Lo SFONDO tra struttura e contenuti
Navigando ci si imbatte facilmente in ogni tipologia di siti e l’impatto visivo è senza dubbio il primo approccio che l’utente ha verso la pagina web. Fa quindi parte dell’impatto visivo, anche se spesso viene sottovalutato, lo SFONDO ovvero tutto ciò che stà dietro alle parole, le immagini, le animazioni …insomma l’ossatura di base su cui si “appoggiano” i vari contenuti .
Molto spesso si associa al termine “grafica” la scelta delle immagini e dei colori per le barre, i menù e le animazioni che accolgono il nuovo visitatore mentre è più facile dimenticarsi dello sfondo dando per scontato che verrà “coperto” da altri elementi. Tali considerazione a volte è vera (se ad esempio si riempie la pagina di testi o di immagini)ma nella maggior parte dei casi è parzialmente falsa perché , al di là dei contenuti, lo sfondo rimane sempre l’ossatura di base e può comparire in qualsiasi spazio libero (ad esempio tra la fine di un menù e il corpo centrale..).
Ragionando sulle tipologie di sfondo possiamo individuarne prevalentemente due:
- SFONDO A COLORI
- SFONDO A IMMAGINI
Nel primo caso si tratta di scegliere un colore o l’abbinamento di colori da utilizzare come base per i contenuti. Scegliere questo tipo di sfondo è molto più complicato di quello che si pensa perché il colore non deve in alcun modo impedire la lettura e la facile visualizzazione dei contenuti e contemporaneamente non deve ledere l’immagine complessiva della pagina. Il rischio più comune che si corre è quello di appiattire la pagina oppure di renderla anonima se gli altri elementi grafici non sono debitamente strutturati intorno allo sfondo.
In molti casi, per evitare problemi di abbinamento con gli altri elementi grafici si sceglie il colore bianco (vedi ad esempio il sito di html.it ), tra i suoi pregi c’è senz’altro l’adattabilità e la facilità di lettura dei contenuti; il suo peggior difetto invece è l’eccessiva semplicità, la scontentezza che può trasformarsi in anonimato se la struttura della pagina è troppo semplice e con pochi abbinamenti.
Una valida alternativa al bianco sono i colori pastello molto sfumati che non modificano la presentazione semplice della pagina ma la rendono meno scontata e piatta. Guardiamo per esempio il sito di ShinyStart in italiano a parte il corpo centrale che è bianco, lo sfondo a destra e sinistra della pagina sembra bianco ma in realtà è una tonalità di azzurro molto chiaro che pur essendo appunto molto vicino al bianco, non lo è , e questo mantiene un impatto semplice e pulito spezzando la monotonia. Una logica similare ma con una rilevante variante la possiamo trovare sul sito di Virgilio.it recentemente aggiornato: lo sfondo è sulle tonalità dell’azzurro chiaro ma è sfumato ovvero nella parte alta della pagina è bianco per poi sfumare progressivamente verso il basso in un azzurro chiaro. Personalmente ritengo che sia una scelta semplice ma ad effetto perché si integra perfettamente con le barre laterali rimanendo uno sfondo discreto e pulito.
Naturalmente è possibile utilizzare anche colori più forti e non sfumati però tale scelta richiede un corpo centrale adattabile e soprattutto non si deve abusare di tonalità eccessive perché colpiscono molto l’occhio del visitatore stancandolo più facilmente specialmente se i contenuti sono lunghi e impegnativi nella lettura.
Lo sfondo a immagini è una scelta più impegnativa perché definire un’immagine da inserire come base per la struttura delle pagine vincola molto il resto della grafica. Sostanzialmente se si vuole impostare uno sfondo di questo tipo conviene prima scegliere l’immagine e solo dopo lavorare sul resto della grafica perché tutto sarà condizionato da questa scelta: cromature dei colori, abbinamenti ect… L’immagine di sfondo di norma non è mai impostata con i colori originali perché si rischia di rendere troppo difficile la lettura, è consigliabile sfumarla a piacere e fare prove di lettura per evitare spiacevoli sorprese a struttura ultimata. Guardiamo ad esempio il sito di Lou Reed : lo sfondo è un collage di foto e immagini varie del cantante tutte impostate sulle tonalità del grigio-nero, tale scelta risulta essere molto ad effetto ma allo stesso tempo ha imposto precise scelte grafiche per quel che riguarda il corpo centrale delle pagine.
Volendo riassumere, lo sfondo a immagine è senz’altro una scelta coraggiosa e molto efficace per colpire il visitatore ma nel lungo periodo può diventare impegnativo mantenere una grafica adattabile; viceversa lo sfondo a colore (possibilmente tonalità chiare) è una soluzione di gran lunga più semplice nella gestione perché permette di modificare il resto della grafica senza creare troppi vincoli, inoltre si adatta meglio a diverse impostazioni e non stanca l’occhio dell’utente.







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