23 novembre, 2005

diffusione sito web: introduzione PARTE II

Insomma: fare un sito anche tecnicamente e graficamente perfetto, metterlo in rete e restare a guardarlo NON SERVE A NIENTE.
Bisogna promuoverlo.
NON C’è NIENTE DA FARE.
Ma come ci si muove in questo ennesimo mercato?
Per cominciare, come già indicato in fase di scelta della modalità di strutturazione dei contenuti( ovvero quando si è dovuto stabilire come e a chi affidarsi per la realizzazione)bisogna rifarsi agli obbiettivi iniziali: che genere di sito voglio? Per quale motivo lo voglio? Quali scopi mi sono prefissato di raggiungere?
I siti di natura personale o amatoriale, che nascono senza troppe pretese, magari in spazi web liberi e realizzati senza mirare a specifici canoni qualitativi sono ovviamente i primi a richiedere forme di diffusione sulla stessa linea guida ovvero spendendo il meno possibile se non addirittura senza alcun esborso.
Ma allora si può FARE PUBBLICITà ON LINE SENZA SPENDERE? Si e no.
Si, perché esistono modalità gratuite di iscrizione a motori di ricerca, portali o grandi siti di settore oltre a meccanismi di scambio link/banner che innescano circuiti attraverso i quali è possibile dare visibilità a un sito senza pagare alcun che.
No, perché tali modalità gratuite in realtà sono da considerarsi come forme pubblicitarie decisamente blande che richiedono molto tempo per poter essere attuate, non sono per niente sicure in quando(proprio perché gratuite) soprattutto le iscrizioni possono essere rifiutate o possono impiegare svariati mesi per essere portate a termine e in ultimo, ma non meno importante, portano a risultati modesti in considerazione dell’elevata concorrenza delle altre forme promozionali a pagamento.
Per fare un esempio evidente: se il signor X riesce a iscrivere il suo sito su Google con inserimento manuale gratuito è altamente probabile che (in base alle parole chiave scelte) quando l’utente fa una ricerca si troverà alla pagina numero 220, mentre il signor Y (ipotizziamo con lo stesso sito ) acquista un pacchetto promozionale e per un mese (per le stesse parole chiave) si trova nella pagina numero 5 … che effetti avranno i due diversi posizionamenti sul numero di utenti che accederanno al sito attraverso la ricerca? Evidentemente il signor X non ha molte possibilità di acquisire visitatori…l’utente medio della rete che cerca qualcosa statisticamente non prosegue oltre la decima pagina …
Insomma PER FARSI CONOSCERE UN Po’ BISOGNA SPENDERE SOLDI NEL MARKETING?
In effetti si, se gli obbiettivi che ci hanno portato a realizzare il sito sono il linea con questa esigenza. Di fatto, se sono già state spese somme di denaro per realizzarlo è un peccato affidarsi al marketing gratuito che non renderà giustizia al sito professionale stesso. D’altra parte anche se si è già pagato per avere un determinato sito ma non si hanno pretese a breve termine nella visibilità e nel numero di accessi, allora si può sempre cominciare con il marketing gratuito e valutare come si diffonderà nel tempo…
Senza dubbio però, se il sito è di natura commerciale e soprattutto se mira a realizzare attività di e-commerce, il webmarketing diventa uno strumento vitale per il raggiungimento dell’obbiettivo che è appunto, la vendita di un bene o un servizio.
Ma allora SPENDERE QUANTO per avere dei risultati?
Su questo argomento si potrebbe disquisire all’infinito ma prima di tutto bisogna avere almeno le nozioni di base sulle possibili tipologie di pubblicità disponibili in internet. Conoscere il webmarketing nelle sue fondamenta è un buon punto di partenza per stabilire livelli di spesa e obbiettivi concreti in termine di visibilità senza demandare completamente alle società specializzate .

diffusione sito web: introduzione

Attualmente il numero dei siti on line è di ….no scherzo!E’praticamente impossibile stabilire il reale numero dei siti sulla rete anche perché a ogni minuto cambia, si stima che possa aggirarsi intorno ai 100.000.000/150.000.000 …impressionante vero? Dunque è proprio questo il fattore contro qui si scontra qualsiasi nuovo sito che si affaccia alla rete: la moltitudine.
Sostanzialmente non si tratta più solo di realizzare un buon sito sia nell’impatto che nei contenuti, bensì dopo averlo completato e pubblicato ci si ritrova davanti al muro della moltitudine : e adesso?
In un certo senso è come aprire un nuovo negozio in una via secondaria mai traffica, senza telefono, senza insegne ne lampioni…chi verrà mai a comprare da noi in queste condizioni? Se nessuno sa che ci siamo…ECCO IL VERO PRIMO PROBLEMA del post costruzione : far sapere al maggior numero di persone che ci siamo o per lo meno dare la possibilità al maggior numero di persone di sapere facilmente chi siamo e come trovarci.
Sembra facile o no? Infatti non lo è, il world wild web è una maglia di contatti infiniti e paradossalmente emergere in questo groviglio è più complicato. I canali per farsi conoscere e trovare sono svariati anche se quelli veramente efficaci sono pochi e soprattutto a pagamento.
Ecco il secondo SECONDO GRANDE PROBLEMA del post costruzione: siamo o non siamo disposti a spendere per dare visibilità al nostro sito?
Chi si è approcciato alla rete da poco sarebbe portato a pensare che proprio internet è lo strumento ideale per far conoscere il proprio sito, basta iscriversi al maggior numero di portali, motori…far in modo di apparire nei “punti giusti”…purtroppo non è così semplice: l’elevata concorrenza e l’esigenza economica di chi gestisce questi canali di divulgazione ha reso il sistema a tutti gli effetti un MERCATO in piena regola, con una domanda in costante crescita e un’offerta che si adatta alle esigenze e si diversifica sempre di più.
...segue nel post successivo...

21 novembre, 2005

FASE 2 siti web: raccolta dei contenuti

Come accennavo nel post precedente, la classificazione proposto è puramente teorica, nella realtà è possibile che un sito abbia più di una natura, ad esempio esistono molti siti tematici che fanno anche e-commerce(ad es.siti che trattano di nutrizione e alimenti ma allo stesso tempo vendono on line prodotti dietetici) oppure esistono siti che sono nati con uno obbiettivo che è poi cambiato nel nel tempo(comunissimo è l'esempio dei siti di presentazione aziendale che si sono poi implementati per realizzare l'e-commerce)

Ricapitolando: una volta scelto il tipo di sito che si vuole realizzare è fondamentare raccoglierne il contenuto.
Molte volte (specialmente se il sito è amatoriale o chi lo realizza è alle prime armi) si corre il rischio di concentrarsi sulla grafica, l'esposizione, insomma la presentazione del sito dimenticando poi i contenuti i quali, alle volte, si riducono a qualche foto quà e là e alcuni frasi.
Ma è sufficiente? Assolutamente no, o per essere precisi tutto dipende dallo spirito con cui si stà lavorando alla costruzione del sito.

CONSIGLIO: indipendentemente che si abbia in mente un sito personale(e quindi meno impegnativo) o un sito di e-commerce(che per definizione dovrebbe essere più professionale), dedicate un pò di tempo alla raccolta dei contenuti; organizzate i file, cercate o create immagini che vi soddisfino, se necessario scrivete di vostro pugno parti descrittive...non immaginate neanche quanto ne beneficerà il sito una volta terminato.
L'utente medio di internet non ha molto tempo da dedicare alla lettura, ma allo stesso tempo perde fiducia se non trova le informazioni che cerca o se ne trova solo dei frammenti, per questo è fondamentale dedicare tempo e attenzione ai contenuti che insieme alla grafica sono il punto di forza di un qualsiasi sito.

FASE 2 siti web: classificazione in base ai contenuti

In realtà questa è una "falsa fase2" nel senso che chiunque ha in mente di pubblicare un sito web (realizzato da se stesso o fatto fare )non può non avere già un'idea su come farlo e con che contenuti.
Mi spiego meglio:
per prima cosa quando si pensa a un sito si dovrebbe già aver scelto o almeno impostato la natura di appartenza ed è proprio in base a questo criterio che varierà il contenuto e la sua esposizione. Esistono molte classificazioni che individuano le tipologie di siti, parliamo di suddivisioni puramente teoriche ma che possono aiutare per chiarirsi le idee:

SITI PERSONALI dove l'utente parla di se, di una sua passione, un hobby, un interesse specifico;
SITI RELAZIONALI che nascono per favorire gli scambi tra più utenti di pensieri, idee, curiosità, opinioni (molto diffusi attualmente sono i blog o le community);
SITI TEMATICI o DI INTERESSE dove si tratta uno specifico argomento(ad es.le motociclette o i sistemi hardware) inserendo il maggior numero di informazioni possibili in modo che chiunque abbia un interesse specifico per quel argomento possa trovare ogni sorta di notizia;
SITI DI PRESENTAZIONE quando l'obbiettivo principale è presentare se stessi (una sorta di sostituto virtuale del curriculum vitae cartaceo) o un'attività produttiva. Nel secondo caso si tratta di usare il sito per far conoscere meglio l'azienda o comunque un'attività senza vendere direttamente on line prodotti/servizi (una sorta di brocure virtuale per promuovere l'impresa);
SITI DI E-COMMERCE se si è intenzionati a vendere beni o servizi direttamente on line, le modalità possono essere svariate nel senso che è possibile creare un meccanismo di vendita completamente automatico dove l'utente segue un percorse automatizzato per inserire i prodotti scelti nel carrello e poi autorizzarne il pagamento(e quindi avviare l'acquisto vero e proprio) oppure si può scegliere di mettere a disposizione un numero di telefono o un altro tipo di recapito per perfezinare l'ordine. Il punto fondamentale è che l'utente, navigando nel sito, abbai la possibilità di visionare i prodotti/servizi proposti al punto da poter decidere di acquistarli.

19 novembre, 2005

Accessibilità e Usabilità

I due termini possono essere usati come sinonimi quando non lo sono affatto! Negli scritti on line capita che le due parole siano spesso ma indicano due problematiche differenti.
Per usabilità si intende la realizzazione di un sito la cui navigazione sia veloce e intuitiva, in parole povere un sito è usabile se un qualsiasi utente medio non incontra difficoltà nel raggiungere le pagine o le informazioni che cerca.

In pratica l'usabilità dipende da come vengono strutturati i contenuti, i collegamenti, i menù e le sezioni; ed è per questo che a tutti gli effetti non esistono regolamentazioni precise in merito, l'importante quando si stà costruendo un sito è non trascurare mai che il futuro visitatore deve poter accedere alle varie sezioni e informazioni senza cliccare troppo ovvero nel minor tempo possibile.

Un piccolo trucco molto usato dagli esperti è mostrare una pagina web a qualcun altro che non vi ha collaborato (un parente, un amico, ancora meglio se si tratta di un esperto navigatore) e verificare come vi naviga e quali difficoltà incontra nella ricerca dei contenuti.

Accessibilità siti web: altri pregi

Dopo aver analizzato cosa significa il termine accessibilità e per quali utente della rete è nato è facile pensare che sia tutto qui, ovvero un importante aiuto a specifiche categorie di persone o di supporti hardware.
NIENTE DI Più SBAGLIATO.
Realizzare un sito web accessibile non significa soltanto renderlo più facilmente navigabile per i portatori di handicap o per chi usa nuovi dispositivi, ma significa anche creare pagine web con caratteristiche che ne migliorano la struttura e ne rendono più facile e veloce l’uso.
Ecco alcuni di questi vantaggi derivanti dall’aver applicato le principali regole del W3c :
- pagine più leggibili per i motori di ricerca (a tutto vantaggio dell'indicizzazione e quindi della diffusione del nostro sito);
- paginep iù veloci nel caricamento (e questo evita la perdita di utenti che si stancano di aspettare che la pagina richiesta venga visualizzata per intero in tempi lunghi:NON DIMENTICHIAMOCI MAI CHE L'UTENTE MEDIO DI INTERNET NON HA TEMPO DA PERDERE);
- siti più economici in caso di aggiornamenti futuri in quanto il codice conforme all'accessibilità è più "pulito" e semplice nella struttura .

Per maggiori informazioni sulle specifiche HTML 4.01 del W3C visitate il sito con la traduzione in italiano http://www.diodati.org/w3c/html401/cover.html
Per maggiori informazioni sulle recenti evoluzioni e vecchie normative legate all'accessibilità visitate http://www.webaccessibile.org/

18 novembre, 2005

Accessibilità siti web: strumenti di verifica

Per facilitare i costruttori di siti web nel lavoro di realizzazione e verifica dell'accessibilità sono stati ideati strumenti on line che permettono di valutarne appunto l'accessibilità fornendo anche indicazioni utili per risolvere eventuali problemi riscontrati. In questo modo è più facile verificare la condizione di accessibilità anche per chi non ha una grande dimestichezza con il codice html o per chi ha poco tempo e molte pagine da controllare; inoltre l’operazione di validazione può essere ripetuta nel tempo infinite volte anche in base alle eventuali modifiche che il sito può subire.
Attenzione: si tratta di strumenti software che seguono rigidi schemi e per questo non possono essere considerati affidabili al 100% ma restano comunque validi supporti per riflettere sull'accessibilità delle proprie pagine web.
I principali validatori on line sono
- Bobby (in inglese);
- il validatore ideato direttamente dal W3C (in inglese);
- torquemada (in italiano ma meno preciso).
L’uso di questi strumenti è abbastanza intuitivo in quanto viene richiesto l’indirizzo della pagina web che si vuole validare, il software la analizza e infine appaiono le varie schermate che individuano gli eventuali errori rilevati durante l’analisi; normalmente vengono indicati tutti i possibili difetti classificandoli per importanza. Per prima cosa è bene concentrarsi sui problemi con priorità più alta ovvero quelli che ledono fortemente l’accessibilità. Per ogni irregolarità riscontrata viene fornita una spiegazione sintetica per facilitarne la correzione; tale spiegazione è molto importante proprio perché, come accennavo all’inizio, l’analisi viene effettuata da software che applicano meccanismi matematici e che quindi non sono in grado di individuare le peculiarità della singola pagina. In altre parole, prima di correggere qualsiasi errore segnalato dal validatore scelto, è bene perdere alcuni minuti per leggerne le spiegazioni e capire se la segnalazione si adatta all’intento della pagina oppure nel caso specifico può non essere un vero errore.

Accessibilità siti web: regole principali

Dal punto di vista pratico, le regole di accessibilità non stravolgono il codice html o qualsiasi altro linguaggio si stà usando per costruire le pagine web ma definisce alcune "accortezze" e "precisazioni" che ne favoriscono appunto l'accessibilità.
Volendo schematizzare tali regole ritenute più importanti si potrebbero delineare alcuni punti fondamentali:
- ogni link deve avere un titolo;
- permettere all'utente di accedere ai comandi principali e alle sezioni attraverso Keyaccess(ovvero tasto brevi che aprono automaticamente la pagina richiesta senza bisogno di usare il mouse o digitare altri tasti);
- a ogni immagine si deve associare un testo alternativo che possa permettere allo screenreader (ovvero al dispositivo che legge ai non vedenti le pagine web) di spiegare facilmente un'immagine che non può essere vista a causa dell'handicap dell'utente stesso;
- il testo deve essere facilmente leggibile rispetto allo sfondo scelto ;
- permettere la navigabilità della pagina anche attraverso un solo tasto (generalmente il TAB) in modo da facilitare gli utenti con difficoltà nell'uso delle mani .
Come accennavo sopra, queste sono solo alcune linee guida principali x favorire l'accessibilità ma per informazioni più complete consiglio di visitare il sito ufficiale del W3C .
Teniamo sempre presente che non è necessario soddisfare in pieno tutte le regole che il W3C ha individuato (anzi, è praticamente impossibile!), l’importante è tener presente almeno di quelle più importanti e che, a conti fatti, non impongono un impegno eccessivamente gravoso durante l’elaborazione delle pagine. In sostanza per cominciare bastano solo alcune accortezze in fase di definizione del codice html del proprio sito per migliorarne l’accessibilità e quindi, per trarne i maggiori benefici.

Accessibilità siti web: generalità

Con il termine di accessibilità si intende la possibilità di accedere ai contenuti delle pagine web da parte di categorie di utenti con difficoltà fisiche(disabili)o per specifici dispositivi.
Nel secondo caso si tratta di strutturare le pagine web tenendo conto delle esigenze dei nuovi dispositivi che stanno affiancando il computer nella navigazione in internet come l'uso della tecnologia UMTS per i cellulari, le web tv, gli smart-phone o le consolle..
Ma il vero motivo che ha trasformato l'accessibilità in una tematica di interesse collettivo e di sempre maggiore importanza è legata alla necessità di permettere anche agli utenti disabili di poter navigare in internet riducendo il più possibile le difficoltà; per questo il tema dell'accessibilità negli ultimi anni ha costretto molti webmaster e proprietari di siti di grosse dimensioni ad adattarsi a una serie di norme nella strutturazione del codice.
Non sottovalutiamo questo problema, quindi, anche se stiamo pensando di realizzare un piccolo sito amatoriale, non si può prevedere quali utenti cercheranno di entrarci e per questo indipendentemente dal tipo di sito web e dal bacino di utenza a cui è indirizzato è sempre consigliabile non trascurarne troppo l'accessibilità.
Esiste un consorzio, il W3C (World Wide Web Consortium), che ha definito a livello mondiale gli standard per il web. Il W3C è nato nell'ottobre del 1994 per portare il World Wide Web alla sua massima potenzialità definendo protocolli comuni con la finalità di promuoverne l'evoluzione garantendo l'interoperabilità. Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni con presenza in tutto il mondo che hanno riconosciuto la funzione del W3C e desiderano contribuire alla crescita del web. In Italia il W3C è presente con un ufficio coordinato da Oreste Signore (visitate il sito italiano).
L'obbiettivo del W3C è quella di portare il web alle sue massime potenzialità , fornendo supporto alle tecnologie (specifiche, linee guida, applicazioni, e programmi di supporto) creando di fatto un punto d'incontro per informazioni, collaborazioni commerciali, ispirazione ed in generale per comprendere le potenzialità del web.

16 novembre, 2005

struttura del sito: analisi degli strumenti

Analizziamo ora le diverse soluzioni per elaborare un sito web ponendo particolare attenzione alle caratteristiche di idoneità:
I SOFTWARE DI AUTOCOMPOSIZIONE sono particolarmente adatti a:
- chi non ha conoscenze specifiche in campo informatico, dei linguaggi di programmazione e della rete.
- chi è incuriosito dal mondo del web e vuole provare l'ebrezza di costruire un sito da solo.
- chi ha poco tempo, non intendere vendere niente e non ha intenzione di spendere molti soldi (attenzione però alla scelta del software perchè ce ne sono anche di validissimi e molto facili da usare che costano però centinaia di Euro!)

I TEMPLATE sono particolarmente adatti a:
- chi ha in mente un sito abbastanza "rigido"ovvero con la stessa struttura in tutte le pagine e con poche personalizzazioni (altrimenti il prezzo sale e non ne vale più la pena);
- chi ha un minimo di conoscenze informatiche che gli permettono di gestire i template integrandoli con i contenuti del sito e la struttura stessa del sito
chi vuole dare un impatto "forte" e "di qualità" al sito senza spendere cifre esorbitanti (attenzione però a dove si sceglie il template perchè ci sono siti specializzati che possono arrivare a chiedere a chiedere alcune centinia di Euro x acquistare 1 template!);
- chi non intende realizzare e-commerce in quanto il template definisce la struttura principale della pagina web ma non ha al suo interno quei meccanismi indispensabili a realizzare vendite on line .

Gli SPECIALISTI del mestiere sono particolarmente adatti a:
- chi non vuole realizzare personalmente il sito per qualsiasi ragione (mancanza di tempo, di conoscenza, inesperienza, desiderio di maggiore qualità ..);
- chi vuole avviare un'attività di e-commerce ma non ha ancora idea della portata che assumerà il progetto e cerca una soluzione intermedia sia in termini economici che di realizzazione;
- chi vuole avere un sito professionale adattabile alle esigenze personali e che potrà essere modificato nel tempo.

Le SOCIETà dette anche WEB AGENCY, sono particolarmente adatte a :
- chi preferisce avvalersi di specialisti per ogni aspetto del sito indipendentemente dall'esborso economico corrispondente;
- chi deve realizzare un sito di e-commerce altamente tecnologico con la gestione di ingenti quantità di dati e un volume di affare decisamente rilevante;
- chi ha già un sito (in genere di e-commerce) e vuole ampliarne le caratteristiche migliorandone i vari aspetti.

struttura del sito: gli strumenti e le soluzioni

La struttura di un sito è una fase molto delicata perchè può essere realizzata in tantissimo modi.
Vediamo di fare una carrellata delle principali soluzioni che consentono di elaborare la struttura dei siti web.
Esistono SOFTWARE che automaticamente (attraverso una procedura guidata) consentono di realizzare pagine web in poco tempo e senza avere conoscenze specifiche.
Esistono TEMPLATE ovvero modelli dove la grafica e la struttura principale del sito è già stata definita e non resta che aggiungere testi o altri riferimenti personali (tipo link, indirizzi mails o immagini).
Esistono SPECIALISTI del mestiere (che spaziano dagli ingegneri informatici allo studente fai da te)che si propongono per realizzare siti web a pagamento
Esistono vere e proprie SOCIETà che riuniscono personale qualificato di ogni genere (web designer, webmaster, webdevelopper, esperti di webmarketing ect..)le quali propongono servizi di ogni tipo dalla realizzazione alla modificazione di siti web di ogni natura e genere.

Come scegliere la soluzione migliore?Riconsidera i tuoi obbiettivi e gli scopi che ti hanno portato a decidere di creare un sito web e tieni conto di alcune caratteristiche specifiche che influiranno sulla strutturazione delle pagine web...(continua del post successivo)

15 novembre, 2005

l'IDEA alla base del sito: II parte

Da questa prima analisi della preparazione di un sito web è facile capire come avere un’ IDEA generica di per sé non aiuta molto dal momento che quando, poi, ci si ritrova davanti allo schermo i dubbi e le indecisione rischiano di dilagare e gli esperti del web ne sanno qualcosa quando si ritrovano a dover realizzare siti su richieste vaghe da parte dei clienti ….qual è il rischio maggiore di avere un’IDEA non del tutto delineata? In una parola: le modifiche. Realizzare un sito può risultare complesso ma lo è molto di più se, in corso d’opera, si finisce per dover costantemente modificare strutture o pagine…perché, alla fine, il punto per qualsiasi “creatore del web” è proprio questo: buon risultato e poco tempo perso. E invece, lo spettro delle modifiche rischia di far perdere tanto tempo, risparmiabile se dall’inizio l’IDEA fosse stata un po’ più approfondita.
Intendiamoci: anche l’analista più puntiglioso non può prevedere tutto e così è assolutamente normale che in fase di strutturazione del sito emergano potenziali variazioni, l’importante è che non diventino una costante specialmente a livello creativo ovvero nella scelta delle informazioni e delle modalità di esposizione…. In altre parole: va bene modificare le pagine web conformemente agli obbiettivi ma cambiare idea sul target d’utenza o sui contenuti può provocare allungamenti nei tempi di realizzazione nonché difficoltà nella struttura stessa.

l'IDEA alla base del sito -I parte-

Innanzi tutto è bene sviluppare l’IDEA ovvero focalizzare quelle che saranno le caratteristiche principali del sito: per prima cosa rispondiamo alla domanda “quale sarà l’oggetto”? Ovvero qual è il motivo principale per cui si realizzerà il sito: per approfondire contenuti specifici (un hobby, una passione, una materia molto conosciuta..); oppure per divulgare una propria creazione/attività creativa come manoscritti di vario genere; o per promuovere un attività produttiva (un azienda già costituita ma anche un’attività che si concretizzerà attraverso l’e-commerce); o, ancora, per farsi conoscere a livello personale ….
Stabilire esattamente l’argomento centrale del sito è fondamentale per delineare gli obbiettivi che ci si propone di raggiungere attraverso il web: avere un traguardo consente di scegliere le migliori strategie di gestione delle pagine senza perdersi lungo il percorso formativo…in altre parole è bene stabilire dal principio quali effetti si attendono dalla creazione del sito.
In secondo luogo rispondiamo al quesito: “qual è l’utente medio a cui ci rivolgiamo?”, ovvero chi potrà essere interessato a visitare le nostre pagine web; anche in questo caso stabilire un target di persone a cui ci si rivolge restringe il campo di azione e consente di facilitare l’organizzazione dei contenuti, del linguaggio e dell’esposizione in generale. Ogni tipologia di utente ha le sue caratteristiche, molto utile per l’individuazione è l’analisi dei “concorrenti” ovvero visitare quei siti che trattano già l’argomento o che comunque hanno lo stesso obbiettivo del sito che si vuole realizzare.
Ultima ma non meno importante è la domanda: “come strutturiamo i contenuti”? perché si possono avere molte idee ma se il sito non ha una propria struttura chiara e completa si rischia di perdere visitatori…perché non dobbiamo mai dimenticare che il web è come un autostrada di massima velocità: tutti hanno fretta e non perdono tempo se non trovano quello che stanno cercando. Alla luce di questa consapevolezza, l’organizzazione dei contenuti acquisisce un ruolo chiave nella scelta delle pagine e dei vari collegamenti.

09 novembre, 2005

Hosting: la scelta finale

Una volta valutati gli aspetti precedentemente trattati vi rendere conto che il numero di offerte è ancora molto alto …ma allora cosa si fa?
Scegliamo a caso tra i candidati rimasti? Si e no.
Il punto è che, dopo aver stabilito di quali servizi si ha bisogno, quale cifra si è disposti a spendere e che tipo di assistenza preferiamo, la scelta della società migliore si dovrebbe fondare sulla stabilità, affidabilità e serietà ovvero tutti elementi non facilmente riscontrabili.
Per limitare il più possibile errori di valutazione (oltre a chiedere a amici o esperti di settore che hanno già provato vari tipi di hosting) conviene usare alcuni indicatore importanti quali:
- elenchi comparativi
- forum del settore

Hosting: scegliere il prezzo massimo

Stabilire una fascia di prezzo è un elemento fondamentale per poter scremare le offerte purchè non si dimentichi la vecchia e sempre attuale regola di mercato “proporzione tra bene e/o servizio acquistato rispetto al prezzo richiesto”…in altre parole: spendere il meno possibile và benissimo purchè non ci si ritrovi con un servizio scadente o inadeguato alle esigenze del sito!!
Viceversa: perché spendere la cifra X se poi la metà dei servizi non saranno utilizzati?? Insomma, cerchiamo di essere equilibrati.
A questo punto occorre fare una veloce premessa su un aspetto fondamentale dei servizi di hosting: l’assistenza.
Sia che tu sia un webmaster esperto oppure no, potrà sempre capitare la necessità di chiedere informazioni sulla tal funzione oppure chiedere assistenza tecnica per un mal funzionamento o un’incomprensione sul pannello di controllo…insomma, la possibilità di dialogare direttamente con la società diventa un fattore rilevante nella scelta del pacchetto di hosting. La diffusione di questo tipo di servizi anche in Italia ha favorito per l’utente finale la possibilità di scegliere tra vari tipi di assistenza: on line attraverso l’apertura di ticket, via mail, attraverso il forum della società stessa, telefonica…..senza dubbio quest’ultima è sempre la migliore perché permette di parlare in tempo reale con persone in carne e ossa con le quali è possibile spiegare chiaramente il dubbio/problema anziché doverlo scrivere(col rischio di risultare poco chiari) ottenendo contestualmente delle prime informazioni anche solo per capire quando si verrà ricontattati da un tecnico esperto.

Hosting: quali servizi servono

Capire esattamente quali servizi serviranno al sito è fondamentale prima di tutto per non lasciarsi confondere dalle liste infinite di prestazioni che ci offrono le Hosting house (non dimentichiamoci che queste aziende vendono un prodotto e per farlo cercheranno di attirare l’attenzione offrendo anche la Luna se possibile!). Inoltre, proprio perché oggi la concorrenza è altissima la tendenza a offrire una quantità elevata di servizi può nascondere, invece, l’impossibilità reale di usufruirne in pieno (sia perché non sono tutti effettivamente disponibili, sia perché difficilmente risulteranno sfruttabili per la creazione del sito in questione).
In pratica, l'importante è individuare (in base al progetto del sito)di quali strumenti si avrà sicuramente bisogno e quali invece probabilmente neanche useremo mai (ad esempio: se non abbiamo nessuna conoscenza di database è altamente probabile che non lo useremo a breve e quindi è un servizio in più che non ha senso pagare...).
Non dimentichiamoci, tra l'altro che ormai tutte le hosting house permettono di convertire un pacchetto acquistato in un altro (specialmente se superiore) se in corso d'opera ci si rende conto di aver bisogno di un servizio che non si possiede nella tipologia di hosting acquistata...quindi niente paura! l'importante è non comprare subito il pacchetto con tutti i servizi possibili e immaginabili!!

Hosting si, ma quale?

Una volta stabilito che non si vuole creare il sito della Nasa e quindi un server dedicato (housing )sarebbe uno spreco prima di tutto di denaro e risorse ma allo stesso tempo uno spazio gratuito potrebbe risultare troppo precario e insufficiente per il progetto che si ha in mente (oltre al fatto che il nome del sito rischia di sembrare uno sciogli lingua !!)…non resta che una soluzione: l’hosting.
A questo punto basta scegliere il pacchetto di hosting che più si adatta alle nostre esigenze. Fatto? È così semplice? Magari!
Purtroppo esiste un numero altissimo di società che forniscono servizi di hosting e basta fare una ricerca su qualsiasi motore per rendersi conto che il mercato è affollatissimo e soprattutto pieno di offerte di ogni tipo e per tutte le tasche….e allora?
Procediamo con ordine. Innanzi tutto bisogna decidere:
- quali servizi servono
- che prezzo siamo disposti a spendere

08 novembre, 2005

scegliere lo spazio web: housing

Dal termine si potrebbe pensare a tutto meno che a un servizio web invece, a ben pensarci, non potrebbe essere più azzeccato: in pratica si affitta un intero server(che diventa quindi un server dedicato)da una società proprietaria per inserirvi il proprio sito. A differenza dall'hosting dove lo stesso server viene affittato a più società, in questo caso si hanno a disposizione tutte le potenzialità e i servizi del server stesso.
PREGI
- massima stabilità e indipendenza;
- alta qualità dei servizi ricevuti;
- possibilità di realizzare un sito di elevate dimensioni e in grado di supportare migliaia di accessi giornalieri senza problemi.
DIFETTI
- costo elevato proprio x l'esclusività nell'affitto del server;
- si richiedono ottime conoscenze nella progettazione e manutenzione di un sito x sfruttare al meglio le potenzialità del sever(in genere ci si rivolge a società specializzate che possono avvalersi di più operatori per gestire il sito);
- del tutto inadatto per siti "amatoriali", "a carattere personale" ma anche per quelli di natura commerciale dove gli accessi giornalieri e la quantità di dati da gestire non è enorme(ad es.per le piccole o medie attività commerciali).
ADATTO A:
chi deve gestire quantità elevate di dati o un'attività commerciale medio-grande operante in più settori. Molto usato anche dai gestori di portali che devono poter garantire l'accesso al sito a migliaia di utenti.

scegliere lo spazio web: hosting

Con il termine di hosting si indica l'acquisto dell'uso di uno spazio web da un server di proprietà di una società(detta Hosting Provider), in pratica si affitta,generalmente con cadenza annuale, uno spazio da uno società che fornisce questo servizio a pagamento. Attualmente i servizi di hosting vengono proposti attraverso pacchetti che mirano ad accontentare tutti i tipi di clientela.
Ogni pacchetto comprende: uno spazio web, la registrazione del nome a dominio scelto e, in genere, una serie di servizi aggiuntivi come caselle mail, database, statistiche ect...
La standardizzazione dei pacchetti permette all'utente di scegliere quello che più si avvicina alle sue esigenze sia economiche(le offerte partono da 10/20Euro circa all'anno in sù) che tecniche(è inutile avere tanti servizi aggiuntivi come un database se poi non si immagazzineranno dati viceversa se si desidera creare interattività specifica è necessario che nel pacchetto acquistato ci sia il supporto tecnologico adatto come asp o php..)
PREGI
- la possibilità di acquistare un nome a dominio di primo livello (del tipo: www.paolagrasso.com)facile da ricordare ma soprattutto che favorisce il posizionamento nei motori di ricerca e quindi la visibilità del sito stesso
- stabilità dello spazio acquistato in quanto, proprio perchè a pagamento, deve essere garantito dall'hosting provider senza periodi di interruzione
- indipendenza dal provider in quanto è possibile, nel corso del tempo, trasferire il nome a dominio su un altro hosting provider se non si è soddisfatti del servizio ricevuto senza perdere niente(nome e sito)
DIFETTI
- è a pagamento anche se attualmente i pacchetti offerti sono molti (data l'elevata concorrenza)e praticamente adattabili a tutte le tasche
- implica alcune procedure burocratiche gestite in ogni caso dall'hosting provider stesso, solo nel caso si scegliesse un dominio italiano .it
- si devono possedere alcune nozioni di base sulle caratteristiche tecniche per realizzare il sito o si rischia di comprare pacchetti hosting con servizi che non si useranno mai(e quindi si è speso più del necessario)viceversa ci si può ritrovare con minori servizi rispetto a quelli necessari x far funzionare correttamente il sito(in pratica il sito non sarà visibile come era stata progettato)
ADATTO A:
chi preferisce spendere un pò(ma neanche tanto se pensiamo ai pacchetti più economici da 10/20Euro l'anno!)per avere la garanzia di uno spazio stabile e di alcuni servizi utili. Molto utilizzato nell'ambito dell'e-commerce per poter realizzare una propria vetrina di prodotti/servizi on line.

scegliere lo spazio web

Per creare il nostro sito è indispensabile avere uno spazio sul web dove poter poi inserire tutte le pagine che vogliamo e scegliere un nome a cui sarà rintracciato il sito stesso. Ma veniamo con ordine!

Prima di tutto vediamo di analizzare le varie possibilità di acquisizione di spazio web: attualmente è possibile scegliere tra tre "soluzioni":

REGISTRARSI IN UNO SPAZIO GRATUITO
in pratica non si registra un dominio a proprio nome ma si ottiene la possibilità di avere uno spazio proprio senza pagare nulla con un dominio di terzo livello (del tipo: www.paolagrasso/altervista/org)
PREGI
- è gratuito, al massimo si deve seguire una procedura di iscrizione al sito che offre lo spazio;
- spesso il sito che offre lo spazio mette a disposizione anche programmi per creare facilmente un sito web standard (cioè in base a dei modelli predefiniti e non personalizzabili);
- è facile da attivare e non comporta nessun impegno burocratico
DIFETTI
- massima dipendenza dal sito che ha regalato lo spazio, in pratica se il sito ha lunghi periodi di manutenzione o chiude nella migliore delle ipotesi il vostro sito non sarà visibile per un pò di tempo oppure scomparirà del tutto e ogni pagina verrà persa per sempre;
- instabilità nella presenza del sito sul web: proprio perchè lo spazio è regalato da un altro sito è proprio quest'ultimo a decidere se e come lasciarvelo(spesso viene imposto l'inserimento di spazi pubblicitari);
- difficoltà nella promozione del sito in quanto un nome a dominio di terzo livello è molto lungo e difficile da posizionare nei motori di ricerca oltre che difficile da ricordare(può quindi essere facilmente dimenticato anche da chi era interessato a suggerirlo a un amico !);
ADATTO A:
chi vuole sperimentare l'ebrezza del suo primo sito on line senza particolari pretese e con la consapevolezza che potrebbe avere problemi di visibilità,nonchè di promozione.Molto usato per siti di natura personale a carattere "amatoriale".

07 novembre, 2005

bozza pagina web:ma poi com'è? - ultima parte -


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Per BODY si intende il corpo centrale della pagina dove vengono inserite le informazioni/contenuti specifici di quella determinata pagina web, normalmente è l'elemento più grande in modo da consentire l'inserimento del maggior numero di dati. Non necessariamente, però, il body deve essere un'unica grande colonna(o riguadro)dove inserire sottotabelle o aree narrative, anzi, il più delle volte il corpo della pagina si presenta diviso in colonne, le modalità più diffuse sono:
- body con due colonne:
colonna laterale a sinistra (vedi prima immagine qui sopra)
colonna laterale a destra (vedi seconda immagine qui sopra)
- body con tre colonne (vedi terza immagine qui sopra)
Le colonne laterali possono essere usate come spazi pubblicitari ma anche per creare menù interattivi che guidino l'utente verso gli argomenti principali del sito rendendone, quindi, più facile la navigazione. E'possibile scegliere di utilizzare una colonna laterale per inserire il menù principale del sito e, in questo caso, si potrebbe decidere di non inserire il Top ridendolo inutile anche se, ai fini grafici, è sempre consigliabile inserirlo comunque (come separatore) anche se sottoforma di semplice riga orizzontale di piccole dimensioni.
In conclusione si può dire che, visitando siti, si incorre in una moltitudine di scelte grafiche per l'impaginazione (e quindi nella struttura di fondo delle pagine)a dimostrazione di quanto sia facile creare un layout ma allo stesso tempo complesso se non si è sicuri di come si svilupperà il sito; per questo la stesura della bozza diventa un elemento chiarificatore per chi si appresta a strutturare una qualsiasi pagina web: mettendo su carta il posizionamento delle varie aree risulterà più facile e immediato deciderne i contenuti e rendere, così, sempre più dettagliato lo schema. A questo punto passare dallo schema/bozza alla realizzazione vera e propria del layout diventa un processo quasi automatico perchè le principali scelte sull'impaginazione sono già state prese e, quindi, si tratta solo di concretizzarle nella struttura della pagina.

bozza pagina web:ma poi com'è? - III -


... questo è un logo creato appositamente x il sito cadu.net e ne richiama l'home page
In altre parole, ogni sito dovrebbe avere un logo ovvero un'immagine che richiama l'intestazione grafica della società (già usata nei documenti cartacei come biglietti da visita, ddt, fatture, lettere ecc..)oppure unìimmagine che crei un'identità al sito stesso e ne richiami l'home page nel caso di siti di natura personale o che non si occupano di attività d'impresa già esistenti.

Il TOP è una barra orizzontale posta in alto e comunque prima della parte centrale della pagina, generalmente è utilizzata per contenere menù che richiamano altre sezioni del sito stesso.

Il FOOTER è un'altra barra orizzontale ma posta in fondo alla pagina, di solito è l'ultimo elemento (al di sotto del quale non è previsto niente) e contiene nella maggior parte dei casi informazioni sull'autore del sito, il copyright nonchè i contatti. - continua -
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bozza pagina web:ma poi com'è? - II -


... questo è un logo che richiama l'attività d'impresa(già ampiamente usato nella modulistica cartacea della società)mentre... (continua) ... Posted by Picasa

bozza pagina web:ma poi com'è? - I -

Ok, facciamo pure questo schema della prima pagina del sito web…ma cosa devo considerare?
Volendo schematizzare al massimo, gli elementi minimi che si dovrebbero inserire in una bozza cartacea della nostra pagina web sono i seguenti:
- LOGO
- TOP
- FOOTER
- BODY
- SCELTA E POSIZIONAMENTO DELLE COLONNE NEL BODY

Per LOGO si intende sia il richiamo al nome dell’attività (nel caso di un sito di e-commerce o comunque dove si promuove un’attività economica di qualsiasi natura)ma anche un simbolo grafico che richiama al nome del sito stesso o del suo proprietario. Ad esempio vedi foto qui sopra...(continua) ...

06 novembre, 2005

si voglio un sito web: pronti e via?

Ok, hai deciso di fare un sito web, tutti ne parlano e si dice che non sia poi tanto difficile…e allora?
Vuoi proprio che tu non ci riesca?
Ovviamente no, basta un menù magari con tanti colori a effetto, le voci sono sempre le stesse: home, chi siamo, contattaci, catalogo…ah no, aspetta il mio sito non deve vendere niente….allora togliamo catalogo…mmmhh, magari mettiamo home, chi siamo, contattaci, blog….. no, il blog meglio di no per cominciare, metti che non scriva nessuno dopo diventa un mortorio….allora magari sostituiamolo con link utili e utily…non sono convinto…và beh, lasciamo un attimo in sospeso il menu e concentriamoci sulla pagina principale: il menù potrebbe essere una barra orizzontale sotto al logo, oppure distribuito in una colonna laterale…si ma poi è meglio a destra o a sinistra dello schermo? Ok, a parte questo si potrebbe creare un rettangolo che occupa l’80%dello schermo e poi dividerlo in tre parti: una prima riga in alto x il logo o magari un slogan, una seconda riga x mettere il menu (a proposito: quali sono poi le voci? Vedremo..) e finalmente il resto lo usiamo come parte centrale del sito ….e i colori? A me piace …adesso non mi viene in mente niente su due piedi, non importa, intanto decido per il logo: senz’altro un rettangolo con dentro il nome del sito: www.abc e poi? .it sarebbe meglio o no? Dipende….e se poi dovessi vendere qualcosa dovrei trasformarlo in un .com che è più rinomato … no allora lo apro subito come .com ….ma www.abc.com è ancora disponibile come dominio?…meglio se vado a controllare….ah dimenticavo! Devo scegliere dove acquistare il pacchetto di hosting…come si chiamava quel sito dove si è registrato quel mio amico? Adesso non mi ricordo…al telefono no risponde…accidenti, se metto “hosting” come ricerca in Google appaiono migliaia di pagine…va beh, chiederò a qualcuno…però se non decido il nome a dominio definitivo non posso fare il logo altrimenti finisce che lo devo cambiare …allora cosa posso fare adesso? AIUTO!!!!

Ecco, alla fine , quello che sembrava tanto semplice si è rivelato pieno di complicazioni e incastri….a chi non è mai capitato di cadere in una rete simile almeno le prime volte? Forse è il caso di darsi un metodo per non tralasciare nulla e contemporaneamente evitare inutili perdite di tempo: tanto per cominciare stacchiamoci dal pc e concentriamoci sull’IDEA. Ma no, dai, so già come voglio che sia il sito web, perché devo perdere altro tempo? Semplice, perché tu credi di saperlo ma quando ti metti a impostarlo scopri che ci sono ancora tanti dubbi che devi chiarire e per farlo ogni volta devi smettere di lavorare sul sito per poi riprendere quando hai risolto il dilemma…e questo non è di certo produttivo … allora cos’è questa IDEA? Innanzi tutto bisogna rendersi conto che un sito web è un PROGETTO vero e proprio che richiede una serie di procedure per la sua realizzazione nonché svariate decisioni ed è proprio per questo che occorre pianificare il più possibile. Di conseguenza, avere l’idea sul sito che si vuole realizzare non significa SOLO sapere che genere di sito si ha in mente (per raccontare la propria passione oppure per diffondere l’attività di tua sorella oppure per condividere esperienze con gli amici….)ma soprattutto significa deciderne l’aspetto principale nel modo più dettagliato possibile. Può sembrare ridicolo riprendere in mano carta e penna ma a conti fatti ci si rende conto che è il metodo migliore per “buttare giù”delle idee pratiche sulle varie sezioni che si vogliono mettere (colonne, barre, posizione del logo, corpo centrale, footer…), quindi bando alle chance e prendiamoci mezz’ora o comunque il tempo necessario per realizzare un veloce schema della nostra futura pagina web(non importa che le righe siano dritte o perfettamente proporzionate, l’importante e stendere nero su bianco la struttura della pagina), questo primo schema potrà diventare la base per tutte le pagine oppure può diventare la pagina principale (home page) mentre le varie sezioni avranno ognuna delle particolarità (nei colori e nelle divisioni degli spazi)anche questo per il momento è poco importante: si può modificare l’impaginazione in ogni momento e ogni volta che si vuole, ma stendere la bozza della prima pagina è proprio l’inizio migliore per schiarirsi le ideee….