sito web di qualsiasi natura e genere è facile farsi sommergere dalle varie problematiche e imprevisti; molto dipende anche dal tempo a disposizione , dalla necessità di maggiore o minore professionalità, dalla scelta del tipo di pagine web (statiche, dinamiche, flash..) e dagli strumenti a disposizione.&lt;br /&gt;Così, quando finalmente il sito è pronto in tutto il suo splendore non si vede l’ora di pubblicarlo o se lo si è fatto durante la creazione, di vederlo on line finito e si finisce per avvisare amici e parenti che vengono spinti a visitare il neo-sito, si mandano mails a chiunque con il link del sito oppure, se si tratta di un sito più “serio”con fini commerciali la sua conclusione implica l’avvicinarsi di una nuova esigenza: farlo conoscere il più possibile ai potenziali clienti. Inizia così l’intensa e a volte frenetica opera di diffusione on line attraverso le tecniche di pubblicità scelte (motori di ricerca, inserimenti gratuiti, campagne promozionali su altri siti strategici ect..).&lt;br /&gt;In tutta questa “fiera” però è facilissimo perdere di vista un passaggio intermedio tra terminare il sito e diffonderlo on line : il testing.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma perché si deve perdere tempo a valutare la correttezza delle pagine quando basta aprirle col proprio broswer per vederle correttamente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tanto per cominciare occorre non trascurare che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non stà scritto da nessuna parte che qualsiasi utente che approderà sul tuo sito userà il tuo stesso broswer…anzi! &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Attualmente ci sono molti visualizzatori anche gratuiti che forniscono buone prestazioni, sono leggeri e facili da istallare e per questo spesso sono più usati dell’ormai rinomato Internet Explorer….&lt;br /&gt;Questa tendenza però, crea un problema assolutamente da non trascurare quando si generano pagine web: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la corretta visualizzazione.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Purtroppo (o per fortuna – direbbe qualcuno!) ogni broswer ha caratteristiche specifiche che possono modificare la visualizzazione della stessa pagina web, tali differenze possono essere minime (ad esempio una tonalità diversa dello stesso colore) oppure mediamente rilevanti (come l’esposizione di una colonna a sinistra piuttosto che sotto un'altra area..).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Insomma: creare una pagina web sul proprio pc e vederla in un determinato modo NON significa che, una volta pubblicata, la stessa pagina verrà vista allo stesso modo dagli altri utenti della rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sembra paradossale o assurdo ma nella realtà è proprio così a causa di un meccanismo comune a tutti i Broswer: la conversione del linguaggio usato per creare la pagina in parole, immagini, suoni, colori e strutture da visualizzare. &lt;br /&gt;Ed è proprio la conversione il “punto dolente” ovvero ciò che in gergo si definirebbe l’”anello debole”perché a seconda delle peculiarità del broswer lo stesso linguaggio può essere “codificato” diversamente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non ci credete? Fate voi stessi la prova: scaricate alcuni broswer noti &lt;/span&gt;(Explorer, Napster, Mozilla, Opera …) e  meno diffusi se ne conoscete; ormai l’evoluzione nei linguaggi di programmazione a reso questi software molto evoluti e difficilmente entrano in conflitto tra di loro anche se svolgono la stessa funzione quindi non si corre più il rischio come in passato che bloccare il sistema o appesantirlo troppo. Quando sul vostro pc ci sono almeno tre broswer provate a pubblicare una pagina web qualsiasi, possibilmente con qualche elemento significativo tipo immagini, testo formattato, suoni o un css se possibile; e vedremo come si possono notare delle differenze nella visualizzazione. &lt;br /&gt;Se, poi, ritenete che lo scopo del vostro sito o la sua natura non sia così importante da richiedere anche questo controllo, supponiamo ad esempio che stiate lavorando su un vostro sito personale dove inserire annotazioni o approfondimenti su un vostro hobby o più in generale sulla vostra vita e quindi che potenzialmente interesseranno a poche persone che conoscete, oppure se semplicemente non vi interessa come saranno visualizzate le pagine (spero che almeno il sito non sia di natura commerciale e non sia per terzi diversi da voi perché sarebbe grave un simile disinteresse!!); in questi casi ignorare il testing senza dubbio accelera il processo di definizione del sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tornando al testing, è possibile effettuarlo in molti modi nel senso che il termine in se stesso (tradotto significa: verifica) non si riferisce esclusivamente alla corretta visualizzazione ma anche alla correttezza nell’uso del linguaggio di programmazione (che può poi influire anche sulla visualizzazione finale naturalmente!). &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esistono, quindi, software o comunque risorse adatta a testare le pagine web :&lt;br /&gt;- la correttezza lessicale nell’uso del codice html (attualmente stanno nascendo strumenti per la verifica anche di altri linguaggi come xml o i  linguaggi dinamici ): denominati VALIDATORI;&lt;br /&gt;- la correttezza formale (più generale) del linguaggio rispetto agli elementi più usati come inserimento di immagini, uso di tabelle, formattazione ect..;&lt;br /&gt;- verifica dei META TAG ;&lt;br /&gt;- la correttezza rispetto alle rigorose regole del Consorzio W3C che ha definito i canoni dell’accessibilità (per approfondimenti vai alla sezione &lt;a href="http://www.crearesitiweb.com/ACCESSIBILITA_indice.htm"&gt;ACCESSIBILITà&lt;/a&gt;);&lt;br /&gt;- il corretto uso lessicale e grammaticale dei contenuti (mai sottovalutare i famosi “errori di battitura o traduzione” che sembrano ridicoli o superflui ma quando capitano danno una pessima impressione alla pagina che si stà leggendo!!)&lt;br /&gt;Segnalo, infine, che esistono software di gestione delle pagine web già dotati di strumenti interni di testing come l’ottimo Dreamweaver, in pratica attraverso l’uso di questi programmi è possibile creare pagine web, pubblicarle e allo stesso tempo testarle usando sempre la stessa risorsa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113760356535934426?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113760356535934426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113760356535934426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113760356535934426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113760356535934426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/perdere-tempo-nel-testing-perch.html' title='Perdere tempo nel testing: PERCHè?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113759421571505146</id><published>2006-01-18T15:19:00.000+01:00</published><updated>2006-01-18T15:23:35.733+01:00</updated><title type='text'>Prove d'uso : I TEMPLATE</title><content type='html'>Vediamo nel dettaglio come trovare e usare template gratis senza perdere troppo tempo.&lt;br /&gt;E’superfluo osservare che esistono numerosi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;template a pagamento che ovviamente sono senza dubbio qualitativamente superiori a quelli gratuiti e di frequente anche strutturalmente migliori&lt;/span&gt;, il punto però in questi casi è sempre lo stesso: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;siamo disposti a spendere per una risorsa che è possibile reperire anche gratis? E soprattutto: vale la pena spendere per una risorsa web che richiede comunque l’intervento di uno specialista per essere utilizzata al meglio?&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Mi spiego: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;se si compra un template spendendo la cifra x non ha senso poi lasciarlo in gestione a qualcuno che “ci capisce di internet” ma non è in grado di sfruttarne al massimo le potenzialità, dal momento che si spendono soldi tanto vale farlo responsabilmente e in questo caso è un peccato non utilizzare al pieno qualcosa che, proprio perché si è pagato, ha delle potenzialità superiori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Resta inteso che al mondo ognuno è libero di fare quello che vuole, di conseguenza alcune delle affermazioni che faccio sono dettate dall’esperienza e dal buon senso,&lt;/span&gt; ma non per questo vanno intese in senso assoluto: se si vuole comprare un bel template e poi si preferisce lavoraci sopra come si può senza troppe pretese, ok nessun problema! L’importante è essere consapevoli delle proprie scelte, di quello che si sarebbe potuto migliorare e di come evitare spese economiche superflue. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tutto il resto è libero arbitrio per fortuna!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tornando ai template, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;trovarne on line gratuitamente è estremamente facile,&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; basta fare una ricerca su uno qualsiasi dei motori (con le parole “template “ e “ gratis” si và a colpo sicuro) e appaiono migliaia di pagine con siti che offrono servizi di questo tipo. Un elenco completo  lo si può trovare anche attraverso Freeonline.org (sito che offre un’ampia raccolta di risorse gratuite per il web per qualsiasi esigenza); ad oggi (18/01/2006) è possibile consultare &lt;a href="http://www.freeonline.org/dir/c-200/Free%20Layout%20e%20Template"&gt;questa pagina&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;Una volta scelto il sito che più ci piace non resta che cercare nella moltitudine di template a disposizione, in molti casi è possibile visualizzare in anteprima l’impaginazione e valutarne alcune caratteristiche tecniche  come le dimensioni, l’autore, la data di creazione ed eventuali restrizioni nell’uso (è consigliabile non trascurare mai quest’aspetto perché dietro un template gratis c’è comunque l’idea e l’impegno di un web creator che nella maggioranza dei casi chiede in cambio solo di mantenere nel template stesso il riferimento all’autore- e io consiglio vivamente di farlo se non altro per il rispetto del lavoro degli altri!).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dopo aver scelto il template, non resta che scaricarlo sul proprio pc,  aprirlo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con un qualsiasi software di gestione delle pagine web (Frontpage- famoso perché Microsoft ma personalmente lo ritengo terribile; Dreamweaver, ect..) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;e iniziare a modificarlo.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ogni template presenta delle peculiarità anche in base agli strumenti con cui è stato creato a monte e alle sue caratteristiche (presenza di aree Flash, di aree dinamiche o statiche, sezioni con collegamenti esterni…)e quindi non  è impossibile identificarne un “utilizzo standard” in senso stretto ma si possono definire alcune logiche di utilizzo generico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Innanzi tutto il 90%dei template si rifà a file esterni per la grafica&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, quindi se avete problemi a visualizzarlo verificate di aver scaricato tutto il necessario, di solito quando si salva un template in automatico viene creata una cartella che contiene il template stesso e in un'altra cartella tutti i files a cui esso è collegato (immagini, grafica delle varie aree, eventuale CSS (foglio di stile) ect..&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quando finalmente ci si trova davanti al template&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; aperto e pronto per le modifiche è prima di tutto importante &lt;span style="font-style:italic;"&gt;capire quali sono le aree modificabili &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;(se ce ne sono nel senso che a volte è possibile modificarlo per intero mentre in altri casi ci sono parti “bloccate”dall’autore il cui “sbocco” richiede nozioni sul linguaggio di programmazione usato). &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Poi, sarebbe preferibile valutare cosa si vuole modificare dell’aspetto grafico&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che in un certo senso definisce “le fondamenta” del template stesso prima ancora di cambiarne eventualmente l’ordine dei menù preimpostati o delle colonne. Modificare l’aspetto grafico non è facilissimo a volte perché,come accennavo sopra, tutto dipende dal linguaggio e dalla modalità di creazione usata dall’autore, se non si conosce tale linguaggio o non si ha molta dimestichezza può diventare ostico anche solo cambiare il colore di una barra (ecco esposto uno dei motivi per cui spessissimo il template subisce pochi cambiamenti!!).&lt;br /&gt;Terminati eventuali cambiamenti sulla grafica si può &lt;span style="font-style:italic;"&gt;procedere a sistemare sezioni, barre e menù a proprio piacimento&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; nei limiti consentiti dalla struttura del template stesso , inserendo i nomi di tali aree e gli eventuali collegamenti se sono già disponibili.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il template dovrebbe diventare il modello di riferimento per tutte le pagine più importanti del sito quindi conviene modificarne tutti gli aspetti principali(nomi compresi) in modo da non dover intervenire altre volte sul file originale&lt;/span&gt; rischiando di generare da esso pagine con piccole ( o grandi) differenze che l’occhio del visitatore potrebbe cogliere disorientandosi ( o comunque traendone un effetto poco omogeneo e di conseguenza di scarsa professionalità!!) .&lt;br /&gt;Una volta completate tutte le eventuali modifiche e variazioni sul template, inserito il logo (denominazione) del sito, attribuiti i nomi alle varie sezioni principali del menù e alle eventuali barre laterali il nostro template è finalmente pronto per essere usato come modello per tutte le pagine del nostro sito, basterà aprire il file del template, salvarlo con il nome specifico della nuova pagina web, aggiungere i contenuti scelti, salvare la pagina ormai completata e pubblicarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113759421571505146?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113759421571505146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113759421571505146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113759421571505146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113759421571505146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/prove-duso-i-template.html' title='Prove d&apos;uso : I TEMPLATE'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113750715052723501</id><published>2006-01-17T15:10:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T15:12:30.543+01:00</updated><title type='text'>TEMPLATE CONTRO PROFESSIONISTI: A ognuno il proprio mestiere</title><content type='html'>Come accennavo già in un altro articolo, la struttura di un sito e più in generale la sua organizzazione può essere elaborata attraverso 5 principali soluzioni:&lt;br /&gt;1-software di autocomposizione&lt;br /&gt;2-template&lt;br /&gt;3-specialisti &lt;br /&gt;4-web agency&lt;br /&gt;Ovviamente le ultime due soluzioni sono &lt;span style="font-style:italic;"&gt;le più onerose in termini economici ma anche le più professionali&lt;/span&gt; e quindi impegnative anche dal punto di vista del mantenimento stesso delle pagine web, viceversa le prime due opzioni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;lasciano spazio alla creatività e alle capacità del proprietario del sito o comunque di qualcuno che ha alcune conoscenze di base&lt;/span&gt; ma non al punto da ritenersi esperto in senso stretto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scegliere di creare il proprio sito attraverso software o template implica costi ridottissimi ma anche molto tempo a disposizione&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; nonché richiedono alcune nozioni fondamentali almeno sull’html, i meccanismi di gestione del web e l’organizzazione dei contenuti.&lt;br /&gt;Premessa che do sempre per scontata ma che forse è il caso di sottolineare ora: tutte le considerazioni di cui sopra e che farò in seguito sono legate all’idea di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;creare un sito web con una certa “linea guida” e non “tanto per fare”&lt;/span&gt;… è normale che chiunque vorrebbe imparare a elaborare pagine web debba prima fare un po’ di gavetta, delle prove diciamo tecniche, l’esperienza è fondamentale anche in internet (come in tutti i mestieri del mondo tra l’altro..) ma in questo caso si tratta di siti più di “prova” e non di pagine web elaborate secondo i criteri standard di un servizio di qualità rispetto agli obbiettivi iniziali del cliente/proprietario.&lt;br /&gt;Ora, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la struttura delle pagine è uno dei punti cardini del futuro successo o insuccesso di un sito e per questo deve essere elaborata con molta cura e consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nel caso di siti personali, relazionali e di contenuto&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; è possibile avvalersi di software e template senza per questo ottenere risultati inferiori alle aspettative, l’importante è sapersi districare nell’uso dei due strumenti che ripeto, richiedono un minimo di conoscenze di base.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nel caso, invece, di siti commerciali di presentazione o di e-commerce&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ritengo professionale sconsigliarne l’uso per una molteplicità di fattori: innanzi tutto un sito che deve diffondere l’immagine dell’impresa on line non può essere abbandonato al caso, standardizzato da modelli predefiniti, ne troppo lineare nella sua struttura . Un sito è comunque una forma di pubblicità e in quanto tale può procurare un effetto boomerang negativo se è poco curato o troppo semplicistico nella sua mappatura. In particolar modo, nel caso in cui si intenda avviare il commercio elettronico è impensabile poter mettere in piedi tutti quei meccanismi minimi che richiede (catalogo on line, gestione sicura dei pagamenti, struttura di creazione automatica dell’ordine da parte dell’utente) attraverso semplici software o template…. Si necessità comunque dell’intervento di uno specialista che possa adattare la realtà commerciale dell’azienda agli strumenti di e-commerce a disposizione.&lt;br /&gt;Lungi da me il voler “deridere”, passatemi il termine, questi strumenti che rendono la creazione di pagine web estremamente facile e in molti casi alla portata di tutti, il punto è sempre e solo uno: l’obbiettivo e le aspettative.&lt;br /&gt;Per questo sottolineo che bisogna riconoscere &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A OGNUNO IL PROPRIO MESTIERE&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vada per l’uso di template e sofware di autocomposizione ma non aspettiamoci pagine troppo personali ne la possibilità di inserire tutto quello che si vuole per non parlare dell’immagine complessiva del sito creato con queste strutture che per natura stessa di queste ultime non può essere in grado di competere ad alti livelli con altri siti creati da professionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mai come in un caso come questo penso che sia più calzante la constatazione che L’INTERVENTO DELL’ESSERE UMANO Fa LA DIFFERENZA RISPETTO ALL’USO DELLE MACCHINE …non vi pare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113750715052723501?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113750715052723501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113750715052723501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113750715052723501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113750715052723501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/template-contro-professionisti-ognuno.html' title='TEMPLATE CONTRO PROFESSIONISTI: A ognuno il proprio mestiere'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113742014079638150</id><published>2006-01-16T15:02:00.000+01:00</published><updated>2006-01-16T15:02:27.110+01:00</updated><title type='text'>Strumenti standard per organizzare le informazioni</title><content type='html'>L’organizzazione delle informazioni all’interno di un sito web richiede una particolare attenzione, un occhio di riguardo nei confronti del visitatore che dovrà poi cercarle e possibilmente dovrà poterlo fare senza perdere troppo tempo e senza cliccare troppe pagine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per risolvere il problema della giusta strutturazione dei contenuti è possibile avvalersi di strumenti ormai consolidati nel gergo della rete e che sono diventati familiari nella cultura del navigatore&lt;/span&gt;, analizziamoli singolarmente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1-Il MENù&lt;/span&gt; del sito organizzato di solito sulla barra orizzontale (ma può anche trovarsi in una barra orizzontale preferibilmente alla sinistra dello schermo in quanto la barra di destra normalmente è utilizzata per la pubblicità) può essere considerato come un primo semplice strumento per veicolare le INFORMAZIONI DI BASE sul sito stesso e il suo obbiettivo. Nel menù in genere si inseriscono informazioni generali che determina l’INDIVIDUALITà delle pagine web, una sorta di prima scrematura per il visitatore che può così capire se si trova nel posto giusto rispetto alle informazioni che stà cercando. Ecco alcune delle sezioni più comuni inserite nel menù principale:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chi siamo:&lt;/span&gt; molto importante nel caso di un sito di natura commerciale (sia esso orientato all’e-commerce o alla sola presentazione dell’attività) in quanto permette all’utente di trovare una breve presentazione dell’attività, spesso della sua storia e in alcuni casi anche del personale che la compone (questo tipo di informazione è particolarmente adatta per avvicinare l’utente della rete alla realtà aziendale dando un “tocco personale e umano”all’attività ). Ultimamente utilizzato anche per siti di natura personale e/o amatoriale in quanto è possibile utilizzare questa pagina per annotazioni sulla vita dell’autore, le sue esperienze o il motivo per cui ha creato il sito web;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;dove siamo:&lt;/span&gt; usato per fornire dati geografici su come raggiungere l’azienda, molto utilizzate e utili mappe o comunque piantine dove segnalare il percorso più veloce per raggiungere la localizzazione dell’attività;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;servizi/prodotti:&lt;/span&gt; sezione evidentemente di natura commerciale dove poter elencare i principali servizi o prodotti forniti. Le pagine possono essere organizzate anche in Cataloghi dettagliati (con tanto di prezzi, condizioni di acquisto, tempi di consegna) oppure si può scegliere di proporre i prodotti/servizi in modo accattivante per attirare l’utente che solo in un secondo momento (se interessato) potrà approfondirne le caratteristiche selezionando apposite pagine dedicate ai prezzi, gli sconti, le offerte promozionali, le condizioni di consegna (modalità di pagamento, consegna  ect..).&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;news:&lt;/span&gt; questa sezione del menù è in genere molto cliccata perché attira l’attenzione sulle novità del sito. Tali novità possono riguardare nuove promozioni o recenti prodotti/servizi lanciati nel caso di siti commerciali oppure se si tratta di siti tematici o personali può essere usata per facilitare il ritrovamento di articoli o interventi recenti su nuovi argomenti trattati&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;contattaci:&lt;/span&gt; s&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ezione adatta alla creazione di interazione diretta e quindi applicabile sia a siti a carattere personale/relazionale che commerciali&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Nel primo caso si forniscono recapiti vari per contattare il proprietario del sito (per condividere un hobby, per conoscersi, ect..) mentre nella seconda ipotesi si tratta di favorire la comunicazione tra i potenziali clienti e l’azienda stessa attraverso forme di comunicazione on line come Email, off line come recapiti telefonici oppure utilizzando form che l’utente può compilare anche in forma semi-anonima per richiedere informazioni specifiche senza essere vincolati all’acquisto.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAQ&lt;/span&gt; ovvero le Frequently Asked Questions, tali domande più frequenti possono far parte del menù principale del sito ma possono anche essere segnalazione in una sezione a parte per darvi maggior risalto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2- Le FAQ&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;hanno un forte impatto nell’utente medio abituato a consultare siti web in quanto sono un elenco delle domande più frequenti che possono essere fatte al proprietario del sito.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Non bisogna mai sottovalutare l’importanza di inserire Faq nel proprio sito perché permette al visitatore di evitare la formulazione di richieste comuni che possono essere soddisfatte attraverso la semplice consultazione di questa sezione. In particolar modo in siti di Ecommerce la presenza di Faq può migliorare la comunicazione con l’utente che attraverso la consultazione delle domande più frequenti può fugare quei dubbi più comuni legati al meccanismo stesso di commercio on line e di fruizione dei servizi direttamente dal sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3- MOTORI DI RICERCA INTERNI&lt;/span&gt;, ovvero meccanismi di ricerca di parole chiave all’interno del sito di inserimento. Lo stesso Google permette di inserire un’opzione di ricerca (sempre con i propri strumenti) delle parole SOLO all’interno delle pagine che compongono il sito web che ospita la finestra stessa di ricerca a testimonianza dell’importanza delle ricerche. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Specialmente se il sito presenta molti contenuti o se è stato strutturato con svariate sezioni è consigliabile inserire un motore di ricerca interno al quale l’utente può rivolgersi se fatica a trovare quello che cerca e non vuole perdere troppo tempo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in sostanza il motore di ricerca interno può essere usato come un ultimo tentativo prima di abbandonare il sito proprio in quei caso in cui l’utente fatica a reperire le informazioni. Di fatto diventa un servizio molto utile per non perdere visitatori.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4- MAPPE:&lt;/span&gt; si tratta di pagine web dedicate alla classificazione della struttura del sito. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nelle mappe in genere vengono strutturate le sezioni e i menù del sito attraverso schemi facili e intuitivi (spesso con rappresentazioni grafiche del tipo ad albero) che mirano a mostrare un altro ordine alle informazioni reperibili sul sito.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Naturalmente questo strumento non si adatta a tutti i siti specialmente è sconsigliabile a quelli personali con poche sezioni o a quelli commerciali di semplice presentazione dove gli argomenti esposti sono per natura già facilmente reperibili (l’assenza di listini dettagliati, elenchi completi dei prodotti e altre caratteristiche dell’attività di fatto rendono il sito meno complesso di altri).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113742014079638150?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113742014079638150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113742014079638150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113742014079638150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113742014079638150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/strumenti-standard-per-organizzare-le_16.html' title='Strumenti standard per organizzare le informazioni'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113742019217672235</id><published>2006-01-16T14:56:00.000+01:00</published><updated>2006-01-16T15:03:17.583+01:00</updated><title type='text'>Strumenti standard per organizzare le informazioni</title><content type='html'>L’organizzazione delle informazioni all’interno di un sito web richiede una particolare attenzione, un occhio di riguardo nei confronti del visitatore che dovrà poi cercarle e possibilmente dovrà poterlo fare senza perdere troppo tempo e senza cliccare troppe pagine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per risolvere il problema della giusta strutturazione dei contenuti è possibile avvalersi di strumenti ormai consolidati nel gergo della rete e che sono diventati familiari nella cultura del navigatore&lt;/span&gt;, analizziamoli singolarmente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1-Il MENù&lt;/span&gt; del sito organizzato di solito sulla barra orizzontale (ma può anche trovarsi in una barra orizzontale preferibilmente alla sinistra dello schermo in quanto la barra di destra normalmente è utilizzata per la pubblicità) può essere considerato come un primo semplice strumento per veicolare le INFORMAZIONI DI BASE sul sito stesso e il suo obbiettivo. Nel menù in genere si inseriscono informazioni generali che determina l’INDIVIDUALITà delle pagine web, una sorta di prima scrematura per il visitatore che può così capire se si trova nel posto giusto rispetto alle informazioni che stà cercando. Ecco alcune delle sezioni più comuni inserite nel menù principale:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chi siamo:&lt;/span&gt; molto importante nel caso di un sito di natura commerciale (sia esso orientato all’e-commerce o alla sola presentazione dell’attività) in quanto permette all’utente di trovare una breve presentazione dell’attività, spesso della sua storia e in alcuni casi anche del personale che la compone (questo tipo di informazione è particolarmente adatta per avvicinare l’utente della rete alla realtà aziendale dando un “tocco personale e umano”all’attività ). Ultimamente utilizzato anche per siti di natura personale e/o amatoriale in quanto è possibile utilizzare questa pagina per annotazioni sulla vita dell’autore, le sue esperienze o il motivo per cui ha creato il sito web;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;dove siamo:&lt;/span&gt; usato per fornire dati geografici su come raggiungere l’azienda, molto utilizzate e utili mappe o comunque piantine dove segnalare il percorso più veloce per raggiungere la localizzazione dell’attività;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;servizi/prodotti:&lt;/span&gt; sezione evidentemente di natura commerciale dove poter elencare i principali servizi o prodotti forniti. Le pagine possono essere organizzate anche in Cataloghi dettagliati (con tanto di prezzi, condizioni di acquisto, tempi di consegna) oppure si può scegliere di proporre i prodotti/servizi in modo accattivante per attirare l’utente che solo in un secondo momento (se interessato) potrà approfondirne le caratteristiche selezionando apposite pagine dedicate ai prezzi, gli sconti, le offerte promozionali, le condizioni di consegna (modalità di pagamento, consegna  ect..).&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;news:&lt;/span&gt; questa sezione del menù è in genere molto cliccata perché attira l’attenzione sulle novità del sito. Tali novità possono riguardare nuove promozioni o recenti prodotti/servizi lanciati nel caso di siti commerciali oppure se si tratta di siti tematici o personali può essere usata per facilitare il ritrovamento di articoli o interventi recenti su nuovi argomenti trattati&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;contattaci:&lt;/span&gt; s&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ezione adatta alla creazione di interazione diretta e quindi applicabile sia a siti a carattere personale/relazionale che commerciali&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Nel primo caso si forniscono recapiti vari per contattare il proprietario del sito (per condividere un hobby, per conoscersi, ect..) mentre nella seconda ipotesi si tratta di favorire la comunicazione tra i potenziali clienti e l’azienda stessa attraverso forme di comunicazione on line come Email, off line come recapiti telefonici oppure utilizzando form che l’utente può compilare anche in forma semi-anonima per richiedere informazioni specifiche senza essere vincolati all’acquisto.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAQ&lt;/span&gt; ovvero le Frequently Asked Questions, tali domande più frequenti possono far parte del menù principale del sito ma possono anche essere segnalazione in una sezione a parte per darvi maggior risalto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2- Le FAQ&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;hanno un forte impatto nell’utente medio abituato a consultare siti web in quanto sono un elenco delle domande più frequenti che possono essere fatte al proprietario del sito.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Non bisogna mai sottovalutare l’importanza di inserire Faq nel proprio sito perché permette al visitatore di evitare la formulazione di richieste comuni che possono essere soddisfatte attraverso la semplice consultazione di questa sezione. In particolar modo in siti di Ecommerce la presenza di Faq può migliorare la comunicazione con l’utente che attraverso la consultazione delle domande più frequenti può fugare quei dubbi più comuni legati al meccanismo stesso di commercio on line e di fruizione dei servizi direttamente dal sito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3- MOTORI DI RICERCA INTERNI&lt;/span&gt;, ovvero meccanismi di ricerca di parole chiave all’interno del sito di inserimento. Lo stesso Google permette di inserire un’opzione di ricerca (sempre con i propri strumenti) delle parole SOLO all’interno delle pagine che compongono il sito web che ospita la finestra stessa di ricerca a testimonianza dell’importanza delle ricerche. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Specialmente se il sito presenta molti contenuti o se è stato strutturato con svariate sezioni è consigliabile inserire un motore di ricerca interno al quale l’utente può rivolgersi se fatica a trovare quello che cerca e non vuole perdere troppo tempo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in sostanza il motore di ricerca interno può essere usato come un ultimo tentativo prima di abbandonare il sito proprio in quei caso in cui l’utente fatica a reperire le informazioni. Di fatto diventa un servizio molto utile per non perdere visitatori.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4- MAPPE:&lt;/span&gt; si tratta di pagine web dedicate alla classificazione della struttura del sito. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nelle mappe in genere vengono strutturate le sezioni e i menù del sito attraverso schemi facili e intuitivi (spesso con rappresentazioni grafiche del tipo ad albero) che mirano a mostrare un altro ordine alle informazioni reperibili sul sito.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Naturalmente questo strumento non si adatta a tutti i siti specialmente è sconsigliabile a quelli personali con poche sezioni o a quelli commerciali di semplice presentazione dove gli argomenti esposti sono per natura già facilmente reperibili (l’assenza di listini dettagliati, elenchi completi dei prodotti e altre caratteristiche dell’attività di fatto rendono il sito meno complesso di altri).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113742019217672235?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113742019217672235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113742019217672235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113742019217672235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113742019217672235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/strumenti-standard-per-organizzare-le.html' title='Strumenti standard per organizzare le informazioni'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113741027019676546</id><published>2006-01-16T12:15:00.000+01:00</published><updated>2006-01-16T12:17:50.276+01:00</updated><title type='text'>Dove sono le informazioni?</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fornire informazioni dovrebbe essere l’obbiettivo principale di ogni sito&lt;/span&gt;, ci sono poi pagine web create con l’obbiettivo specifico di fornire precise nozioni (generali o commerciali) come ad esempio un sito per gli appassionati di motociclette , viceversa ci sono pagine web dove ci si propone di vendere un bene o un servizio e per farlo si devono fornire tutta una serie di dati all’utente attraverso i quali si spera di convincerlo all’acquisto.&lt;br /&gt;In ogni caso, qualunque sia l’obbiettivo primario del sito, è innegabile che in ogni pagina web sono contenute informazioni che potenzialmente potrebbero essere ricercate da chi visita proprio quella pagina.&lt;br /&gt; Il problema che nasce per riflesso è: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;come si organizzano i dati in modo da renderli facilmente accessibili? Dove si inseriscono i contenuti per farli reperire facilmente da chi li cerca on line?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto non bisogna mai dimenticare che ogni sito dovrebbe essere fatto con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“l’occhio di chi lo visiterà”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ovvero le pagine web andrebbero pensate in funzione dei potenziali visitatori; nella fattispecie &lt;span style="font-style:italic;"&gt; i contenuti o più in generale ogni sorta di informazione dovrebbe essere organizzata per facilitarne il ritrovamento SECONDO LA LOGICA GENERALE di chi cerca qualcosa senza sapere bene come e dove. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quest’ultima considerazione è molto importante se si vuole creare un sito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FRIENDLY, facile da consultare e intuitivo&lt;/span&gt;, in quanto non sempre chi crea le pagine e decide i contenuti ragiona allo stesso modo di chi cercherà poi quelle informazioni.. Mi spiego meglio: chi gestisce il sito sa ovviamente cosa deve inserire e quando decide come farlo può essere influenzato da quello che sa e strutturare i dati in un modo che per LA SUA LOGICA è il migliore (perché a monte è già a conoscenza di tutta una serie di informazioni) mentre per la mente di un utente qualsiasi che cercherà un contenuto quella struttura è complessa o poco chiara . &lt;br /&gt;Purtroppo la conseguenza immediata di un simile comportamento è l’irritazione da parte del visitatore che nella migliore delle ipotesi dovrà perdere più tempo per trovare l’informazione che voleva (ammesso che la trovi) oppure rinuncerà irritato abbandonando il sito (e probabilmente non ci tornerà più !).&lt;br /&gt;Per onore di giustizia è anche doveroso notare che ogni mente ha la sua organizzazione e le proprie associazioni nel catalogare e quindi cercare nozioni: in linea generale, quindi, quando si devono fornire delle informazioni non si possono soddisfare tutti. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’importante è organizzare i dati in modo che siano facilmente reperibili dalla maggioranza degli interessati, seguendo criteri generali di classificazione e reperimento.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma quali sono poi questi criteri di reperimento standard?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non parliamo di una scienza esatta però in linea di massima un buon metodo per evitare errori nell’organizzazione delle informazioni è quello di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“mettersi nei panni” di chi potrebbe cercare tali dati e valutare come e dove li si cercherebbe…&lt;/span&gt; in un certo senso potrebbe sembrare un metodo “casereccio” e poco professionale, ma all’atto pratico è un sistema che avvicina chi crea le pagine web a chi le consulterà a tutto vantaggio del risultato finale. Dopo tutto, i siti web per chi sono fatti? Per un certo target di potenziali visitatori, no? &lt;br /&gt;Ci sono webmaster che si avvalgono addirittura della consulenza di altre persone non coinvolte nel progetto (come amici, parenti o colleghi) ai quali sottopongono le bozze delle pagine per poter capire come potrebbe reagire il visitatore medio che non sa niente del sito e cercherà di navigarlo.&lt;br /&gt;In conclusione, si può affermare che la scelta dei contenuti e l’organizzazione delle informazioni non è “mestiere”facile, anzi! Tale fase sarà determinante nella creazione del flusso di visitatori delle pagine web una volta che saranno pubblicate assieme agli altri elementi caratteristici (impatto grafico, facilità di caricamento, usabilità, facilità nella navigazione, aggiornamento…ect…).&lt;br /&gt;In ogni caso, se proprio non si hanno idee precise su come strutturare i contenuti è importante non sottovalutare quegli strumenti che tradizionalmente sono usati per fornire varie tipologie di informazioni (Faq, menù principale, glossari… ) e che ormai riconosciuti dalla moltitudine dei navigatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113741027019676546?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113741027019676546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113741027019676546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113741027019676546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113741027019676546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/dove-sono-le-informazioni.html' title='Dove sono le informazioni?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113708569606636060</id><published>2006-01-12T18:06:00.000+01:00</published><updated>2006-01-12T18:08:16.096+01:00</updated><title type='text'>Elenchi on line: un alternativa ai motori di ricerca?</title><content type='html'>Quando si parla di motori di ricerca e directory è automatico sottintendere siti come Google, Arianna, Virgilio e Tiscali (almeno in Italia) mentre in realtà per talune categorie di siti commerciali esiste un'altra categorie di siti che nascono dalle ricerche dell’utente ma non forniscono la libertà dei veri e propri motori: stò parlando degli ELENCHI ON LINE.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nei motori di ricerca, in generale è possibile cercare qualsiasi KEYWORLD ovvero ogni parola chiave o abbinamenti di più parole&lt;/span&gt; per rendere più dettagliata la ricerca in quanto questi siti raccolgono l’universo delle pagine web classificandole sulla base di specifici criteri. In sostanza &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il loro punto di forza è quello di essere “contenitori” di un elevatissimo numero di siti e per questo sono considerati come un canale preferenziale per ricerche di qualsiasi natura e genere&lt;/span&gt;: dalla storia dei Lapponi ai significato della parola tarantola passando per tutti i possibili servizi e prodotti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come tutti gli strumenti di pubblicità però, i motori di ricerca possono, in alcuni casi, diventare dei “pozzi senza fondo” in quanto l’inserimento in essi e gli eventuali costi annessi non portano un ragionevole ritorno in termini di visibilità o usabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista pratica si tratta di valutare fino a che punto un certo tipo di sito possa trarre convenienza nell’iscriversi a pagamento su un motore di ricerca, questo perché &lt;span style="font-style:italic;"&gt;l’iscrizione gratuita di un sito è sempre consigliabile&lt;/span&gt; per poter essere inseriti nel DataBase del sito stesso ma proprio perché si tratta di un inserimento senza esborsi economici, l’effettivo ritorno in termini di visibilità è comunque scarso. Quindi, stabilito il fatto che conviene sempre iscrivere gratuitamente un sito sui motori e le directory senza però aspettarsi grandi aumenti di visibilità, e sodato il fatto che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le iscrizioni a pagamento implicano esborsi economici comunque rilevanti è determinante valutare se , come dice il proverbio, “il gioco vale la candela” oppure se è possibile scegliere altri strumenti on line che possano ugualmente veicolare l’utente dopo una ricerca.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che non bisogna sottovalutare il “potere” degli elenchi on line soprattutto per le imprese piccole o le attività commerciali che si approcciano a internet per la prima volta senza troppe aspettative.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il grandissimo pregio degli elenchi on line&lt;/span&gt; stà nel fatto che hanno acquisito sempre più rilevanza nella coscienza media dell’utente perché vengono pubblicizzati insieme agli elenchi “cartacei”che tutte le famiglie italiane ricevono ogni anno e quindi sono diventati un valido sostituto di essi in quanto permettono ricerche più veloci e soprattutto al di fuori del proprio territorio di competenza.  Infatti, l’abitudine di sfogliare le pagine dell’elenco per trovare un negozio o un’impresa nella propria provincia non è ancora radicata  nella mentalità del cittadino medio e per questo il passo successivo, ovvero la trasposizione di questi elenchi sulla rete di internet non fa che aumentarne l’uso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il principale difetto degli elenchi on line&lt;/span&gt; riguarda le tipologie di ricerche possibile, che è anche la grande differenza coi motori di ricerca propriamente detti, in quanto non è possibile cercare qualsiasi parola bensì categorie specifiche quali “denominazione dell’azienda” oppure “tipologia dell’attività” oppure “città o area geografica “ dove si stà cercando.&lt;br /&gt;Tale difetto in realtà diventa il punto di forza degli elenchi on line per tutte quelle aziende che hanno un bacino di utenza ristretto a specifiche aree geografiche o con limitazione temporali perché sarà più difficile che il potenziale cliente certi tali attività sui motori dove la ricerca è talmente ampia da diventare dispersiva per necessità così specifiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Facciamo un esempio:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il fioraio di Mestre che vende fiori e composizione solo dal suo negozio di Mestre o eventualmente in paesi limitrofi non ha alcun interesse a essere reperito su un motore come Google a livello mondiale ma neanche su tutto il territorio italiano dato che comunque il suo bacino d’utenza è limitato; allo stesso tempo acquisire visibilità in un motore come il sopraccitato Google potrebbe non portargli il numero di contatti desiderati in quanto è altamente improbabile che un cittadino di Mestre che vuole comprare fiori lo faccia attraverso ricerche su Google dove sa di poter trovare migliaia e miglia di pagine sull’argomento. Sarà  molto più facile che l’abitante di Mestre cerchi di consultare un elenco territoriale dove sa di trovare facilmente tutti i fiorai di zona senza perdere troppo tempo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Morale:&lt;/span&gt; talune tipologie di attività e quindi i relativi siti non dovrebbero trascurare la pubblicità sugli elenchi on line per attirare la potenziale clientela rendendosi facilmente reperibile in un canale di ricerca molto popolare e diffuso in Italia anche per chi non è molto pratico delle nuove tecnologie e della rete internet.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tra l’altro i costi per tale pubblicità su base annua sono spesso inferiori a quelli sui motori di ricerca dove ogni mese si devono acquistare specifiche posizioni per garantire al proprio sito la giusta visibilità rispetto alle parole chiave scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113708569606636060?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113708569606636060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113708569606636060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113708569606636060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113708569606636060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/elenchi-on-line-un-alternativa-ai.html' title='Elenchi on line: un alternativa ai motori di ricerca?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113698535047447373</id><published>2006-01-11T14:13:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T14:15:50.486+01:00</updated><title type='text'>Quale FEED BACK per i siti DI PRESENTAZIONE?</title><content type='html'>Quando si apre un sito web per la propria attività produttiva ci si aspetta da esso un aumento sensibile dei contatti ovvero della clientela che, tradotto in termini più pratici, corrisponde ad aumenti nelle Entrate. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E’il c.d.meccanismo del FEED BACK&lt;/span&gt; che ogni buon imprenditore valuta quando intraprende una nuova iniziativa : &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;che “ritorno” avrò dall’iniziativa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aprire un sito web per la propria impresa, però , non necessariamente implica che tale sito debba gestire l’E-commerce ovvero la vendita di beni/servizi direttamente on line. L’E-commerce , infatti, può sembrare la naturale trasposizione dell’attività aziendale on line ma NON è APPLICABILE A TUTTE LE ATTIVITà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E allora che si fa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Semplice! Un sito a scopo “divulgativo” dove potenziare l’immagine della propria impresa con lo scopo di diffonderne la conoscenza e attirare potenziali clienti che potranno, poi, contattare direttamente il personale preposto per eventuali ordini.&lt;br /&gt;In altre parole: un SITO DI PRESENTAZIONE.&lt;br /&gt;Internet è un universo di contatti oltre che di informazioni, e per questo diventa anche un potente strumento divulgativo se usato nel modo giusto. Ogni azienda, consolidata o appena costituita, a conduzione familiare o in forma societaria, di piccole dimensioni o a carattere multinazionale; necessita di una costante diffusione del proprio marchio. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Naturalmente ogni settore produttivo a le proprie peculiarità:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ci sono mercati dove semplicemente entrandovi si è a buon punto nell’acquisizione della clientela necessaria&lt;/span&gt; (ad esempio la  produzione di automobili) e in questi casi diffondere il proprio nome non è fondamentale come invece accade in quei m&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ercati dove la concorrenza è ai massimi livelli e si rende necessario emergere&lt;/span&gt; attraverso azioni promozionali che mirano a far conoscere il nome dell’azienda.  Ed in quest’ultima esigenza i siti di presentazione sono senza dubbio una soluzione consigliabile.&lt;br /&gt;Attualmente, il numero delle persone che usano internet per cercare beni o servizi è in forte crescita anche in Italia dove si è tradizionalmente restii ad aprirsi verso nuove tecnologie e nuovi sistemi produttivi. &lt;br /&gt;Tra l’altro, proprio perché l’uso dei personal computer e della rete è in crescita a partire dalle scuole ci si attende in una VENTINA DI ANNI una crescita esponenziale del fenomeno che, tradotto in termini economici, implica un aumento delle richieste via web e una riduzione dei meccanismi produttivi “tradizionali”.&lt;br /&gt;Tutte queste considerazioni mirano a motivare una considerazione fondamentale per l’imprenditore che stà pensando ad avere proprie pagine web: AVERE UN SITO PER LA PROPRIA IMPRESA NON NECESSARIAMENTE IMPLICA L’USO DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Anzi! L’E-commerce per molte realtà produttivo dovrebbe essere considerato come un punto finale di arrivo; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in primis si dovrebbe lavorare sull’immagine dell’azienda e sulla sua divulgazione nei migliori canali on line.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono i migliori canali on line per un’azienda?&lt;br /&gt;Ogni realtà produttiva ha le sue esigenze specifiche e in questo Internet si mostra particolarmente flessibile: &lt;br /&gt;- ci sono aziende che possono mirare al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mercato globale&lt;/span&gt; ovvero a vendere i propri beni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in tutto il mondo o comunque entro i confini italiani&lt;/span&gt;, in questo caso è consigliabile promuovere il proprio sito sui principali motori di ricerca in modo da essere rintracciabili da qualsiasi localizzazione geografica;&lt;br /&gt;- viceversa, ci sono imprese che operano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in un bacino territoriale più limitato&lt;/span&gt; (spesso una provincia o addirittura alcuni comuni vicini) e in questo caso conviene promuoversi sui siti che mantengono queste caratteristiche geografiche come portali regionali, siti comunali oppure portali dedicati esclusivamente al tipo di attività trattata in modo che chiunque cerchi quel determinato bene o servizio possa reperirlo facilmente senza cercare nel “mare” infinito della rete.&lt;br /&gt;Facciamo alcuni esempi pratici:&lt;br /&gt;- l’artigiano che costruisce statuette storiche della propria zona può senza difficoltà spedirle in tutta italia oltre che venderle direttamente dal banco del proprio laboratorio e per questo il suo sito potrebbe essere promosso nei grandi motori di ricerca  o comunque nei principali portali italiani in quanto il bene prodotto è di interesse geografico ampio :&lt;br /&gt;- il fioraio di Lodi, invece, che non intende organizzare consegne oltre il proprio comune ma vuole ugualmente distinguersi dai proprio concorrenti diretti potrebbe avviare un sito per facilitare la ricerca del proprio negozio da parte di chi(a Lodi nell’esempio) cerca fiori e lo fa attraverso internet: in questo caso sarà necessario favorire la diffusione del sito su strumenti idonei alle esigenze come il sito stesso del comune di Lodi oppure sui motori di ricerca limitando la promozione alla sola zona geografica di interesse. In questo modo se un utente cercherà ad esempio le parole “fiori” e “Lodi” troverà facilmente il sito del nostro fioraio, per non parlare di siti nati per le ricerche mirate come paginegialle on line.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113698535047447373?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113698535047447373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113698535047447373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113698535047447373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113698535047447373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/quale-feed-back-per-i-siti-di.html' title='Quale FEED BACK per i siti DI PRESENTAZIONE?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113690196612149798</id><published>2006-01-10T15:01:00.000+01:00</published><updated>2006-01-10T15:06:06.160+01:00</updated><title type='text'>Quale FEED BACK per l'E-Commerce ?</title><content type='html'>Nell’universo di internet ,dove si aprono siti in tutto il mondo ogni minuto che passa, esistono ancora persone che ragionevolmente hanno bisogno di trovare un valido motivo per avere pagine web. Specialmente in ambito commerciale, l’apertura di un sito può significare la creazione di una nuova vetrina per aumentare la visibilità dei propri prodotti ma può anche creare la diffusione di un’immagine controproducente.&lt;br /&gt; TUTTO DIPENDE DAL TIPO DI ATTIVITà E DAL TIPO DI SITO.&lt;br /&gt;Il problema del tipo di sito è l’oggetto principale di queste pagine web ed è per questo che non mi dilungherò in nessuna analisi: i fattori da considerare sono molteplici anche se di fondo si può individuare il buon senso, la capacità creativa e l’attenzione di chi lo apre e gestisce.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il tema del tipo di attività produttiva, invece, merita alcune considerazioni a parte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In Italia come in molti paesi europei e non solo, quando si parla di aprire una nuova attività sotto qualsiasi forma giuridica, si sottintende &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un’apertura “tradizionale”&lt;/span&gt; con tanto di locali adibiti, insegna, personale, eventualmente uffici, ect…insomma: tutto quello che richiede avviare un particolare tipo di lavoro “faccia a faccia”. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Solo in un secondo momento, e solo in alcuni casi, si passa poi a inserire la propria azienda nel circuito virtuale&lt;/span&gt; della rete e anche in questo caso l’Italia è tra i paesi più restii alla diffusione globale con tanto di vendite on line: prima si preferisce “provare”come funziona il nuovo mercato con un sito di presentazione o poco altro. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sostanzialmente ci si approccia alla nuova tecnologia in “punta di piedi”&lt;/span&gt; per vedere quali sbocchi commerciali può avere e solo dopo aver toccato con mano i primi risultati si prendono in considerazione altre strategie on line come l’Ecommerce.  &lt;br /&gt;In sostanza si può tranquillamente affermare che il passaggio dalla gestione di una qualsiasi attività produttiva e l’apertura di un sito ad esso dedicato è estremamente DELICATO per l’imprenditoria italiana (ma non solo). &lt;br /&gt;Tutt’altro approccio rispetto alle aziende americane dove internet è diventato velocemente uno strumento privilegiato per la creazione e gestione di nuove attività commerciali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In pratica però, tutte le tipologie produttive sono adatte alla rete?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe rispondere senza esitazione di SI se non altro per il fatto che aprire un sito web non ha limitazioni commerciali ma il vero problema da considerare è legato al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FEED BACK&lt;/span&gt; realizzato con un sito; in altre parole: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;qual è il ritorno in termini di clientela e quindi di entrate si ottengono se si aprono pagine web?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In quest’ottica che si potrebbe definire del “Dare/Avere” è evidente che rispondere alla domanda precedente implica una dichiarazione di onestà: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NON tutte le attività commerciali si adattano alla creazione di un sito che possa contribuire alla crescita dell’azienda stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma perché non tutte? Ovviamente per le caratteristiche stesse dello strumento scelto ovvero la rete.&lt;br /&gt;On line è possibile comprare di tutto, questo è vero, dai prodotti alle consulenze ma a monte bisogna essere disposti a fornire i propri beni/servizi a distanza o comunque attraverso CANALI DISTRIBUTIVI INDIRETTI. Ed è proprio da qui che si generano le prime scremature: tutte le attività che hanno vincoli territoriali stretti o difficoltà oggettive nell’esecuzione a distanza  non sono CLIENTI PREFENZIALI per il web.&lt;br /&gt;Facciamo un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;esempio pratico&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; per chiarire meglio il concetto: un macellaio di Aosta può senz’altro aprire un sito dove inserire la storia dell’attività tramandata di padre in figlio; può descrivere il tipo e le qualità di carni trattate magari aggiungendo dettagli legati alla derivazione e alle proprietà nutritive. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fin qui niente di difficile&lt;/span&gt;. Ma per usare il sito web in MODO ATTIVO verso la propria attività commerciale ovvero per aumentare le vendite dovrebbe creare meccanismi che consentano agli utenti di acquistare carne o comunque prodotti derivati direttamente dal web. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Anche qui non c’è niente di impossibile dal punto di vista tecnico-realizzativo.&lt;/span&gt; MA QUALE FEED BACK SI RICAVERà DAVVERO DAL SITO? &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali risultati otterrà il macellaio vendendo carne on line?&lt;/span&gt; Statisticamente pochi per non dire nulli: il bene in questione fa parte di quelli definiti di largo consumo per il quale la caratteristica di freschezza e vicinanza geografica sono una caratteristica fondamentale per motivare l’acquisto. Insomma: se un qualsiasi abitante di Aosta volesse acquistare carne fresca si recherà dal macellaio preferito(o più vicino o più conveniente) e così pure per l’abitante di Macerata, Lodi o Parma!! &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In questo caso aprire un sito di natura prevalentemente commerciale non migliorerà direttamente le Entrate del nostro macellaio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma allora quali sono queste attività meno adatte al commercio diretto on line?&lt;br /&gt;Volendo generalizzare si potrebbero individuare alcune macro-categorie:&lt;br /&gt;- i piccoli negozi di provincia per i quali potrebbe diventare complicato gestire le vendite a distanza per problemi legati all’organizzazione del trasporto o della conservazione stessa dei beni ( ad esempio: fruttivendoli, macellai, lavanderie, panettieri ect,,(§)&lt;br /&gt;- attività che non potrebbero essere svolte a distanza (ad esempio: parrucchieri, estetisti, ect..)&lt;br /&gt;- imprese il cui bacino d’utenza è strettamente legato a una precisa area geografica circoscritta ( ad esempio: fiorai, bomboniere, piccoli gommisti ..)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Qualcuno stà già obbiettando che praticamente  per tutte le attività che ho citato nell’elenco è possibile trovare comunque siti&lt;/span&gt;. VERISSIMO. Ma NON siti di Ecommerce e non per piccoli negozi o attività a conduzione familiare. Ed è proprio questo il punto. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se si hanno tipologie produttive similari a quelle che ho citato sopra e …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; -   si pensa di avere pagine web per aumentare il proprio fatturato direttamente forse SI DOVREBBE RIVALUTARE LA PROPRIA DECISIONE: in questi casi creare Ecommerce è controproducente.&lt;br /&gt;      -  si desidera rendersi visibili, attirare l’attenzione di potenziali clienti senza la pretesa della vendita diretta on line allora è possibile creare un sito di presentazione che può ugualmente favorire il miglioramento il potenziamento dell’immagine dell’azienda oltre alla sua visibilità anche in circuiti territorialmente limitati come portali regionali o siti comunali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113690196612149798?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113690196612149798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113690196612149798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113690196612149798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113690196612149798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/quale-feed-back-per-le-commerce.html' title='Quale FEED BACK per l&apos;E-Commerce ?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113681421978429415</id><published>2006-01-09T14:39:00.000+01:00</published><updated>2006-01-09T14:43:39.803+01:00</updated><title type='text'>L'importanza dello studio dei CONTENUTI</title><content type='html'>Analizzare i contenuti di un sito web potrebbe apparire come un’attività inutile perché richiede tempo quando normalmente si presuppone che chi desidera pagine su internet abbia già deciso cosa inserirvi e quindi il problema dei contenuti viene considerato superfluo.&lt;br /&gt;NIENTE DI Più SBAGLIATO.&lt;br /&gt;Attualmente il numero dei siti è tale per cui si può trovare qualsiasi argomento, qualsiasi attività e qualsiasi idea on line e questo crea &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CONCORRENZA TESTUALE &lt;/span&gt;ovvero: il navigatore corre il rischio di leggere la stessa “minestra riscaldata” spostandosi tra siti web e link.&lt;br /&gt;Tradotto in termini di utenza e attenzione, la concorrenza testuale implica direttamente la perdita del visitatore che difficilmente tornerà nella stessa pagina se riscontra contenuti già trovati o esposti in modo da dare l’impressione di essere “riciclati”.&lt;br /&gt;Naturalmente il problema dei contenuti acquisisce un peso differente a seconda della tipologia del sito in questione: in pagine web personali nate per diffondere un interesse o condividere opinioni come in un Blog l’uso di concetti ripetitivi non crea eccessivo danno in quanto il bacino di utenza stesso lo richiede per generare l’inserimento di nuove opinioni. Viceversa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in siti di natura commerciale la trattazione diventa fondamentale per creare interesse e fiducia nel visitatore che è anche un potenziale cliente; in altre parole l’uso di contenuti poco curati, ripetitivi o incompleti rischia di nuocere più che il non inserimenti degli stessi.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra l’altro proprio perché la rete è un mondo fatto di colori, suoni, parole ed effetti speciali ; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i contenuti stessi non sono più dati dai pensieri ma sono completati o addirittura sostituiti in alcuni casi dalle immagini (fisse e in movimento) oltre che dalla musica.&lt;/span&gt; I&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;n pratica tutto genera contenuti&lt;/span&gt; perfino un elemento grafico ed è per questo che diventa sempre più importante curarne la trattazione e mantenerli aggiornati in modo che l’utente possa decidere di rivisitare la pagina web oppure addirittura provare un prodotto sulla base delle immagini e delle descrizioni trovate.&lt;br /&gt;Non dimentichiamoci che internet è una forma di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;comunicazione INDIRETTA&lt;/span&gt; e in quanto tale manca del contatto “vis-a-vis” che in alcuni casi permette di enfatizzare o comunque sottolineare alcuni contenuti a proprio vantaggio: per questo è possibile attribuire diversi significati alle stesse frasi a seconda dell’interpretazione di chi le legge (da qui l’importanza di curare l’uso delle parole).&lt;br /&gt;Proprio per tutte queste considerazioni sono nate vere e proprie figure professionali specializzate nell’analisi della concorrenza on line in funzione della scelta dei contenuti più idonei per un nuovo sito. Naturalmente non è sempre necessario ricorrere a professionisti di questo tipo, l’importante è dedicare il giusto tempo all’analisi di ciò che si vuole diffondere. Tale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ANALISI&lt;/span&gt; non deve riguardare solo il controllo ortografico basilare ma deve soprattutto orientarsi verso la valutazione di ciò che è meglio diffondere e su come esporlo per attirare l’attenzione dell’utente . &lt;br /&gt;Anche la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lunghezza&lt;/span&gt; dei contenuti, acquisisce quindi una forte rilevanza proprio perché on line si trovano tutti i tipi di utenti che in genere sono però accomunati da una caratteristica: poco tempo e una certa velocità nel navigare spostandosi facilmente da una pagina all’altra. Ne consegue che più si diventa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PROLISSI&lt;/span&gt; e più si rischia di annoiare viceversa, esporre pensieri &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BREVI E SINTETICI&lt;/span&gt; può non risultare esaustivo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;entrambe le soluzioni ottengono lo stesso effetto boomerang ovvero l’allontanamento dell’utente medio&lt;/span&gt;. Specialmente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nei siti commerciali il cui evidente obbiettivo è attirare nuovi cliente la corretta scelta dei contenuti diventa parte della strategia di vendita in considerazione del fatto che on line non ci si può affidare a venditori in carne e osso&lt;/span&gt; ( o almeno non lo si può fare in prima battuta ma si può proporre all’utente interessato di farsi contattare da propri addetti ma prima di tutto l’utente deve mostrarsi appunto interessato!).&lt;br /&gt;Un altro errore comune è quello di ritenere concluso il proprio sito una volta che viene definitivamente pubblicato dopo l’attività di elaborazione e inserimento dei contenuti: tale idea non fa altro che generare pagine web STATICHE che rischiano di perdere visite ogni giorno di più perché non seguono uno dei principali criteri per attirare l’attenzione in rete ovvero gli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;AGGIORNAMENTI&lt;/span&gt;.  In effetti inserire i giusti contenuti sia per esposizione che per lunghezza non è sufficiente se poi non ci si preoccupa di mantenerli aggiornati nel tempo. &lt;br /&gt;Come sempre il problema degli aggiornamenti acquisisce un diverso impatto a seconda della finalità del sito: in un Blog il maggior rischio che si corre è la riduzione degli interventi esterni o il numero degli iscritti mentre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in un sito di e-commerce i pericoli diventano danni economici quando si perdono clienti per il mancano aggiornamento dei prodotti o ci si vincola a rispettare condizioni contrattuali superate (in termine di tempi e prezzi) proprio perché on line tali dati non sono stati debitamente allineati con quelli nuovi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Insomma, da qualsiasi lato li si vuole guardare i contenuti NON possono essere trascurati in termini:&lt;br /&gt;- qualitativi&lt;br /&gt;- quantitativi (ovvero nella lunghezza espositiva) e&lt;br /&gt;- di aggiornamento periodico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113681421978429415?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113681421978429415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113681421978429415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113681421978429415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113681421978429415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/limportanza-dello-studio-dei-contenuti.html' title='L&apos;importanza dello studio dei CONTENUTI'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113673000243445162</id><published>2006-01-08T15:19:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:20:02.436+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Overlay</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;immagini spesso grandi come tutta lo schermo che appaiono al caricamento di un pagina web per poi scomparire dopo non più di 10 secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senz'altro hanno un forte impatto sul navigatore (e costi non proprio contenuti) ma possono diventare eccessive specialmente se si deve caricare più volte la stessa pagina a cui è associato un overlay (ad esempio se è la home page), impedisce di proseguire la navigazione finchè non scompare e questo può generare ulteriore nervosismo nell'utente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113673000243445162?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113673000243445162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113673000243445162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113673000243445162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113673000243445162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-overlay.html' title='Webmarketing: Overlay'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672997228895767</id><published>2006-01-08T15:18:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:19:32.290+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Newsletter</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;periodico virtuale di aggiornamento sulle attività di un sito inviato via mail a tutti gli iscritti al servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il newsletter nasce per tenere aggiornato l'utente sulle novità del sito, sugli ultimi articoli pubblicati, sui nuovi prodotti in fase di lancio sul mercato; ma si è rilevato un potente strumento di marketing per due motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- permette di mantenere un costante contatto diretto con l'utenza iscritta la quale, pur non avendo visitato il sito potrà ottenerne informazioni che sarà possibile approfondire attraverso link diretti dal newsletter;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- inoltre mantiene vivo l'interesse del navigatore diffondendo non solo il nome del sito ma anche le sue caratteristiche. Creare un proprio newsletter richiede impegno e costanti aggiornamenti ma ripaga in termini di aumento dell'interesse e delle visite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672997228895767?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672997228895767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672997228895767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672997228895767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672997228895767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-newsletter.html' title='Webmarketing: Newsletter'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113673004931568465</id><published>2006-01-07T15:20:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:20:49.316+01:00</updated><title type='text'>Webmaketing: Spot in Newsletter</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forma pubblicitaria di varia entità (con link o banner o riquadri promozionali)inserita all'interno di un newsletter. Generalmente lo spot viene inserito in una colonna laterale rispetto ai contenuti del newsletter, in questo modo l'utente mentre scorre il contenuto può facilmente essere colpito dallo spot stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tipologie:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte quelle già sopraccitate ovvero link pubblidirezionali o banner purchè non troppo intrusivi rispetto al reale contenuto del newsletter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt; le potenzialità sono elevate tanto più è alto il numero degli iscritti, fondamentale è ottenere l'inserimento in un newsletter i cui argomenti o comunque il cui target richiama direttamente a quelli del sito da promuovere (ad esempio: uno spot per il sito di Roberto Baggio non avrà lo stesso impatto se inserito sul newsletter dei webmaster piuttosto che su uno di dedicato al mercato calcistico..)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113673004931568465?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113673004931568465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113673004931568465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113673004931568465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113673004931568465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmaketing-spot-in-newsletter.html' title='Webmaketing: Spot in Newsletter'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672991173303490</id><published>2006-01-06T15:17:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:18:31.733+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Link</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;letteralmente significa collegamento. In un testo un link appare come una parola o una frase di colore diverso: cliccando su di esso l'utente si può spostare da un documento ad un altro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Tipologie:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i link possono essere interni se rimandano a una pagina web all'interno dello stesso sito, esterni se collegano a una pagina di un sito differente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i massimi benefici si hanno ottenendo l'inserimento di un proprio link su un sito già "popolare", l'inserimento può essere ipertestuale se viene collocato in zone strategiche del sito ospite (ad esempio vicino a un motore di ricerca o alle ultime news dove è più facile che l'utente "butti l'occhio")oppure si parla inserimento pubblidirezionale quando si inserisce il link all'interno di un articolo che tratta in maniera diretta o indiretta di argomenti collegabili al sito (ad esempio: su un articolo che tratta di calcio un link che rimanda al sito di Roberto Baggio ne amplifica l'effetto aumentando gli accessi);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formati:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è consigliabile usare il grassetto con lunghezza non superiore alle tre righe per non stancare il navigatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672991173303490?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672991173303490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672991173303490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672991173303490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672991173303490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-link.html' title='Webmarketing: Link'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672986279367852</id><published>2006-01-05T15:17:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:17:42.793+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Ecoupon</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forma promozionale consistente nel concedere uno sconto ai propri clienti in base all'attuazione di specifiche condizioni (tetto minimo di merce/servizi acquistati, ect..). In pratica si tratta di generale un coupon virtuale con tutte le caratteristiche di quelli già in uso presso i negozi ma col vantaggio di essere attribuibile solo attraverso il sito web con il conseguente monitoraggio del target di utenza e delle reali preferenze del cliente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tipologia:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'e-coupon può essere inserito in apposite pagine on line, o si può far apparire la segnalazione attraverso un pop-up visibile solo cliccando su apposite aree o, ancora, attraverso l'invio di Dem ai clienti più affezionati.l'importante è che sia chiaro al cliente la possibilità di avvalersi di uno sconto sui successivi acquisti attraverso l'uso di questo coupon virtuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utlizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;nei siti commerciali si dimostra uno strumento di testing e promozione molto valido in quanto attraverso gli acquisti fatti con il coupon si possono monitorare i reali interessi/desideri del cliente; inoltre i reali costi per la creazione di un meccanismo di e-coupon sono davvero molto bassi e consentono di creare l'ennesimo meccanismo di contatto diretto con l'utente che ha l'impressione di essere "coccolato" come in un negozio "dal vivo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672986279367852?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672986279367852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672986279367852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672986279367852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672986279367852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-ecoupon.html' title='Webmarketing: Ecoupon'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672981779013731</id><published>2006-01-04T15:16:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:16:57.793+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Directory e Motori</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siti che permettono la ricerca attraverso parole chiave che vengono inserite in appositi box, i risultati di tale ricerca permette all'utente di visualizzare un elenco di siti in ordine decrescente di priorità rispetto alle parole chiave inserite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tipologie:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le due definizioni sono spesso usate come sinonimi mentre hanno una differenza di fondo che dipende dalla modalità di inserimento negli elenchi.&lt;br /&gt;Nelle directory il lavoro di analisi e inserimento dei siti nelle varie categorie viene eseguito da un apposito staff di persone che valuta le pagine web e decide dove e se inserirle nei propri elenchi. Yahoo e Virgilio sono gli esempi più noti.&lt;br /&gt;Nei motori di ricerca, invece, l'analisi e l'inserimento viene eseguito in forma automatica da software definiti "spider" i quali visitano i siti segnalati, li analizzano sulla base di specifici criteri e li inseriscono negli archivi attribuendogli un punteggio che determina la posizione del sito rispetto alle parole chiave ad esse associate. Google e Arianna sono gli esempi più noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo recenti statistiche circa il 70/75% degli utenti accedono a nuovi siti attraverso l'uso di directory e motori di ricerca (questi ultimi sono senz'altro preferiti), di conseguenza si può affermare che tutti gli altri strumenti di marketing sono in realtà di complemento ma i veri risultati in materia di visibilità e accessi si ottengono attraverso motori e directory. L'importanza di questi strumenti è tale per cui qualsiasi nuovo sito dovrebbe riuscire a essere inserito negli archivi, è possibili avvalersi di due principali tipologie di inserimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- manuale e di tipo gratuito quando è il proprietario o il webmaster stesso che si occupa di segnalare il sito attraverso la compilazione di appositi moduli. Tale modalità implica un elevato dispendio di tempo, l'incertezza nell'inserimento in quanto molti motori e directory rifiutano siti sulla base dell'errata compilazione dei form o sulla struttura stessa delle pagine, spesso lunghi tempi di attesa specialmente per i principali e, infine, non meno importante una posizione molto arretrata (per le rispettive parole chiave scelte)negli elenchi (tra l'altro è doveroso sapere che non tutti i motori e directory consento l'inserimento gratuito, data l'elevata concorrenza e le crescenti necessità economiche alcuni come Virgilio non accettano siti non paganti nei propri archivi!);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a pagamento quando si acquistano pacchetti promozionali direttamente attraverso i siti dei motori e delle directory oppure avvalendosi dei servizi di agenzie di marketing che curano per intero il processo di acquisto. Tale modalità è caratterizzata dall'evidente difetto di implicare esborsi economici (a volte neanche tanto irrilevanti)ma garantisce immediatezza nell'inserimento o comunque tempi di attesa molto limitati, garanzia nel posizionamento rispetto al pacchetto acquistato e la possibilità di monitorare costantemente i risultati ottenuti in termine di accessi al proprio sito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672981779013731?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672981779013731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672981779013731' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672981779013731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672981779013731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-directory-e-motori.html' title='Webmarketing: Directory e Motori'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672976221277647</id><published>2006-01-03T15:15:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:16:02.213+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Dem</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direct Email Marketing ovvero l'invio di email di natura pubblicitaria a utenti che precedentemente si erano iscritti a un servizio accettando di ricevere comunicazioni pubblicitarie su determinati argomenti. In pratica il Dem si realizza prelevando gli indirizzi mail di un database (sempre previa autorizzazione degli interessati) e inviando email di evidente impostazione promozionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tipologia:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo attraverso l'invio di email, preferibilmente realizzata in linguaggio html che ne permette una migliore gestione grafica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utlizzo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elevate se non si eccede nel numero di singoli invii e si rispecchiano le preferenze espresse dall'utente, è indispensabile accordarsi col proprietario del sito che ha acquisito gli indirizzi mail&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672976221277647?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672976221277647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672976221277647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672976221277647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672976221277647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-dem.html' title='Webmarketing: Dem'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672971253578135</id><published>2006-01-02T15:14:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:15:12.536+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Banner</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Definizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Elemento grafico in genere rettangolare presente nelle pagine web, caratterizzato da una grafica accattivante abbinata a uno slogan che attira l'utente. Ciccandovi sopra si viene direttamente indirizzati verso il sito di appartenenza (ovvero quello che generato il banner).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tipologie:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I banner possono essere statici (se l'immagine resta fissa), animati (quando la grafica è caratterizzata da immagini in movimento o che si alternano) e rotanti (se durante la visualizzazione si alterna la visualizzazione di più banner che promuovono siti diversi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/strong&gt; il banner nasce per generare guadagni per il gestore del sito che li espone (invogliando l'utente a cliccarci sopra per incrementare le visite al sito linkato dal banner stesso), recentemente sono nate organizzazioni/accordi fra gestori di siti che prevedono lo scambio gratuito di banner, cioè la visualizzazione l'uno del banner dell'altro per incrementare le visite ai propri siti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formati: &lt;/strong&gt;sono numerosi e ognuno può portare a risultati visibilmente differenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 468 x 60 è il formato classico ormai in disuso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 120 x 60 , le dimensioni ridotte non facilitano l'inserimento di uno slogan accattivante ma è poco intrusivo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 220 x 220 / 200 x 200, le dimensioni permettono di inserirvi molte informazioni tanto che spesso viene usato come pop up con livelli di interattività che li rendono dei piccoli siti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 336 x 280, molto grande e quindi decisamente costoso viene usato da società di elevate dimensioni ma è anche considerato da alcuni utenti troppo intrusivo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "striscia" di dimensioni rettangolari allungate, si trova spesso sotto il titolo del sito web e per questo è in grado di attirare bene l'attenzione del visitatore;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- skyscaper o banner grattacielo (120 x 600/ 120 x 240), è uno dei formati di recente introduzione, le dimensioni allungate gli permettono di essere visibile anche scorrendo la pagina web:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- expanding: quando il cursose vi si posizione sopra espande le sue dimensioni perfezionando il messaggio promozionale e aumentando l'impatto sul visitatore .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672971253578135?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672971253578135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672971253578135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672971253578135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672971253578135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-banner.html' title='Webmarketing: Banner'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113672959392398829</id><published>2006-01-01T15:11:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T15:14:06.760+01:00</updated><title type='text'>Webmarketing: Advergaming</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Definizione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;letteralmente significa "fare pubblicità giocando", in pratica si tratta di realizzare un gioco virtuale fruibile dagli utenti del sito, dentro al gioco si inseriscono messaggi promozionali di vario genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Possibilità di utilizzo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si tratta di una forma pubblicitaria recente che in Italia non ha ancora trovato la sua massima diffusione sia a causa dei costi di realizzazione decisamente sopra la media, sia per la particolarità di questa tipologia promozionale. L'utilizzo di un gioco per far apparire messaggi pubblicitari è considerato un meccanismo poco intrusivo all'interno di un contesto divertente e per questo in America si è rivelato particolarmente adatto a promuovere un marchio aziendale piuttosto che specifici prodotti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113672959392398829?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113672959392398829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113672959392398829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672959392398829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113672959392398829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/webmarketing-advergaming.html' title='Webmarketing: Advergaming'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113449045043512664</id><published>2005-12-13T17:07:00.000+01:00</published><updated>2005-12-13T17:19:29.510+01:00</updated><title type='text'>INFORMAZIONE DI SERVIZIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/Immagine%20065.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/200/Immagine%20065.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ATTENZIONE!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Segnalo che il 1 Dicembre 2005 ho dato alla luce Andrea, per questo motivo gli interventi su questo Blog non sono stati inseriti regolarmente. Il servizio riprenderà al più presto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per qualsiasi necessità, informazione, richiesta resto comunque raggiungibile via mail (info@crearesitiweb.com), risponderò entro 24 ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE FESTE A TUTTI!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113449045043512664?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113449045043512664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113449045043512664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113449045043512664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113449045043512664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/12/informazione-di-servizio.html' title='INFORMAZIONE DI SERVIZIO'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113293092522491329</id><published>2005-11-23T15:59:00.000+01:00</published><updated>2005-11-25T16:02:05.226+01:00</updated><title type='text'>diffusione sito web: introduzione PARTE II</title><content type='html'>Insomma: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fare un sito anche tecnicamente e graficamente perfetto, metterlo in rete e restare a guardarlo NON SERVE A NIENTE.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bisogna promuoverlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;NON C’è NIENTE DA FARE.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ma come ci si muove in questo ennesimo mercato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare, come già indicato in fase di scelta della modalità di strutturazione dei contenuti( ovvero quando si è dovuto stabilire come e a chi affidarsi per la realizzazione)&lt;span style="font-style:italic;"&gt;bisogna rifarsi agli obbiettivi iniziali:&lt;/span&gt; che genere di sito voglio? Per quale motivo lo voglio? Quali scopi mi sono prefissato di raggiungere?&lt;br /&gt;I siti di natura personale o amatoriale, che nascono senza troppe pretese, magari in spazi web liberi e realizzati senza mirare a specifici canoni qualitativi sono ovviamente i primi a richiedere forme di diffusione sulla stessa linea guida ovvero spendendo il meno possibile se non addirittura senza alcun esborso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma allora si può FARE PUBBLICITà ON LINE SENZA SPENDERE?&lt;/span&gt; Si e no.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Si,&lt;/span&gt; perché esistono modalità gratuite di iscrizione a motori di ricerca, portali o grandi siti di settore oltre a meccanismi di scambio link/banner che innescano circuiti attraverso i quali è possibile dare visibilità a un sito senza pagare alcun che.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;No,&lt;/span&gt; perché tali modalità gratuite in realtà sono da considerarsi come forme pubblicitarie decisamente blande che richiedono molto tempo per poter essere attuate, non sono per niente sicure in quando(proprio perché gratuite) soprattutto le iscrizioni possono essere rifiutate o possono impiegare svariati mesi per essere portate a termine e in ultimo, ma non meno importante, portano a risultati modesti in considerazione dell’elevata concorrenza delle altre forme promozionali a pagamento. &lt;br /&gt;Per fare un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;esempio&lt;/span&gt; evidente: se il signor X riesce a iscrivere il suo sito su Google con inserimento manuale gratuito è altamente probabile che (in base alle parole chiave scelte) quando l’utente fa una ricerca si troverà alla pagina numero 220, mentre il signor Y (ipotizziamo con lo stesso sito ) acquista un pacchetto promozionale e per un mese (per le stesse parole chiave) si trova nella pagina numero 5 … che effetti avranno i due diversi posizionamenti sul numero di utenti che accederanno al sito attraverso la ricerca? Evidentemente il signor X non ha molte possibilità di acquisire visitatori…l’utente medio della rete che cerca qualcosa statisticamente non prosegue oltre la decima pagina …&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Insomma PER FARSI CONOSCERE UN Po’ BISOGNA SPENDERE SOLDI NEL MARKETING?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In effetti si, se gli obbiettivi che ci hanno portato a realizzare il sito sono il linea con questa esigenza. Di fatto, se sono già state spese somme di denaro per realizzarlo è un peccato affidarsi al marketing gratuito che non renderà giustizia al sito professionale stesso. D’altra parte anche se si è già pagato per avere un determinato sito ma non si hanno pretese a breve termine nella visibilità e nel numero di accessi, allora si può sempre cominciare con il marketing gratuito e valutare come si diffonderà nel tempo…&lt;br /&gt;Senza dubbio però, se il sito è di natura commerciale e soprattutto se mira a realizzare attività di e-commerce, il webmarketing diventa uno strumento vitale per il raggiungimento dell’obbiettivo che è appunto, la vendita di un bene o un servizio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma allora SPENDERE QUANTO per avere dei risultati? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Su questo argomento si potrebbe disquisire all’infinito ma prima di tutto bisogna avere almeno le nozioni di base sulle possibili tipologie di pubblicità disponibili in internet. Conoscere il webmarketing nelle sue fondamenta è un buon punto di partenza per stabilire livelli di spesa e obbiettivi concreti in termine di visibilità senza demandare completamente alle società specializzate .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113293092522491329?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113293092522491329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113293092522491329' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113293092522491329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113293092522491329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/diffusione-sito-web-introduzione-parte.html' title='diffusione sito web: introduzione PARTE II'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113293076410046065</id><published>2005-11-23T15:56:00.000+01:00</published><updated>2005-11-25T15:59:24.113+01:00</updated><title type='text'>diffusione sito web: introduzione</title><content type='html'>Attualmente il numero dei siti on line è di ….no scherzo!E’praticamente impossibile stabilire il reale numero dei siti sulla rete anche perché a ogni minuto cambia, si stima che possa aggirarsi intorno ai 100.000.000/150.000.000 …impressionante vero? Dunque è proprio questo il fattore contro qui si scontra qualsiasi nuovo sito che si affaccia alla rete: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la moltitudine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sostanzialmente non si tratta più solo di realizzare un buon sito sia nell’impatto che nei contenuti, bensì dopo averlo completato e pubblicato ci si ritrova davanti al muro della moltitudine : e adesso?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;In un certo senso è come aprire un nuovo negozio in una via secondaria mai traffica, senza telefono, senza insegne ne lampioni…chi verrà mai a comprare da noi in queste condizioni?&lt;/span&gt; Se nessuno sa che ci siamo…&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ECCO IL VERO PRIMO PROBLEMA del post costruzione : far sapere al maggior numero di persone che ci siamo o per lo meno dare la possibilità al maggior numero di persone di sapere facilmente chi siamo e come trovarci. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sembra facile o no? Infatti non lo è, il world wild web è una maglia di contatti infiniti e paradossalmente emergere in questo groviglio è più complicato. I canali per farsi conoscere e trovare sono svariati anche se quelli veramente efficaci sono pochi e soprattutto a pagamento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ecco il secondo SECONDO GRANDE PROBLEMA del post costruzione: siamo o non siamo disposti a spendere per dare visibilità al nostro sito? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chi si è approcciato alla rete da poco sarebbe portato a pensare che proprio internet è lo strumento ideale per far conoscere il proprio sito, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;basta iscriversi al maggior numero di portali, motori…far in modo di apparire nei “punti giusti”&lt;/span&gt;…purtroppo non è così semplice: l’elevata concorrenza e l’esigenza economica di chi gestisce questi canali di divulgazione ha reso il sistema a tutti gli effetti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un MERCATO in piena regola&lt;/span&gt;, con una domanda in costante crescita e un’offerta che si adatta alle esigenze e si diversifica sempre di più.&lt;br /&gt;...segue nel post successivo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113293076410046065?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113293076410046065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113293076410046065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113293076410046065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113293076410046065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/diffusione-sito-web-introduzione.html' title='diffusione sito web: introduzione'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113276057761443168</id><published>2005-11-21T16:39:00.000+01:00</published><updated>2005-11-23T16:42:57.616+01:00</updated><title type='text'>FASE 2 siti web: raccolta dei contenuti</title><content type='html'>Come accennavo nel post precedente, la classificazione proposto è puramente teorica, nella realtà è possibile che un sito abbia più di una natura, ad esempio esistono molti siti tematici che fanno anche e-commerce(ad es.siti che trattano di nutrizione e alimenti ma allo stesso tempo vendono on line prodotti dietetici) oppure esistono siti che sono nati con uno obbiettivo che è poi cambiato nel nel tempo(comunissimo è l'esempio dei siti di presentazione aziendale che si sono poi implementati per realizzare l'e-commerce)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ricapitolando&lt;/em&gt;: una volta scelto il tipo di sito che si vuole realizzare è &lt;strong&gt;fondamentare raccoglierne il contenuto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Molte volte (specialmente se il sito è amatoriale o chi lo realizza è alle prime armi) si corre il rischio di concentrarsi sulla grafica, l'esposizione, insomma la presentazione del sito dimenticando poi i contenuti i quali, alle volte, si riducono a qualche foto quà e là e alcuni frasi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma è sufficiente? Assolutamente no&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, o per essere precisi tutto dipende dallo spirito con cui si stà lavorando alla costruzione del sito.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLIO:&lt;/strong&gt; indipendentemente che si abbia in mente un sito personale(e quindi meno impegnativo) o un sito di e-commerce(che per definizione dovrebbe essere più professionale), &lt;em&gt;dedicate un pò di tempo alla raccolta dei contenuti; organizzate i file, cercate o create immagini che vi soddisfino, se necessario scrivete di vostro pugno parti descrittive...non immaginate neanche quanto ne beneficerà il sito una volta terminato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'utente medio di internet non ha molto tempo da dedicare alla lettura&lt;/strong&gt;, ma allo stesso tempo &lt;strong&gt;perde fiducia &lt;/strong&gt;se non trova le informazioni che cerca o se ne trova solo dei frammenti, per questo è fondamentale dedicare tempo e attenzione ai contenuti che insieme alla grafica sono il punto di forza di un qualsiasi sito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113276057761443168?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113276057761443168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113276057761443168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113276057761443168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113276057761443168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/fase-2-siti-web-raccolta-dei-contenuti.html' title='FASE 2 siti web: raccolta dei contenuti'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113276017964568798</id><published>2005-11-21T16:31:00.000+01:00</published><updated>2005-11-23T16:38:48.033+01:00</updated><title type='text'>FASE 2 siti web: classificazione in base ai contenuti</title><content type='html'>In realtà questa è una "falsa fase2" nel senso che chiunque ha in mente di pubblicare un sito web (realizzato da se stesso o fatto fare )non può non avere già un'idea su come farlo e con che contenuti. &lt;br /&gt;Mi spiego meglio:&lt;br /&gt;per prima cosa quando si pensa a un sito &lt;strong&gt;si dovrebbe già aver scelto o almeno impostato la natura di appartenza ed è proprio in base a questo criterio che varierà il contenuto e la sua esposizione&lt;/strong&gt;. Esistono molte classificazioni che individuano le tipologie di siti, parliamo di &lt;strong&gt;suddivisioni puramente teoriche &lt;/strong&gt;ma che possono aiutare per chiarirsi le idee:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SITI PERSONALI&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; dove l'utente parla di se, di una sua passione, un hobby, un interesse specifico;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SITI RELAZIONALI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che nascono per favorire gli scambi tra più utenti di pensieri, idee, curiosità, opinioni (molto diffusi attualmente sono i blog o le community);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SITI TEMATICI o DI INTERESSE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dove si tratta uno specifico argomento(ad es.le motociclette o i sistemi hardware) inserendo il maggior numero di informazioni possibili in modo che chiunque abbia un interesse specifico per quel argomento possa trovare ogni sorta di notizia;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SITI DI PRESENTAZIONE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quando l'obbiettivo principale è presentare se stessi (una sorta di sostituto virtuale del curriculum vitae cartaceo) o un'attività produttiva. Nel secondo caso si tratta di usare il sito per far conoscere meglio l'azienda o comunque un'attività senza vendere direttamente on line prodotti/servizi (una sorta di brocure virtuale per promuovere l'impresa);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SITI DI E-COMMERCE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; se si è intenzionati a vendere beni o servizi direttamente on line, le modalità possono essere svariate nel senso che è possibile creare un meccanismo di vendita completamente automatico dove l'utente segue un percorse automatizzato per inserire i prodotti scelti nel carrello e poi autorizzarne il pagamento(e quindi avviare l'acquisto vero e proprio) oppure si può scegliere di mettere a disposizione un numero di telefono o un altro tipo di recapito per perfezinare l'ordine. Il punto fondamentale è che l'utente, navigando nel sito, abbai la possibilità di visionare i prodotti/servizi proposti al punto da poter decidere di acquistarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113276017964568798?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113276017964568798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113276017964568798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113276017964568798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113276017964568798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/fase-2-siti-web-classificazione-in.html' title='FASE 2 siti web: classificazione in base ai contenuti'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113248748358652718</id><published>2005-11-19T12:47:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T12:51:23.586+01:00</updated><title type='text'>Accessibilità e Usabilità</title><content type='html'>I due termini possono essere usati come sinonimi quando non lo sono affatto! Negli scritti on line capita che le due parole siano spesso ma indicano due problematiche differenti.&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;usabilità&lt;/span&gt; si intende la realizzazione di un sito la cui navigazione sia veloce e intuitiva, in parole povere un sito è usabile se un qualsiasi utente medio non incontra difficoltà nel raggiungere le pagine o le informazioni che cerca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica l'usabilità &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dipende da come vengono strutturati i contenuti, i collegamenti, i menù e le sezioni;&lt;/span&gt; ed è per questo che a tutti gli effetti non esistono regolamentazioni precise in merito, l'importante quando si stà costruendo un sito è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non trascurare mai che il futuro visitatore deve poter accedere alle varie sezioni e informazioni&lt;/span&gt; senza cliccare troppo ovvero &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nel minor tempo possibile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo trucco molto usato dagli esperti è mostrare una pagina web a qualcun altro che non vi ha collaborato (un parente, un amico, ancora meglio se si tratta di un esperto navigatore) e verificare come vi naviga e quali difficoltà incontra nella ricerca dei contenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113248748358652718?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113248748358652718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113248748358652718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248748358652718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248748358652718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/accessibilit-e-usabilit.html' title='Accessibilità e Usabilità'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113248725921020532</id><published>2005-11-19T12:45:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T12:47:39.210+01:00</updated><title type='text'>Accessibilità siti web: altri pregi</title><content type='html'>Dopo aver analizzato cosa significa il termine accessibilità e per quali utente della rete è nato è facile pensare che sia tutto qui, ovvero un importante aiuto a specifiche categorie di persone o di supporti hardware. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NIENTE DI Più SBAGLIATO. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Realizzare un sito web accessibile&lt;/span&gt; non significa soltanto renderlo più facilmente navigabile per i portatori di handicap o per chi usa nuovi dispositivi, ma &lt;span style="font-style:italic;"&gt;significa anche creare pagine web con caratteristiche che ne migliorano la struttura e ne rendono più facile e veloce l’uso.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Ecco alcuni di questi vantaggi derivanti dall’aver applicato le principali regole del W3c :&lt;br /&gt;- pagine più leggibili per i motori di ricerca (a tutto vantaggio dell'indicizzazione e quindi della diffusione del nostro sito);&lt;br /&gt;- paginep iù veloci nel caricamento (e questo evita la perdita di utenti che si stancano di aspettare che la pagina richiesta venga visualizzata per intero in tempi lunghi:NON DIMENTICHIAMOCI MAI CHE L'UTENTE MEDIO DI INTERNET NON HA TEMPO DA PERDERE);&lt;br /&gt;- siti più economici in caso di aggiornamenti futuri in quanto il codice conforme all'accessibilità è più "pulito" e semplice nella struttura .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni sulle specifiche HTML 4.01 del W3C visitate il sito con la traduzione in italiano      &lt;a href="http://www.diodati.org/w3c/html401/cover.html"&gt;http://www.diodati.org/w3c/html401/cover.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni sulle recenti evoluzioni e vecchie normative legate all'accessibilità visitate    &lt;a href="http://www.webaccessibile.org/"&gt;http://www.webaccessibile.org/&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113248725921020532?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113248725921020532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113248725921020532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248725921020532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248725921020532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/accessibilit-siti-web-altri-pregi.html' title='Accessibilità siti web: altri pregi'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113248710952698503</id><published>2005-11-18T12:42:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T12:45:09.526+01:00</updated><title type='text'>Accessibilità siti web: strumenti di verifica</title><content type='html'>Per facilitare i costruttori di siti web nel lavoro di realizzazione e verifica dell'accessibilità sono stati ideati &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;strumenti on line che permettono di valutarne appunto l'accessibilità fornendo anche indicazioni utili per risolvere eventuali problemi&lt;/span&gt; riscontrati. In questo modo è più facile verificare la condizione di accessibilità anche per chi non ha una grande dimestichezza con il codice html o per chi ha poco tempo e molte pagine da controllare; inoltre l’operazione di validazione può essere ripetuta nel tempo infinite volte anche in base alle eventuali modifiche che il sito può subire. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Attenzione:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; si tratta di strumenti software che seguono rigidi schemi e per questo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non possono essere considerati affidabili al 100%&lt;/span&gt; ma restano comunque validi supporti per riflettere sull'accessibilità delle proprie pagine web.&lt;br /&gt;I principali validatori on line sono&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://webxact.watchfire.com/"&gt;Bobby&lt;/a&gt; (in inglese);&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://validator.w3.org"&gt;il validatore&lt;/a&gt; ideato direttamente dal W3C (in inglese);&lt;br /&gt;- &lt;a href=" http://www.webxtutti.it/testa.htm"&gt;torquemada &lt;/a&gt;(in italiano ma meno preciso).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L’uso di questi strumenti è abbastanza intuitivo&lt;/span&gt; in quanto viene richiesto l’indirizzo della pagina web che si vuole validare, il software la analizza  e infine appaiono le varie schermate che individuano gli eventuali errori rilevati durante l’analisi; normalmente vengono indicati tutti i possibili difetti classificandoli per importanza. Per prima cosa è bene concentrarsi sui problemi con priorità più alta ovvero quelli che ledono fortemente l’accessibilità. Per ogni irregolarità riscontrata viene fornita una spiegazione sintetica per facilitarne la correzione; tale spiegazione è molto importante proprio perché, come accennavo all’inizio, l’analisi viene effettuata da software che applicano meccanismi matematici e che quindi non sono in grado di individuare le peculiarità della singola pagina. In altre parole, prima di correggere qualsiasi errore segnalato dal validatore scelto, è bene perdere alcuni minuti per &lt;span style="font-style:italic;"&gt;leggerne le spiegazioni e capire se la segnalazione si adatta&lt;/span&gt; all’intento della pagina oppure nel caso specifico può non essere un vero errore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113248710952698503?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113248710952698503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113248710952698503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248710952698503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248710952698503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/accessibilit-siti-web-strumenti-di.html' title='Accessibilità siti web: strumenti di verifica'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113248694724419614</id><published>2005-11-18T12:40:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T12:42:27.246+01:00</updated><title type='text'>Accessibilità siti web: regole principali</title><content type='html'>Dal punto di vista pratico, le regole di accessibilità non stravolgono il codice html o qualsiasi altro linguaggio si stà usando per costruire le pagine web ma definisce alcune "accortezze" e "precisazioni" che ne favoriscono appunto l'accessibilità. &lt;br /&gt;Volendo schematizzare tali regole ritenute più importanti si potrebbero delineare alcuni punti fondamentali:&lt;br /&gt;- ogni link deve avere un titolo;&lt;br /&gt;- permettere all'utente di accedere ai comandi principali e alle sezioni attraverso Keyaccess(ovvero tasto brevi che aprono automaticamente la pagina richiesta senza bisogno di usare il mouse o digitare altri tasti);&lt;br /&gt;- a ogni immagine si deve associare un testo alternativo che possa permettere allo screenreader (ovvero al dispositivo che legge ai non vedenti le pagine web) di spiegare facilmente un'immagine che non può essere vista a causa dell'handicap dell'utente stesso;&lt;br /&gt;- il testo deve essere facilmente leggibile rispetto allo sfondo scelto ;&lt;br /&gt;- permettere la navigabilità della pagina anche attraverso un solo tasto (generalmente il TAB) in modo da facilitare gli utenti con difficoltà nell'uso delle mani .&lt;br /&gt;Come accennavo sopra, queste sono solo alcune linee guida principali x favorire l'accessibilità ma per informazioni più complete consiglio di visitare &lt;a href="http://www.w3.org/"&gt;il sito ufficiale del W3C &lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Teniamo sempre presente che non è necessario soddisfare in pieno tutte le regole&lt;/span&gt; che il W3C ha individuato (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;anzi, è praticamente impossibile!)&lt;/span&gt;, l’importante è tener presente almeno di quelle più importanti e che, a conti fatti, non impongono un impegno eccessivamente gravoso durante l’elaborazione delle pagine. In sostanza per cominciare bastano solo alcune accortezze in fase di definizione del codice html del proprio sito per migliorarne l’accessibilità e quindi, per trarne i maggiori benefici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113248694724419614?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113248694724419614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113248694724419614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248694724419614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248694724419614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/accessibilit-siti-web-regole.html' title='Accessibilità siti web: regole principali'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113248683913087829</id><published>2005-11-18T12:38:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T12:40:39.140+01:00</updated><title type='text'>Accessibilità siti web: generalità</title><content type='html'>Con il termine di accessibilità si intende la possibilità di accedere ai contenuti delle pagine web da parte di categorie di utenti con difficoltà fisiche(disabili)o per specifici dispositivi. &lt;br /&gt;Nel secondo caso si tratta di strutturare le pagine web tenendo conto delle esigenze dei nuovi dispositivi che stanno affiancando il computer nella navigazione in internet come l'uso della tecnologia UMTS per i cellulari, le web tv, gli smart-phone o le consolle..&lt;br /&gt;Ma il vero motivo che ha trasformato l'accessibilità in una tematica di interesse collettivo e di sempre maggiore importanza è legata alla necessità di permettere anche agli utenti disabili di poter navigare in internet riducendo il più possibile le difficoltà; per questo il tema dell'accessibilità negli ultimi anni ha costretto molti webmaster e proprietari di siti di grosse dimensioni ad adattarsi a una serie di norme nella strutturazione del codice. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non sottovalutiamo questo problema&lt;/span&gt;, quindi, anche se stiamo pensando di realizzare un piccolo sito amatoriale, non si può prevedere quali utenti cercheranno di entrarci e per questo indipendentemente dal tipo di sito web e dal bacino di utenza a cui è indirizzato è sempre consigliabile non trascurarne troppo l'accessibilità.&lt;br /&gt;Esiste un consorzio, il W3C (World Wide Web Consortium), che ha definito a livello mondiale gli standard per il web. Il W3C è nato nell'ottobre del 1994 per portare il World Wide Web alla sua massima potenzialità definendo protocolli comuni con la finalità di promuoverne l'evoluzione garantendo l'interoperabilità. Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni con presenza in tutto il mondo che hanno riconosciuto la funzione del W3C e desiderano contribuire alla crescita del web. In Italia il W3C è presente con un ufficio coordinato da Oreste Signore (visitate il &lt;a href="http://www.w3c.it"&gt;sito italiano&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;L'obbiettivo del W3C è quella di portare il web alle sue massime potenzialità , fornendo supporto alle tecnologie (specifiche, linee guida, applicazioni, e programmi di supporto) creando di fatto un punto d'incontro per informazioni, collaborazioni commerciali, ispirazione ed in generale per comprendere le potenzialità del web.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113248683913087829?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113248683913087829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113248683913087829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248683913087829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113248683913087829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/accessibilit-siti-web-generalit.html' title='Accessibilità siti web: generalità'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113231296066350666</id><published>2005-11-16T12:18:00.000+01:00</published><updated>2005-11-18T12:22:40.666+01:00</updated><title type='text'>struttura del sito: analisi degli strumenti</title><content type='html'>Analizziamo ora le diverse soluzioni per elaborare un sito web ponendo particolare attenzione alle caratteristiche di idoneità:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I SOFTWARE DI AUTOCOMPOSIZIONE&lt;/strong&gt; sono particolarmente adatti a:&lt;br /&gt;- chi non ha conoscenze specifiche in campo informatico, dei linguaggi di programmazione e della rete.&lt;br /&gt;- chi è incuriosito dal mondo del web e vuole provare l'ebrezza di costruire un sito da solo.&lt;br /&gt;- chi ha poco tempo, non intendere vendere niente e non ha intenzione di spendere molti soldi (attenzione però alla scelta del software perchè ce ne sono anche di validissimi e molto facili da usare che costano però centinaia di Euro!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I TEMPLATE &lt;/strong&gt;sono particolarmente adatti a:&lt;br /&gt;- chi ha in mente un sito abbastanza "rigido"ovvero con la stessa struttura in tutte le pagine e con poche personalizzazioni (altrimenti il prezzo sale e non ne vale più la pena);&lt;br /&gt;- chi ha un minimo di conoscenze informatiche che gli permettono di gestire i template integrandoli con i contenuti del sito e la struttura stessa del sito&lt;br /&gt;chi vuole dare un impatto "forte" e "di qualità" al sito senza spendere cifre esorbitanti (attenzione però a dove si sceglie il template perchè ci sono siti specializzati che possono arrivare a chiedere a chiedere alcune centinia di Euro x acquistare 1 template!);&lt;br /&gt;- chi non intende realizzare e-commerce in quanto il template definisce la struttura principale della pagina web ma non ha al suo interno quei meccanismi indispensabili a realizzare vendite on line .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli &lt;strong&gt;SPECIALISTI &lt;/strong&gt;del mestiere sono particolarmente adatti a:&lt;br /&gt;- chi non vuole realizzare personalmente il sito per qualsiasi ragione (mancanza di tempo, di conoscenza, inesperienza, desiderio di maggiore qualità ..);&lt;br /&gt;- chi vuole avviare un'attività di e-commerce ma non ha ancora idea della portata che assumerà il progetto e cerca una soluzione intermedia sia in termini economici che di realizzazione;&lt;br /&gt;- chi vuole avere un sito professionale adattabile alle esigenze personali e che potrà essere modificato nel tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;SOCIETà&lt;/strong&gt; dette anche WEB AGENCY, sono particolarmente adatte a :&lt;br /&gt;- chi preferisce avvalersi di specialisti per ogni aspetto del sito indipendentemente dall'esborso economico corrispondente;&lt;br /&gt;- chi deve realizzare un sito di e-commerce altamente tecnologico con la gestione di ingenti quantità di dati e un volume di affare decisamente rilevante;&lt;br /&gt;- chi ha già un sito (in genere di e-commerce) e vuole ampliarne le caratteristiche migliorandone i vari aspetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113231296066350666?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113231296066350666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113231296066350666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113231296066350666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113231296066350666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/struttura-del-sito-analisi-degli.html' title='struttura del sito: analisi degli strumenti'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113231266649109015</id><published>2005-11-16T12:15:00.000+01:00</published><updated>2005-11-18T12:23:41.313+01:00</updated><title type='text'>struttura del sito: gli strumenti e le soluzioni</title><content type='html'>La &lt;strong&gt;struttura&lt;/strong&gt; di un sito è una fase molto delicata perchè può essere realizzata in tantissimo modi. &lt;br /&gt;Vediamo di fare una carrellata delle principali soluzioni che consentono di elaborare la struttura dei siti web.&lt;br /&gt;Esistono &lt;strong&gt;SOFTWARE&lt;/strong&gt; che automaticamente (attraverso una procedura guidata) consentono di realizzare pagine web in poco tempo e senza avere conoscenze specifiche.&lt;br /&gt;Esistono &lt;strong&gt;TEMPLATE&lt;/strong&gt; ovvero modelli dove la grafica e la struttura principale del sito è già stata definita e non resta che aggiungere testi o altri riferimenti personali (tipo link, indirizzi mails o immagini).&lt;br /&gt;Esistono &lt;strong&gt;SPECIALISTI&lt;/strong&gt; del mestiere (che spaziano dagli ingegneri informatici allo studente fai da te)che si propongono per realizzare siti web a pagamento&lt;br /&gt;Esistono vere e proprie &lt;strong&gt;SOCIETà&lt;/strong&gt; che riuniscono personale qualificato di ogni genere (web designer, webmaster, webdevelopper, esperti di webmarketing ect..)le quali propongono servizi di ogni tipo dalla realizzazione alla modificazione di siti web di ogni natura e genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Come scegliere la soluzione migliore?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Riconsidera i tuoi obbiettivi e gli scopi che ti hanno portato a decidere di creare un sito web e tieni conto di alcune caratteristiche specifiche che influiranno sulla strutturazione delle pagine web...(continua del post successivo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113231266649109015?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113231266649109015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113231266649109015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113231266649109015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113231266649109015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/struttura-del-sito-gli-strumenti-e-le.html' title='struttura del sito: gli strumenti e le soluzioni'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113223616046621551</id><published>2005-11-15T15:01:00.000+01:00</published><updated>2005-11-17T15:04:41.573+01:00</updated><title type='text'>l'IDEA alla base del sito: II parte</title><content type='html'>Da questa prima analisi della preparazione di un sito web è facile capire come avere un’ &lt;strong&gt;IDEA&lt;/strong&gt; generica di per sé non aiuta molto dal momento che quando, poi, ci si ritrova davanti allo schermo i dubbi e le indecisione rischiano di dilagare e gli esperti del web ne sanno qualcosa quando si ritrovano a dover realizzare siti su richieste vaghe da parte dei clienti ….&lt;strong&gt;qual è il rischio maggiore di avere un’IDEA non del tutto delineata?&lt;/strong&gt; In una parola: &lt;strong&gt;le modifiche&lt;/strong&gt;. Realizzare un sito può risultare complesso ma lo è molto di più se, in corso d’opera, si finisce per dover costantemente modificare strutture o pagine…perché, alla fine, il punto per qualsiasi “creatore del web” è proprio questo:&lt;em&gt; buon risultato e poco tempo perso&lt;/em&gt;. E invece, lo spettro delle modifiche rischia di far perdere tanto tempo, risparmiabile se dall’inizio l’IDEA fosse stata un po’ più approfondita.&lt;br /&gt;Intendiamoci: anche l’analista più puntiglioso non può prevedere tutto e così è assolutamente normale che in fase di strutturazione del sito emergano potenziali variazioni, l’importante è che non diventino una costante specialmente a livello creativo ovvero nella scelta delle informazioni e delle modalità di esposizione…. In altre parole: va bene modificare le pagine web conformemente agli obbiettivi ma cambiare idea sul target d’utenza o sui contenuti può provocare allungamenti nei tempi di realizzazione nonché difficoltà nella struttura stessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113223616046621551?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113223616046621551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113223616046621551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113223616046621551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113223616046621551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/lidea-alla-base-del-sito-ii-parte.html' title='l&apos;IDEA alla base del sito: II parte'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113223606177152997</id><published>2005-11-15T14:58:00.000+01:00</published><updated>2005-11-17T15:01:01.780+01:00</updated><title type='text'>l'IDEA alla base del sito -I parte-</title><content type='html'>Innanzi tutto è bene sviluppare &lt;strong&gt;l’IDEA&lt;/strong&gt; ovvero focalizzare quelle che saranno le caratteristiche principali del sito: per prima cosa  rispondiamo alla domanda &lt;strong&gt;“quale sarà l’oggetto”? &lt;/strong&gt;Ovvero qual è il motivo principale per cui si realizzerà il sito: per approfondire contenuti specifici (un hobby, una passione, una materia molto conosciuta..); oppure per divulgare una propria creazione/attività creativa come manoscritti di vario genere; o per promuovere un attività produttiva (un azienda già costituita ma anche un’attività che si concretizzerà attraverso l’e-commerce); o, ancora, per farsi conoscere a livello personale ….&lt;br /&gt;Stabilire esattamente l’argomento centrale del sito è fondamentale per delineare gli obbiettivi che ci si propone di raggiungere attraverso il web: avere un traguardo consente di scegliere le migliori strategie di gestione delle pagine senza perdersi lungo il percorso formativo…in altre parole è bene stabilire dal principio quali effetti si attendono dalla creazione del sito.&lt;br /&gt;In secondo luogo rispondiamo al quesito: &lt;strong&gt;“qual è l’utente medio a cui ci rivolgiamo?”&lt;/strong&gt;, ovvero chi potrà essere interessato a visitare le nostre pagine web; anche in questo caso stabilire un target di persone a cui ci si rivolge restringe il campo di azione e consente di facilitare l’organizzazione dei contenuti, del linguaggio e dell’esposizione in generale. Ogni tipologia di utente ha le sue caratteristiche, molto utile per l’individuazione è l’analisi dei “concorrenti” ovvero visitare quei siti che trattano già l’argomento o che comunque hanno lo stesso obbiettivo del sito che si vuole realizzare.&lt;br /&gt;Ultima ma non meno importante è la domanda: &lt;strong&gt;“come strutturiamo i contenuti”? &lt;/strong&gt;perché si possono avere molte idee ma se il sito non ha una propria struttura chiara e completa si rischia di perdere visitatori…perché non dobbiamo mai dimenticare che il web è come un autostrada di massima velocità: tutti hanno fretta e non perdono tempo se non trovano quello che stanno cercando. Alla luce di questa consapevolezza, l’organizzazione dei contenuti acquisisce un ruolo chiave nella scelta delle pagine e dei vari collegamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113223606177152997?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113223606177152997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113223606177152997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113223606177152997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113223606177152997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/lidea-alla-base-del-sito-i-parte.html' title='l&apos;IDEA alla base del sito -I parte-'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113155666447588548</id><published>2005-11-09T18:15:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T18:17:44.476+01:00</updated><title type='text'>Hosting: la scelta finale</title><content type='html'>Una volta valutati gli aspetti precedentemente trattati vi rendere conto che il numero di offerte è ancora molto alto …ma allora cosa si fa? &lt;br /&gt;Scegliamo a caso tra i candidati rimasti? Si e no. &lt;br /&gt;Il punto è che, dopo aver stabilito di quali servizi si ha bisogno, quale cifra si è disposti a spendere e che tipo di assistenza preferiamo, la scelta della società migliore si dovrebbe fondare sulla &lt;strong&gt;stabilità, affidabilità e serietà &lt;/strong&gt;ovvero tutti elementi non facilmente riscontrabili. &lt;br /&gt;Per limitare il più possibile errori di valutazione (oltre a chiedere a amici o esperti di settore che hanno già provato vari tipi di hosting) conviene usare alcuni indicatore importanti quali:&lt;br /&gt;- elenchi comparativi &lt;br /&gt;- forum del settore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113155666447588548?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113155666447588548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113155666447588548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155666447588548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155666447588548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/hosting-la-scelta-finale.html' title='Hosting: la scelta finale'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113155655559233826</id><published>2005-11-09T18:13:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T18:15:55.593+01:00</updated><title type='text'>Hosting: scegliere il prezzo massimo</title><content type='html'>Stabilire una fascia di prezzo è un elemento fondamentale per poter scremare le offerte purchè non si dimentichi la vecchia e sempre attuale regola di mercato &lt;em&gt;“proporzione tra bene e/o servizio acquistato rispetto al prezzo richiesto”…&lt;/em&gt;in altre parole: spendere il meno possibile và benissimo purchè non ci si ritrovi con un servizio scadente o inadeguato alle esigenze del sito!!&lt;br /&gt; Viceversa: perché spendere la cifra X se poi la metà dei servizi non saranno utilizzati?? Insomma, cerchiamo di essere equilibrati.&lt;br /&gt;A questo punto occorre fare una veloce premessa su un aspetto fondamentale dei servizi di hosting: &lt;strong&gt;l’assistenza&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Sia che tu sia un webmaster esperto oppure no, potrà sempre capitare la necessità di chiedere informazioni sulla tal funzione oppure chiedere assistenza tecnica per un mal funzionamento o un’incomprensione sul pannello di controllo…insomma, la possibilità di dialogare direttamente con la società  diventa un fattore rilevante nella scelta del pacchetto di hosting. La diffusione di questo tipo di servizi anche in Italia ha favorito per l’utente finale la possibilità di scegliere tra vari tipi di assistenza: on line attraverso l’apertura di ticket, via mail, attraverso il forum della società stessa, telefonica…..senza dubbio quest’ultima è sempre la migliore perché permette di parlare in tempo reale con persone in carne e ossa con le quali è possibile spiegare chiaramente il dubbio/problema anziché doverlo scrivere(col rischio di risultare poco chiari) ottenendo contestualmente delle prime informazioni anche solo per capire quando si verrà ricontattati da un tecnico esperto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113155655559233826?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113155655559233826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113155655559233826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155655559233826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155655559233826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/hosting-scegliere-il-prezzo-massimo.html' title='Hosting: scegliere il prezzo massimo'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113155639971198382</id><published>2005-11-09T18:06:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T18:13:28.620+01:00</updated><title type='text'>Hosting: quali servizi servono</title><content type='html'>Capire esattamente quali servizi serviranno al sito è fondamentale prima di tutto per &lt;em&gt;non lasciarsi confondere &lt;/em&gt;dalle liste infinite di prestazioni che ci offrono le Hosting house (non dimentichiamoci che queste aziende vendono un prodotto e per farlo cercheranno di attirare l’attenzione offrendo anche la Luna se possibile!). Inoltre, proprio perché oggi la concorrenza è altissima la tendenza a offrire una quantità elevata di servizi può nascondere, invece, &lt;em&gt;l’impossibilità reale di usufruirne in pieno &lt;/em&gt;(sia perché non sono tutti effettivamente disponibili, sia perché difficilmente risulteranno sfruttabili per la creazione del sito in questione). &lt;br /&gt;In pratica, l'importante è individuare (in base al progetto del sito)di quali strumenti si avrà sicuramente bisogno e quali invece probabilmente neanche useremo mai (ad esempio: se non abbiamo nessuna conoscenza di database è altamente probabile che non lo useremo a breve e quindi è un servizio in più che non ha senso pagare...).&lt;br /&gt;Non dimentichiamoci, tra l'altro che ormai tutte le hosting house permettono di convertire un pacchetto acquistato in un altro (specialmente se superiore) se in corso d'opera ci si rende conto di aver bisogno di un servizio che non si possiede nella tipologia di hosting acquistata...quindi niente paura! l'importante è non comprare subito il pacchetto con tutti i servizi possibili e immaginabili!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113155639971198382?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113155639971198382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113155639971198382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155639971198382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155639971198382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/hosting-quali-servizi-servono.html' title='Hosting: quali servizi servono'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113155596844206526</id><published>2005-11-09T18:04:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T18:06:08.450+01:00</updated><title type='text'>Hosting si, ma quale?</title><content type='html'>Una volta stabilito che non si vuole creare il sito della Nasa e quindi un server dedicato (housing )sarebbe uno spreco prima di tutto di denaro e risorse ma allo stesso tempo uno spazio gratuito potrebbe risultare troppo precario e insufficiente per il progetto che si ha in mente (oltre al fatto che il nome del sito rischia di sembrare uno sciogli lingua !!)…non resta che una soluzione: &lt;strong&gt;l’hosting&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;A questo punto basta scegliere il pacchetto di hosting che più si adatta alle nostre esigenze. Fatto? È così semplice? Magari! &lt;br /&gt;Purtroppo esiste un numero altissimo di società che forniscono servizi di hosting e basta fare una ricerca su qualsiasi motore per rendersi conto che il mercato è affollatissimo e soprattutto pieno di offerte di ogni tipo e per tutte le tasche….e allora? &lt;br /&gt;Procediamo con ordine. Innanzi tutto bisogna decidere:&lt;br /&gt;- quali servizi servono &lt;br /&gt;- che prezzo siamo disposti a spendere&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113155596844206526?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113155596844206526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113155596844206526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155596844206526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113155596844206526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/hosting-si-ma-quale.html' title='Hosting si, ma quale?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113147983540990629</id><published>2005-11-08T20:51:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T20:57:15.423+01:00</updated><title type='text'>scegliere lo spazio web: housing</title><content type='html'>Dal termine si potrebbe pensare a tutto meno che a un servizio web invece, a ben pensarci, non potrebbe essere più azzeccato: in pratica si affitta un intero server(che diventa quindi un server dedicato)da una società proprietaria per inserirvi il proprio sito. A differenza dall'hosting dove lo stesso server viene affittato a più società, in questo caso si hanno a disposizione tutte le potenzialità e i servizi del server stesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;PREGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- massima stabilità e indipendenza;&lt;br /&gt;- alta qualità dei servizi ricevuti;&lt;br /&gt;- possibilità di realizzare un sito di elevate dimensioni e in grado di supportare migliaia di accessi giornalieri senza problemi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;DIFETTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- costo elevato proprio x l'esclusività nell'affitto del server;&lt;br /&gt;- si richiedono ottime conoscenze nella progettazione e manutenzione di un sito x sfruttare al meglio le potenzialità del sever(in genere ci si rivolge a società specializzate che possono avvalersi di più operatori per gestire il sito);&lt;br /&gt;- del tutto inadatto per siti "amatoriali", "a carattere personale" ma anche per quelli di natura commerciale dove gli accessi giornalieri e la quantità di dati da gestire non è enorme(ad es.per le piccole o medie attività commerciali).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ADATTO A:&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;chi deve gestire quantità elevate di dati o un'attività commerciale medio-grande operante in più settori. Molto usato anche dai gestori di portali che devono poter garantire l'accesso al sito a migliaia di utenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113147983540990629?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113147983540990629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113147983540990629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147983540990629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147983540990629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/scegliere-lo-spazio-web-housing.html' title='scegliere lo spazio web: housing'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113147868023387036</id><published>2005-11-08T20:31:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T21:45:18.340+01:00</updated><title type='text'>scegliere lo spazio web: hosting</title><content type='html'>Con il termine di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;hosting&lt;/span&gt; si indica l'acquisto dell'uso di uno spazio web da un server di proprietà di una società(detta Hosting Provider), in pratica si affitta,generalmente con cadenza annuale, uno spazio da uno società che fornisce questo servizio a pagamento. Attualmente i servizi di hosting vengono proposti attraverso pacchetti che mirano ad accontentare tutti i tipi di clientela. &lt;br /&gt;Ogni pacchetto comprende: uno spazio web, la registrazione del nome a dominio scelto e, in genere, una serie di servizi aggiuntivi come caselle mail, database, statistiche ect...&lt;br /&gt;La standardizzazione dei pacchetti permette all'utente di scegliere quello che più si avvicina alle sue esigenze sia economiche(le offerte partono da 10/20Euro circa all'anno in sù) che tecniche(è inutile avere tanti servizi aggiuntivi come un database se poi non si immagazzineranno dati viceversa se si desidera creare interattività specifica è necessario che nel pacchetto acquistato ci sia il supporto tecnologico adatto come asp o php..)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;PREGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- la possibilità di acquistare un nome a dominio di primo livello (del tipo: www.paolagrasso.com)facile da ricordare ma soprattutto che favorisce il posizionamento nei motori di ricerca e quindi la visibilità del sito stesso&lt;br /&gt;- stabilità dello spazio acquistato in quanto, proprio perchè a pagamento, deve essere garantito dall'hosting provider senza periodi di interruzione &lt;br /&gt;- indipendenza dal provider in quanto è possibile, nel corso del tempo, trasferire il nome a dominio su un altro hosting provider se non si è soddisfatti del servizio ricevuto senza perdere niente(nome e sito)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;DIFETTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- è a pagamento anche se attualmente i pacchetti offerti sono molti (data l'elevata concorrenza)e praticamente adattabili a tutte le tasche &lt;br /&gt;- implica alcune procedure burocratiche gestite in ogni caso dall'hosting provider stesso, solo nel caso si scegliesse un dominio italiano .it&lt;br /&gt;- si devono possedere alcune nozioni di base sulle caratteristiche tecniche per realizzare il sito o si rischia di comprare pacchetti hosting con servizi che non si useranno mai(e quindi si è speso più del necessario)viceversa ci si può ritrovare con minori servizi rispetto a quelli necessari x far funzionare correttamente il sito(in pratica il sito non sarà visibile come era stata progettato)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ADATTO A:&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;chi preferisce spendere un pò(ma neanche tanto se pensiamo ai pacchetti più economici da 10/20Euro l'anno!)per avere la garanzia di uno spazio stabile e di alcuni servizi utili. Molto utilizzato nell'ambito dell'e-commerce per poter realizzare una propria vetrina di prodotti/servizi on line.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113147868023387036?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113147868023387036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113147868023387036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147868023387036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147868023387036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/scegliere-lo-spazio-web-hosting.html' title='scegliere lo spazio web: hosting'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113147820715375317</id><published>2005-11-08T20:21:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T20:30:07.290+01:00</updated><title type='text'>scegliere lo spazio web</title><content type='html'>Per creare il nostro sito è indispensabile avere uno spazio sul web dove poter poi inserire tutte le pagine che vogliamo e scegliere un nome a cui sarà rintracciato il sito stesso. Ma veniamo con ordine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto vediamo di analizzare le varie possibilità di acquisizione di spazio web: attualmente è possibile scegliere tra tre "soluzioni":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;REGISTRARSI IN UNO SPAZIO GRATUITO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;in pratica non si registra un dominio a proprio nome ma si ottiene la possibilità di avere uno spazio proprio senza pagare nulla con un dominio di terzo livello (del tipo: www.paolagrasso/altervista/org)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;PREGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- è gratuito, al massimo si deve seguire una procedura di iscrizione al sito che offre lo spazio;&lt;br /&gt;- spesso il sito che offre lo spazio mette a disposizione anche programmi per creare facilmente un sito web standard (cioè in base a dei modelli predefiniti e non personalizzabili);&lt;br /&gt;- è facile da attivare e non comporta nessun impegno burocratico&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;DIFETTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- massima dipendenza dal sito che ha regalato lo spazio, in pratica se il sito ha lunghi periodi di manutenzione o chiude nella migliore delle ipotesi il vostro sito non sarà visibile per un pò di tempo oppure scomparirà del tutto e ogni pagina verrà persa per sempre;&lt;br /&gt;- instabilità nella presenza del sito sul web: proprio perchè lo spazio è regalato da un altro sito è proprio quest'ultimo a decidere se e come lasciarvelo(spesso viene imposto l'inserimento di spazi pubblicitari);&lt;br /&gt;- difficoltà nella promozione del sito in quanto un nome a dominio di terzo livello è molto lungo e difficile da posizionare nei motori di ricerca oltre che difficile da ricordare(può quindi essere facilmente dimenticato anche da chi era interessato a suggerirlo a un amico !);&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ADATTO A&lt;/span&gt;: &lt;br /&gt;chi vuole sperimentare l'ebrezza del suo primo sito on line senza particolari pretese e con la consapevolezza che potrebbe avere problemi di visibilità,nonchè di promozione.Molto usato per siti di natura personale a carattere "amatoriale".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113147820715375317?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113147820715375317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113147820715375317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147820715375317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113147820715375317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/scegliere-lo-spazio-web.html' title='scegliere lo spazio web'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113140137889424029</id><published>2005-11-07T23:09:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T21:50:53.013+01:00</updated><title type='text'>bozza pagina web:ma poi com'è? - ultima parte -</title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/320/layout.0.jpg'&gt;&lt;img border='0' style='border:1px solid #FFFFFF; margin:2px' src='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/400/layout.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &amp;nbsp;&lt;a href='http://picasa.google.com/blogger/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' border='0' style='border:0px;padding:0px;background:transparent;' align='absmiddle'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BODY&lt;/span&gt; si intende il corpo centrale della pagina dove vengono inserite le informazioni/contenuti specifici di quella determinata pagina web, normalmente è l'elemento più grande in modo da consentire l'inserimento del maggior numero di dati. Non necessariamente, però, il body deve essere un'unica grande colonna(o riguadro)dove inserire sottotabelle o aree narrative, anzi, il più delle volte il corpo della pagina si presenta diviso in colonne, le modalità più diffuse sono:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;body con due colonne:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  colonna laterale a sinistra (vedi prima immagine qui sopra)&lt;br /&gt;  colonna laterale a destra (vedi seconda immagine qui sopra)&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;body con tre colonne &lt;/span&gt;(vedi terza immagine qui sopra)&lt;br /&gt;Le colonne laterali possono essere usate come spazi pubblicitari ma anche per creare menù interattivi che guidino l'utente verso gli argomenti principali del sito rendendone, quindi, più facile la navigazione. E'possibile scegliere di utilizzare una colonna laterale per inserire il menù principale del sito e, in questo caso, si potrebbe decidere di non inserire il Top ridendolo inutile anche se, ai fini grafici, è sempre consigliabile inserirlo comunque (come separatore) anche se sottoforma di semplice riga orizzontale di piccole dimensioni.&lt;br /&gt;In conclusione si può dire che, visitando siti, si incorre in una moltitudine di scelte grafiche per l'impaginazione (e quindi nella struttura di fondo delle pagine)a dimostrazione di quanto sia facile creare un layout ma allo stesso tempo complesso se non si è sicuri di come si svilupperà il sito; per questo la stesura della bozza diventa un elemento chiarificatore per chi si appresta a strutturare una qualsiasi pagina web: mettendo su carta il posizionamento delle varie aree risulterà più facile e immediato deciderne i contenuti e rendere, così, sempre più dettagliato lo schema. A questo punto passare dallo schema/bozza alla realizzazione vera e propria del layout diventa un processo quasi automatico perchè le principali scelte sull'impaginazione sono già state prese e, quindi, si tratta solo di concretizzarle nella struttura della pagina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113140137889424029?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113140137889424029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113140137889424029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113140137889424029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113140137889424029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/bozza-pagina-webma-poi-com-ultima.html' title='bozza pagina web:ma poi com&apos;è? - ultima parte -'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113139915096739371</id><published>2005-11-07T22:32:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T21:49:57.586+01:00</updated><title type='text'>bozza pagina web:ma poi com'è? - III -</title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/320/logoCADUnet.jpg'&gt;&lt;img border='0' style='border:1px solid #FFFFFF; margin:2px' src='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/200/logoCADUnet.jpg'align='left'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... questo è un logo creato appositamente x il sito cadu.net e ne richiama l'home page&lt;br /&gt;In altre parole, ogni sito dovrebbe avere un logo ovvero un'immagine che richiama l'intestazione grafica della società (già usata nei documenti cartacei come biglietti da visita, ddt, fatture, lettere ecc..)oppure unìimmagine che crei un'identità al sito stesso e ne richiami l'home page nel caso di siti di natura personale o che non si occupano di attività d'impresa già esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TOP&lt;/span&gt; è una barra orizzontale posta in alto e comunque prima della parte centrale della pagina, generalmente è utilizzata per contenere menù che richiamano altre sezioni del sito stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FOOTER&lt;/span&gt; è un'altra barra orizzontale ma posta in fondo alla pagina, di solito è l'ultimo elemento (al di sotto del quale non è previsto niente) e contiene nella maggior parte dei casi informazioni sull'autore del sito, il copyright nonchè i contatti. - continua -&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;a href='http://picasa.google.com/blogger/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' border='0' style='border:0px;padding:0px;background:transparent;' align='absmiddle'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113139915096739371?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113139915096739371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113139915096739371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139915096739371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139915096739371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/bozza-pagina-webma-poi-com-iii.html' title='bozza pagina web:ma poi com&apos;è? - III -'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113139887413413904</id><published>2005-11-07T22:27:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T17:02:06.560+01:00</updated><title type='text'>bozza pagina web:ma poi com'è? - II -</title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/320/logoUPS.1.jpg'&gt;&lt;img border='0' style='border:1px solid #FFFFFF; margin:2px' src='http://photos1.blogger.com/hello/136/8611/200/logoUPS.1.jpg'align='left'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... questo è un logo che richiama l'attività d'impresa(già ampiamente usato nella modulistica cartacea della società)mentre... (continua) ...&amp;nbsp;&lt;a href='http://picasa.google.com/blogger/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' border='0' style='border:0px;padding:0px;background:transparent;' align='absmiddle'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113139887413413904?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113139887413413904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113139887413413904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139887413413904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139887413413904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/bozza-pagina-webma-poi-com-ii.html' title='bozza pagina web:ma poi com&apos;è? - II -'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113139191425873309</id><published>2005-11-07T20:30:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T21:48:57.253+01:00</updated><title type='text'>bozza pagina web:ma poi com'è? - I -</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ok, facciamo pure questo schema della prima pagina del sito web…ma cosa devo considerare?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Volendo schematizzare al massimo, gli elementi minimi che si dovrebbero inserire in una bozza cartacea della nostra pagina web sono i seguenti:&lt;br /&gt;- LOGO&lt;br /&gt;- TOP&lt;br /&gt;- FOOTER&lt;br /&gt;- BODY&lt;br /&gt;- SCELTA E POSIZIONAMENTO DELLE COLONNE NEL BODY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LOGO&lt;/span&gt; si intende sia il richiamo al nome dell’attività (nel caso di un sito di e-commerce o comunque dove si promuove un’attività economica di qualsiasi natura)ma anche un simbolo grafico che richiama al nome del sito stesso o del suo proprietario. Ad esempio vedi foto qui sopra...(continua) ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113139191425873309?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113139191425873309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113139191425873309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139191425873309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139191425873309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/bozza-pagina-webma-poi-com-i.html' title='bozza pagina web:ma poi com&apos;è? - I -'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113139111228108844</id><published>2005-11-06T18:12:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T21:48:18.513+01:00</updated><title type='text'>si voglio un sito web: pronti e via?</title><content type='html'>Ok, hai deciso di fare un sito web, tutti ne parlano e si dice che non sia poi tanto difficile…e allora? &lt;br /&gt;Vuoi proprio che tu non ci riesca? &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ovviamente no, basta un menù magari con tanti colori a effetto, le voci sono sempre le stesse: home, chi siamo, contattaci, catalogo…ah no, aspetta il mio sito non deve vendere niente….allora togliamo catalogo…mmmhh, magari mettiamo home, chi siamo, contattaci, blog….. no, il blog meglio di no per cominciare, metti che non scriva nessuno dopo diventa un mortorio….allora magari sostituiamolo con  link utili e utily…non sono convinto…và beh, lasciamo un attimo in sospeso il menu e concentriamoci sulla pagina principale: il menù potrebbe essere una barra orizzontale sotto al logo, oppure distribuito in una colonna laterale…si ma poi è meglio a destra o a sinistra dello schermo? Ok, a parte questo si potrebbe creare un rettangolo che occupa l’80%dello schermo e poi dividerlo in  tre parti: una prima riga in alto x il logo o magari un slogan, una seconda riga x mettere il menu (a proposito: quali sono poi le voci? Vedremo..) e finalmente il resto lo usiamo come parte centrale del sito ….e i colori? A me piace …adesso non mi viene in mente niente su due piedi, non importa, intanto decido per il logo: senz’altro un rettangolo con dentro il nome del sito: www.abc   e poi? .it sarebbe meglio o no? Dipende….e se poi dovessi vendere qualcosa dovrei trasformarlo in un .com che è più rinomato … no allora lo apro subito come .com ….ma www.abc.com è ancora disponibile come dominio?…meglio se vado a controllare….ah dimenticavo! Devo scegliere dove acquistare il pacchetto di hosting…come si chiamava quel sito dove si è registrato quel mio amico? Adesso non mi ricordo…al telefono no risponde…accidenti, se metto “hosting” come ricerca in Google appaiono migliaia di pagine…va beh, chiederò a qualcuno…però se non decido il nome a dominio definitivo non posso fare il logo altrimenti finisce che lo devo cambiare …allora cosa posso fare adesso? AIUTO!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, alla fine , quello che sembrava tanto semplice si è rivelato pieno di complicazioni e incastri….a chi non è mai capitato di cadere in una rete simile almeno le prime volte? Forse è il caso di darsi un metodo per non tralasciare nulla e contemporaneamente evitare inutili perdite di tempo: tanto per cominciare stacchiamoci dal pc e concentriamoci sull’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IDEA&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ma no, dai, so già come voglio che sia il sito web, perché devo perdere altro tempo?&lt;/span&gt; Semplice, perché tu credi di saperlo ma quando ti metti a impostarlo scopri che ci sono ancora tanti dubbi che devi chiarire e per farlo ogni volta devi smettere di lavorare sul sito per poi riprendere quando hai risolto il dilemma…e questo non è di certo produttivo … &lt;span style="font-style:italic;"&gt;allora cos’è questa IDEA?&lt;/span&gt; Innanzi tutto bisogna rendersi conto che un sito web è un PROGETTO vero e proprio che richiede una serie di procedure per la sua realizzazione nonché svariate decisioni ed è proprio per questo che occorre pianificare il più possibile. Di conseguenza, avere l’idea sul sito che si vuole realizzare non significa SOLO sapere che genere di sito si ha in mente (per raccontare la propria passione oppure per diffondere l’attività di tua sorella oppure per condividere esperienze con gli amici….)ma soprattutto significa deciderne l’aspetto principale nel modo più dettagliato possibile. Può sembrare ridicolo riprendere in mano carta e penna ma a conti fatti ci si rende conto che è il metodo migliore per “buttare giù”delle idee pratiche sulle varie sezioni che si vogliono mettere (colonne, barre, posizione del logo, corpo centrale, footer…), quindi bando alle chance e prendiamoci mezz’ora o comunque il tempo necessario per realizzare un veloce schema della nostra futura pagina web(non importa che le righe siano dritte o perfettamente proporzionate, l’importante e stendere nero su bianco la struttura della pagina), questo primo schema potrà diventare la base per tutte le pagine oppure può diventare la pagina principale (home page) mentre le varie sezioni avranno ognuna delle particolarità (nei colori e nelle divisioni degli spazi)anche questo per il momento è poco importante: si può modificare l’impaginazione in ogni momento e ogni volta che si vuole, ma stendere la bozza della prima pagina è proprio l’inizio migliore per schiarirsi le ideee….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18732132-113139111228108844?l=crearesitiweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113139111228108844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113139111228108844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139111228108844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113139111228108844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2005/11/si-voglio-un-sito-web-pronti-e-via.html' title='si voglio un sito web: pronti e via?'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
