Ebay come stumento promozionale
Non so se avete sentito parlare o provato il meccanismo delle aste on line.
Sinteticamente si tratta di vendere oggetti attraverso un sito che si propone come piattaforma di intermediazione dove i potenziali acquirenti possono visionare tutto ciò che è in vendita e decidere se partecipare. Il meccanismo è lo stesso delle aste tradizionali: il venditore fissa un prezzo di partenza per cui i potenziali acquirenti per aggiudicarsi l’oggetto dovranno fare un offerta più alta di quella in corso. Ovviamente ci sono , poi, moltissimi altri “sottomeccanismi” per evitare , ad esempio, di vendere al di sotto di un certo prezzo di riserva o per permettere a chi è disposto a spendere un po’ di più di aggiudicarsi subito l’oggetto senza aspettare la scadenza dell’asta.
In ogni caso queste sono le aste e on line il sito più diffuso, serio ed accreditato in tutto il mondo è Ebay.
In quest’articolo però non approfondirò come acquistare o vendere al meglio bensì vorrei concentrarmi su un aspetto della vendita on line che probabilmente molti trascurano ovvero la possibilità di usare l’asta come strumento (e non come mezzo) per favorire le visite verso il proprio sito.
Mi spiego meglio.
Quando si decide di vendere on line Ebay mette a disposizione tutta una serie di strumenti idonei a promuovere al meglio il bene in oggetto tra i quali una scheda specifica dove poter inserire ogni tipo di informazione che può invogliare potenziali acquirenti a fare un’offerta, ed è proprio attraverso queste informazioni che è possibile inserire riferimenti al proprio sito. In pratica di solito chi è interessato a un oggetto ne và a vedere le caratteristiche , cerca informazioni sul venditore …insomma si documenta il più possibile come è giusto che sia trattandosi di transazioni on line e quindi non tangibili subito. Proprio per questo è altamente probabile che,se trova i dati di un sito web, proverà ad accedervi un po’ per curiosità e un po’ per avere una maggiore visione del venditore con cui a che fare. Lo stesso Ebay si è accorto della potenzialità al punto da dare la possibilità ai suoi clienti di aprire un vero e proprio negozio on line avvalendosi degli strumenti e della piattaforma del sito stesso…in pratica vengono aperti veri e propri siti “affiliati” ad Ebay il quale sarà il mercato preferenziale di vendita.
REALTà AZIENDALI CHE Più SI ADATTANO
Naturalmente il requisito di base per tentare questa forma promozionale indiretta è avere oggetti da vendere possibilmente legati alla propria attività (per la quale si è aperto il sito). L’intento primario in questo caso non deve essere ottenerne un particolare profitto ma attirare l’attenzione verso la propria attività e il sito che la rappresenta. Di conseguenza si dovrebbero vendere oggetti sui quali non si hanno elevate aspettative reddituali (magari residui di magazzino o comunque oggetti di linee o annate precedenti) ma che possano incuriosire e invogliare.
Una volta scelti gli oggetti e iniziata la procedura di vendita non resta che organizzare al meglio le informazioni e soprattutto dare il massimo rilievo all’indirizzo del proprio sito in modo che chiunque possa accedervi facilmente senza dover cercare troppo.
La prima e ovvia obbiezione che si può muovere a questo meccanismo è che
“non si sarebbe mai venduto on line se non ci fosse stata questa alternativa”..infatti, come dicevo sopra l’intento di partenza non deve essere quello di vendere bensì di usare l’asta per promuovere il sito e quindi la propria attività commerciale. Tra l’altro uno degli aspetti positivi delle aste è proprio quello di non creare vincoli: si può decidere di vendere 1 oggetto come 100 senza che questo leghi in alcun modo l’utente con Ebay.
A maggior ragione in casi come questo è consigliabile iniziare con qualche prova di vendita, per prendere dimestichezza con gli strumenti e imparare bene la logica in modo da poter valutare se gli oggetti in questione attirano acquirenti (e quindi vale la pena di continuare) oppure se il mercato è saturo e l’effetto positivo in termini di pubblicità per il sito non giustifica l’impegno di gestire l’asta per tutta la sua durata.
Tutto ha un costo e il mondo della pubblicità ne è un esempio evidente però è possibile ottenere risultati ugualmente validi senza spendere cifre esorbitanti attraverso sistemi di promozione indiretta che attirano visite senza che l’utente ne sia immediatamente consapevole…. Se ricevo una mail che descrive i servizi di un’impresa mi rendo conto subito di trovarmi davanti a pubblicità mentre se trovo il link (o il riferimento) a un sito in un contesto non prettamente promozionale posso scegliere di visitarlo senza sentirmi forzato o invaso di comunicazioni con palese obbiettivo commerciale.







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